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Cambiare il linguaggio e le immagini per cambiare il mondo

(Anteprima)

Onda Nuove Parole è un progetto artistico collettivo per segnalare immagini e parole che offendono la dignità umana. Verrà presentato a ArtSManif, nel quadro del Festival des Migrations con una mostra e un dibattito

 Un anno fa l’artista Sonia Sion e la designer Helga Moioli hanno lanciato la pagina facebook Onda Nuove Parole. È un invito a vigilare, a guardare le immagini e le parole prodotte da un sistema culturale ancora basato su misoginia, violenza, dominio, guerra e competizione con senso critico e non in modo passivo. L’invito è di accorgersi tutte le volte che nei libri, nelle canzoni, alla TV, nell’intero sistema di comunicazione la dignità umana è offesa. Generalmente sono le donne il bersaglio più frequente. Infatti, in un anno di raccolta, sono prevalse le segnalazioni riguardanti immagini sessiste dove il corpo femminile è usato come oggetto promozionale nelle pubblicità e negli articoli con linguaggio maschilista.

Le persone che partecipano al progetto segnano l’immagine (o qualunque altra cosa si voglia segnalare) con il colore rosso, usando una sorta di zigzag derivante dal segno V che è lo chevron individuato dall’archeo-loga Marjia Gimbutas su numerose ceramiche e reperti dal Paleolitico fino all’Età del bronzo. Il significato dello chevron sta per onda, acqua, vita e protezione della vita stessa. Un segno molto importante in questo progetto perché aiuta a bloccare, simbolicamente, ciò che riteniamo lontano dall’idea di umanità che vogliamo realizzare.

 

onda

Non è censura, ma un risvegliarsi a una nuova coscienza. Delle numerose segnalazioni ne sono state scelte circa venti, le più rappresentative e che hanno avuto più interazioni e commenti sulla pagina. Ci si aspettava che le persone segnassero le immagini manualmente, ma hanno preferito farlo digitalmente. Saranno portate in mostra al Festival des Migrations, des cultures et de la citoyenneté come opera d’arte collettiva a scopo pedagogico

Mascotte e logo del progetto è la gallina prataiola che ha lo chevron sul petto ed è un uccello protetto.

Le due artiste, che hanno organizzato sabato 29 febbraio il dibattito: “Il sessismo nel linguaggio dei media” (in italiano con interpretazione francese),  vi aspettano allo stand all’interno di ArtsManif nel quadro del Festival des Migrations, Cultures, Citoyenneté. In collaborazione con CLAE, Time for Equality, PassaParola Magazine.

LocandinaFestivalONP 2

(So.Si)

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