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La viola organista di Leonardo incanta Metz

Leonardo da Vinci, il grande genio del Rinascimento italiano, era anche un discreto musicista, suonava la lira a braccio ed aveva disegnato anche diversi strumenti musicali, tra cui la viola organista, strumento a metà strada tra la viola ed il clavicembalo. Leonardo la disegnò ma non riuscì mai a realizzarla. Gli schizzi furono raccolti nel Codice Atlanticus e soltanto un secolo dopo ne fu costruito il primo prototipo a Nuremberg. L’esemplare del 1625 è conservato al Museo degli strumenti musicali (MIM) di Bruxelles.

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Nel 2013 Slawomir Zubrzycki, musicista e compositore polacco, ha costruito nel suo atelier, rispettando i disegni di Leonardo, un nuovo prototipo di viola organista. Con il suo prezioso strumento, il musicista presenta al pubblico un repertorio classico di diversi compositori dal 1400 fino ad inizio ‘700. Ieri sera  (18 dicembre, ndr), su invito del Console Générale di Metz  e del Gran-Est e del Comitato Dante Alighieri di Metz, con il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, Slawomir Zubrzycki si è esibito  nella Chiesa San Clement dinanzi ad un folto pubblico, incantato dalle melodie e dai suoni dolci, intimi della viola organista.

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Alla fine del concerto Slawomir Zubrzycki, in perfetto italiano ha accettato di descriverci questo strumento unico ed originale : « la viola ha una tastiera ed un pedale, all’interno dello strumento ci sono 61 corde in acciaio collegate ai tasti ; con il pedale il concertista aziona, poi, quattro dischi avvolti in crini di cavallo che sfregano le corde producendo suoni tipici di un organo, di un violoncello ed anche della fisarmonica ».

« La particolarità della viola organista » ha sottolineato il maestro « è la possibilità di creare con uno strumento a tastiera suoni caratteristici degli strumenti a corda ». Inutile dire che l’artista polacco è particolrmente fiero del risultato di tre anni di lavoro : « È difficile per me immaginare la reazione di Leonardo», ci confessa  « ma mi piace pensare  che avrebbe apprezzato di veder realizzato uno dei suoi sogni ».

Dopo il successo di Metz, si replica stasera a Reims.

Ornella Piccirillo Hahn

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