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Milleproroghe: l’on. Franco Narducci chiede più attenzione per gli italiani all’estero

 

 

 Comunicato
L’on. Franco Narducci è intervenuto, oggi, nell’Aula di Montecitorio nell’ambito della discussione sulla conversione in legge del cosiddetto Decreto Milleproroghe chiedendo al Governo ed al Parlamento una maggiore attenzione per i cittadini italiani residenti all’estero anche in questione di proroghe dei termini.
Narducci infatti, sottolineando il cambio di prospettiva, nella direzione dell’equità e della giustizia, dell’esecutivo Monti rispetto al passato, ha voluto porre “all’attenzione del Governo e dell’Aula la questione dei diritti dei cittadini italiani residenti all’estero che spesso non vedono riconosciuti, di fatto, i loro diritti come appare spesso evidente sul piano fiscale.

Dopo i pesantissimi tagli effettuati in questi ultimi anni – ha ricordato Narducci – su tutto ciò che riguarda gli italiani all’estero, contavamo di trovare qualche attenzione almeno nel decreto milleproroghe ed anche se devo dire che nel lavoro svolto in Commissione qualche  segnale positivo si è registrato, il risultato complessivo non è sufficiente soprattutto per quanto riguarda le detrazioni per carichi familiari relativamente al personale operante all’estero ma assoggettato al fisco italiano. Personale operante soprattutto nella nostra rete diplomatico consolare e negli Istituti italiani di cultura, ma non solo”.
 Narducci ha ricordato che il problema della detrazione fiscale per carichi di famiglia “debba essere risolta una volta per sempre, poiché non si può continuare a violare i diritti sacrosanti di queste persone, garantiti dalla Costituzione e che da vari anni sono soggetti alla tagliola del mille proroghe”.
Invece per quanto riguarda i lavoratori frontalieri ha espresso soddisfazione per l’accordo raggiuntoe racchiuso nella riformulazione di un emendamento specifico teso ad assicurare la proroga della franchigia per i lavoratori frontalieri italiani. Infatti, Narducci ha detto che “attraverso un confronto non semplice con il Governo, si è giunti a garantire una proroga della franchigia anche se inferiore a quella già accordata in precedenza, portandola dagli attuali 8000 euro a 6700. Credo che la proroga di questa franchigia sia un gesto importante per una categoria di lavoratori italiani, che rappresenta una grande ricchezza per il nostro Paese anche in termini di acquisizione di know how e che non è stato  preso ancora debitamente a cuore”. Narducci ha sottolineato che la proroga della franchigia rappresenta  un “gesto di riconoscenza nei confronti di queste persone che alleggeriscono la pressione sul mercato del lavoro del nostro Paese guadagnandosi lo stipendio oltre confine e portano risorse economiche in famiglia, soprattutto in questo periodo di crisi, sia un atto dovuto e meriti grande considerazione da parte delle nostre istituzioni. Per inciso voglio ricordare – ha puntualizzato Narducci – che soprattutto sul versante italo-svizzero, che rappresenta il bacino più consistente, vi sono ancora molti problemi irrisolti che il Governo non può ignorare”.

Ragioni sufficienti per il parlamentare eletto all’estero per chiedere ai colleghi “di approvare senza indugio, dopo il parere favorevole delle commissioni parlamentari e del Governo, la nuova formulazione dell’emendamento teso ad assicurare la proroga della franchigia per i lavoratori frontalieri”.

Invece in materia di detrazioni fiscali per carichi di famiglia degli italiani residenti all’estero l’on. Narducci ha chiesto “un supplemento di attenzione poiché gli italiani residenti all’estero, per quanto concerne l’imposta IRPEF in Italia, sono discriminati rispetto ai cittadini italiani residenti in Italia, poiché si registra l’esistenza di un limite temporale per le detrazioni e non sono garantite le detrazioni automaticamente come avviene per i cittadini residenti in Italia”. “Nel 2012 i cittadini italiani residenti all’estero con reddito IRPEF – ha ricordato Narducci – non potranno usufruire della detrazione dei carichi familiari al pari dei concittadini che lavorano in Italia. E non dovrebbe essere necessario ricorrere alla proroga dei provvedimenti degli anni precedenti ma dovrebbe essere norma generale il fatto che essi possano usufruire della detrazione per carichi familiari. Ci troviamo di fronte ad una grave ingiustizia e se veramente vogliamo improntare l’azione del Governo ad equità e giustizia, è necessario che si sani questa ferita, che non fa onore ad un Paese come l’Italia, e che, in attesa di un adeguato provvedimento legislativo, si approvi l’emendamento che chiede di accordare la detrazione per carichi familiari anche ai lavoratori italiani che producono reddito IRPEF assoggettabile in Italia”.
Gli italiani all’estero -  ha concluso Franco Narducci – guardano con fiducia ad una Italia che cerca di superare la crisi e di innovarsi, sono l’espressione più viva del nostro made in Italy, che abbiamo necessità di promuovere nel mondo, ma chiedono anche un minimo di attenzione, quella necessaria affinché possano essere assicurati i legami con la madrepatria in spirito di diritto e di giustizia”.

Roma, 23 gennaio 2012

www.franconarducci.com

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