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#Sanremo70: Il Festival 2020 fa le prove

Il Festival di Sanremo sì, fa le prove generali in vista del grande debutto di domani sera. Amadeus, no!

Almeno a quanto ha raccontato il suo amico Fiorello, nella inaspettata incursione in conferenza stampa che ha trasformato l’incontro istituzionale di oggi in un vero e proprio one-man-show. Arrivato con un tempismo quasi sospetto proprio sulla domanda relativa alle polemiche che hanno scatenato le dichiarazioni del direttore artistico sulla questione donne, quelle belle che stanno un passo indietro a uomini famosi, Fiorello, con la capacità affabulatoria e la sua simpatia prorompente ha sostenuto che il suo amico “Ama”, forse anche per l’età, fa e dice cose di cui non si rende conto… e che il suo ruolo, così come in anni di scorribande giovanili, sarà proprio quello di riportarlo verso lidi meno agitati. Coppola in testa e pass “amico del conduttore” in bella vista Fiorello ha inanellato una serie di esilaranti aneddoti capaci di sciogliere parecchio gli umori cupi della Sala Stampa.

Fiorello, Sala Stampa Ariston

Sarà un Festival in cui ci si divertirà molto, questa è già una certezza non da poco. Come pure sarà un Festival dai sentimenti fondamentali nella vita, l’amicizia in primis che – ha detto Amadeus – “è stato il motore di quasi tutta la macchina di questo Sanremo 70, anche l’amicizia con il direttore di Raiuno, Stefano Coletta e mai avremmo immaginato di fare un Festival insieme”. “Le polemiche le ho seguite poco – ha ripreso dopo l’interruzione di Fiorello, Amadeus – ma tuttavia ribadisco che le mie parole sono state fraintese”

amapresidente

Per quanto riguarda, invece, le canzoni, il direttore artistico ha badato a sciorinare sul palco dell’Ariston un po’ tutto il panorama musicale italiano, con l’obiettivo di catalizzare l’attenzione anche dei giovani che del Festival poco si interessavano in passato.

Dall’ascolto delle prove generali dei cantanti big in gara, con soddisfazione possiamo affermare che le donne stanno questa volta un gradino sopra gli uomini.

Tre su tutte: Irene Grandi, grinta, energia e vitalità condite su un testo di Vasco e Curreri scritto a pennello per lei. Riempie la scena, grandi…ssima! Rita Pavone, la cui partecipazione avevamo accolto con più di una perplessità, ha una voce che mette i brividi, non ha sbagliato una nota. Se il fisico e la voce l’assisteranno per tutte le serate del Festival potrebbe essere una bella “sorpresa”! Tosca, mette la sua voce al servizio di un testo che è una vera poesia. L’ascolto ad occhi chiusi porta verso un universo intimo e regala la pace del cuore. Emozionante!

Tra gli uomini segnaliamo Diodato per l’armonia, Bugo e Morgan per la presenza scenica, Piero Pelù per il coinvolgimento del pubblico. Troppi, forse, i rapper difficili da valutare, sottotono a un primo ascolto Marco Masini e Michele Zarrillo. Junior Cally ha fatto le prove senza maschera, vediamo domani che succederà.

Gilda Luzzi

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