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Taina Bofferding: “Un giorno spero di non dover più parlare di parità di genere”

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Nella magnifica cornice del nuovo centro culturale CELO di Hesperange, a pochi giorni dalla Giornata internazionale dei diritti della donna, il Paperjam Club con Matthieu Croissandeau, direttore editoriale di Maison Moderne, ha organizzato un incontro con Taina Bofferding, Ministra dell’Interno e Ministra dell’Uguaglianza di Genere.

Dalla nascita del suo impegno politico alla sua attuale visione delle questioni sociali, Taina Bofferding, 37 anni, giovane esponente del Partitosocialista (LSAP) e come si è definita lei “femme de gauche”, ha condiviso con la platea alcune delle sue aspirazioni per l’istruzione, la formazione e l’occupazione che devono tener conto della piena parità di diritti tra uomo e donna.

La Ministra ha ricordato che il suo impegno in politica l’ha vista attiva fin da giovanissima con l’obiettivo “di cambiare il mondo e, soprattutto, perché la politica era gestita sempre da uomini”; ha iniziato nel LSAP abbracciando i valori dell’uguaglianza e della solidarietà che sono i valori fondamentali del Socialismo. La sua prima protesta avvenne con lo scoppio della guerra in Iraq. Poi dopo l’elezione a consigliere comunale ad Esch-sur-Alzette, continua la sua carriera politica di deputata e ministra di cui va molto fiera, “poichè  -  dice – non ci sono ancora molte donne e anche i giovani scarseggiano”.

“Questo deficit di donne al governo dipende sia dai partiti che scelgono i candidati sia dagli elettori. La candidatura di una donna ad una carica politica deve essere fatta-  secondo la Bofferding – sulla base alle competenze e non solo perché donna. Nella società lussemburghese ci sono ancora modelli sessisti, stereotipi di genere che rimbalzano sui social network, persistono ancora molti clichè e pregiudizi sulle donne”.

“C’è molto da fare” dice  e “un giorno spero di non dover più parlare di parità; ben presto spero diventi un argomento superato”.

Il suo Ministero è impegnato su più fronti: garantire almeno il 40% di donne nelle istituzioni lussemburghesi, garantire l’uguaglianza salariale tra uomo/donna nelle imprese. Esistono attualmente delle esenzioni e dei vantaggi fiscali per incentivare le imprese a rispettare le regole dell’uguaglianza.

Vi è poi la lotta contro gli stereotipi di genere lanciata dal Ministero delle pari opportunità proprio questa settimana con la collaborazione del Ministero dell’Educazione, per sensibilizzare le giovani generazioni sull’argomento.

Tra le varie iniziative ci sono il furgone educativo, soprannominato il Mega-Jumper e il sito rockmega.lu, entrambi orientati all’educazione dei giovani su tali argomenti. Il Ministero presieduto da Taina Bofferding  ha inoltre collaborato con André Melzer dell’Università del Lussemburgo, su una ricerca che comprende non solo i ruoli di genere e gli stereotipi tra i giovani, ma anche l’impatto dei media sugli atteggiamenti di genere.

Amelia Conte

 

 

 

 

 

 

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