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Elezioni europee 2019: la voce ai protagonisti/Stefano d’Agostino

Italo-lussemburghese, 31 anni, candidato per il CSV – Partito Popolare Cristiano Sociale

 

STEFANO D'AGOSTINOpp

Dopo le spinte sempre più conservatrici delle ultime elezioni politiche degli stati membri dell’Unione europea, cosa ci dobbiamo aspettare dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo del 26 maggio?

Le forze conservatrici saranno sicuramente più importanti nel prossimo Parlamento europeo. Penso, tuttavia, che le forze progressiste a favore dell’Europa manterranno una maggioranza abbastanza stabile. Una novità potrebbe tuttavia essere la fine della predominanza di PPE-socialisti, che insieme non potrebbero più avere una maggioranza.

L’Unione europea è pronta a risolvere le questioni che dividono gli stati membri e qual è il ruolo del Parlamento in questo senso?

L’Unione europea è sempre stata pronta a risolvere le questioni che dividono. Ma non è il Mago di Oz: non può farcela da sola. La Commissione Juncker ha presentato molte proposte che non hanno avuto esito positivo a causa della mancanza di volontà politica di alcuni Stati membri nel Consiglio. Ad esempio, per quanto riguarda la migrazione. Alcuni Stati sembrano tuttavia voler continuare a fare i loro capricci, mentre infrangono i valori europei. Il taglio dei fondi europei ai governi che vìolano sistematicamente i valori dell’Unione europea potrebbe forse aiutare a cambiare la situazione. Il Parlamento europeo è l’unico organo eletto in cui si fa politica europea ogni giorno! Non ha il diritto di iniziativa, ma può lavorare quotidianamente per l’elaborazione di compromessi che possono servire da modello per il Consiglio; inoltre svolge anche il ruolo di co-legislatore, modificando le iniziative della Commissione europea e opponendosi agli emendamenti insoddisfacenti del Consiglio. Più la sua voce è forte e maggiore è la pressione sugli Stati membri.

 Quali sono i punti più importanti del programma del tuo partito?

È un programma per i cittadini europei  con i quali dobbiamo costruire insieme un’Unione in grado di fronteggiare la concorrenza globale, difendendo interessi, posizioni, valori e principi nel mondo. Vogliamo un’Europa sociale più vicina ai suoi cittadini. L’integrazione europea può continuare solo se possiamo rassicurare i cittadini dalle loro paure e sostenerli nei loro bisogni. Per quanto riguarda lo stato di diritto, non vogliamo scendere a compromessi. Pertanto, in futuro, il versamento di fondi strutturali europei dovrebbe essere sospeso ai Paesi che non sono conformi ai principi europei dello stato di diritto. Inoltre, il CSV vuole una tassa digitale. Entrate potenziali da incanalare, da un lato, nello sviluppo dell’infrastruttura digitale e delle reti di trasporto transeuropee e, dall’altro, in un fondo per mitigare le conseguenze della globalizzazione. Inoltre, desideriamo che le risorse finanziarie per combattere il cambiamento climatico e per esplorare nuove tecnologie rispettose dell’ambiente siano notevolmente aumentate.

Perché gli italiani residenti (e iscritti alle liste europee) dovrebbero votarti?

Sono un figlio di operai, cresciuto in una famiglia italiana che probabilmente ha lasciato l’Italia per le stesse ragioni degli italiani che vivono oggi in Lussemburgo. Oltre alla nazionalità lussemburghese ho ancora quella italiana. Ho l’Italia nel mio cuore e conosco molto bene le aspettative degli italiani che vivono in Lussemburgo.

 

 

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