Home / Coronavirus / 48/19-nCoV: nuova conferenza stampa di Bettel e Lenert di oggi (27/03)

48/19-nCoV: nuova conferenza stampa di Bettel e Lenert di oggi (27/03)

FOCUS “Siamo nel periodo più delicato, importantissime più che mai ora le restrizioni » dice la Lenert. E Bettel: “Guai a chi licenzia senza motivo!”

Xavier Bettel

È stato istituito un nuovo regolamento granducale secondo cui i funzionari possono essere trasferiti ovunque per altre posizioni. In questo periodo di emergenza non si può lavorare più di 60 ore a settimana e più di 12 ore al giorno. Il salario minimo è garantito e nessuno deve prendere meno del smg. Il congé familial non è una vacanza. Si chiede solo se non c’è altra scelta. Chi è in chômage che scade in questo periodo avrà la copertura Adem  assicurata fino alla fine della crisi. Chi sarà in chômage partiel sarà pagato al 100% e non all’80 % (*) .

Se in una coppia, uno dei due è in chômage partiel l’altro non può chiedere il congé familial. Gli impiegati non potranno essere licenziati da un giorno all’altro senza motivo. Annullate date rimborsi viaggi annullati. Lussemburgo è partner del progetto Discovery per cercare vaccino contro covid-19. Quanto alla situazione economica, stiamo molto meglio di altri Paesi. Siamo al top per il telelavoro ma dobbiamo continuare a essere disciplinatissimi.

Alla domanda se il telelavoro sarà una possibilità più ampia anche dopo l’emergenza Bettel ha risposto che il governo ne sta discutendo in merito, che può essere una soluzione per alleggerire il traffico e che è considerata una realtà importante per il futuro. Si vedrà dopo questo periodo se il lavoro da casa sarà una alternativa fattibile o no.

Chi è in chômage partiel può fare domanda come volontario su govjobs.lu

(*) Il Governo oggi ha approvato un accordo con i sindacati OGBL e LCGB. Questo accordo prevede che, se i datori di lavoro utilizzano il regime di disoccupazione parziale al fine di combattere le conseguenze economiche e sociali di Covid-19, l’indennità di compensazione che in linea di principio corrisponde all’80% della normale retribuzione di riferimento limitata al 250% il salario sociale minimo per i lavoratori non qualificati non può essere inferiore all’importo del salario sociale minimo per i lavoratori non qualificati. Qualsiasi differenza tra l’importo dell’indennità di compensazione e il salario sociale minimo non qualificato sarà pagato dal Fondo per l’occupazione. L’Unione delle imprese lussemburghesi (UEL) è stata informata di questo accordo e non si oppone alla sua attuazione. Si precisa inoltre che per accelerare e facilitare il trattamento delle richieste di disoccupazione parziale per casi di forza maggiore legati alla crisi di Covid-19, è stato messo in atto un nuovo sistema automatizzato. Il modulo per l’invio delle richieste sarà disponibile dalle 17:00 sul sito Web Guichet.lu (https://guichet.public.lu). Una comunicazione più dettagliata relativa a questa nuova procedura sarà inoltre distribuita dall’Agenzia per lo sviluppo dell’occupazione (Com.:Ministero del lavoro, dell’occupazione e dell’economia sociale e solidale)

 

Xavier Bettel risponde alla domanda di PassaParola Mag 

Dopo il consiglio d’Europa (deludente) del 26 marzo qual è la posizione del Lussemburgo per sostenere economicamente i Paesi come l’Italia, la Spagna e la Francia, che sono i più toccati dall’emergenza covid-19? 

Ho pensato molto alla crisi degli altri Paesi. Bisogna trovare delle soluzioni insieme. Più che mai oggi abbiamo bisogno di Unione europea. Quanto ai Coronabond, abbiamo questa idea di partire per un concept comune. Non c’è stata unanimità per i Coronabond, il punto si farà con Ecofin fra 15 giorni. Lussemburgo manterrà la posizione di solidarietà, unico modo per superare la crisi. Altro punto importante: le misure di restrizione avrebbero dovuto essere (secondo me) fatte insieme come Europa. Questo avrà un impatto nella crisi e questo dilazionerà la fine dell’emergenza. Per uscire dalla crisi ci vuole coordinazione fra Paesi, altrimenti si rischia di ricadere nell’emergenza. Spero in una strategia di uscita dall’emergenza insieme. Il problema è comune, non nazionale.

 

Paulette Lenert

L’età media delle persone decedute (15) è di 80 anni; una sola persona (con malattie pregresse) ne aveva 53. Dobbiamo stare molto all’erta. Condoglianze alle famiglie. 1605 casi positivi a oggi, 1453 sono residenti, età media 46 anni, 53 per cento sono uomini, i guariti sono 40, ma si contano 15 gg da quando si dichiara la positività, quindi confidiamo in un aumento grande di guarigioni. 13 738 tamponi eseguiti. Siamo il Paese che fa più test al mondo e continueremo così. 148 persone in ospedale, 25 in terapia intensiva. 2357 letti a disposizione e 119 di terapia intensiva. Possiamo contare su riserva 300 letti per terapia intensiva. Sempre più ordini di materiale medico in arrivo. Abbiamo 4 scanner disponibili. Uno sarà operativo il 3 aprile a Ettelbruck, gli altri 3 un po’ più tardi.

Nostra situazione in merito ai pazienti con altre patologie: siamo preparati con personale ad hoc per loro. Clinica Zitha riservata per i trattamenti no covid-19. Nostro scopo è di essere al top anche per chi non ha covid-19 e sempre. Tutti gli ospedali hanno reparto covid-19 separato. Prevediamo test di sangue per conoscere persone già immuni. Settimana prossima avremo dettagli più precisi. C’è personale che lavora sulle statistiche per monitorare la crisi e operare le relative misure da prendere mano a mano. Importante, sempre, non sottovalutare le restrizioni. La spesa non è uno svago, ma da farsi con buon senso. Restare a casa è fondamentale, bisogna decidere se davvero è necessario uscire oppure se si può evitare. Uscire il meno possibile, siamo nel momento clou.

Cargo Center molto importante in questi giorni è il nostro « ponte » per avere materiale medico. Alle 7 di questa mattina è arrivato altro materiale. Abbiamo fatto appello tramite govjobs.lu per cercare volontari per aiutare al cargo center. Alcuni sono già arrivati, ma ne cerchiamo altri. Principio per assumere nel campo sanitario personale last minute: saranno assunti con CDD. Stiamo lavorando su nuovo metodo di monitoring, molto complesso. Dalla settimana prossima decideremo come fornire i dettagli; bisogna farlo con precisione per evitare inquietudini e false speranze. Ogni giorno forniremo aggiornamenti.

Case di riposo: quanti casi al loro interno? Un certo numero, alcuni decessi erano persone che stavano nelle case di riposo e ciò è abbastanza scontato poiché gli anziani sono spesso vulnerabili. Quando si dichiara una persona guarita? Abbiamo lanciato appello per cucire le mascherine. Molti hanno risposto e li ringrazio. Riceveremo ancora molte mascherine ordinate e le distribuiremo a chi ne ha bisogno in priorità. Quelle fatte in casa non è detto che siano sicure al massimo. È una buona cosa, ma non è il top. Sempre tenere le distanze comunque (2 mt).

In merito agli attacchi di hacker del mese scorso ai sistemi informatici degli ospedali, la Ministra della Salute ha riposto che purtroppo ciò succede spesso e che non si conosco i dettagli sull’affaire. Tutto è stato risolto ora, tutto è in sicurezza.

Conferma casi positivi in alcune case di riposo? Sì, ma non posso fornire ulteriori dettagli in merito. Le persone infette sono state isolate e il personale è preparato per gestire i casi. Faremo esami sangue per constatare chi è già immune al covid-19. Si opererà per campioni di pubblico. La fortuna è che siamo pochi in Lussemburgo e questo ci permette di farlo. Alla domanda se si può avere già un’idea di fine del confinamento, la Lenert ha risposto che il governo potrà fare delle previsioni più realistiche solo verso la metà della prossima settimana. Ultima informazione importante: si è dichiarati guariti da covid-19 dopo 14 giorni di isolamento dal test risultato positivo e altre 48 ore senza sintomi.

Domande:

D: Perché non pubblicate più cifre riguardo i contagi e le guarigioni come, ad esempio, fa il Belgio?

PL: Stiamo lavorando ad un sistema di monitoraggio molto complesso (che nessun altro paese ha), al momento richiede tantissimo peronale per incrociare ed elaborare i dati raccolti. Contiamo di poterlo automatizzare dalla prossima settimana e poter, quindi, dare cifre più precise ed evitare così di generare ulteriori incertezze attraverso informazioni incomplete.

D: Quali sono i criteri secondo cui si dichiara un paziente “guarito”? In Germania si dichiara qualcuno “guarito” dopo 2 test risultati negativi e 15 gg asintomatici.

PL: questi test non sono sicuri al 100%, puntiamo quindi sul nuovo sistema di test dell’immunità e procediamo facendo quanti più test possibile e studiandone i risultati.

D: Qual è la posizione del Lussemburgo in merito agli aiuti economici per i paesi più toccati dall’emergenza Covid-19, come Italia, Spagna e Francia?

XB: In vista dell’emergenza che raggiungerà anche altri paesi, occorre ora ragionare in termini di Unione Europea. Per quanto riguarda la ricerca farmaceutica, ad esempio, visto che i materiali arrivano da fuori. Non ha senso, ora come ora, chiudere i confini e non tener conto dei paesi vicini.

Per quanto riguarda i Corona-bond non c’è ancora un accordo, ma è altrettanto importante lavorare come Unione per arrivare alla soluzione comune che stiamo preparando, per sostenere paesi che da soli avrebbero grosse difficoltà. Tra 15 giorni noi capi di Stato ci confronteremo per prendere delle decisioni e sottolineerò ancora una volta l’importanza della solidarierà in questo momento storico come unia strada per superare la crisi.

Un’azione comune sarebbe utile anche in termini di misure di sicurezza attuate: alcuni paesi hanno preso provvedimenti restrittivi, come la chiusura delle attività commericali, solo recentemente e questo ritardo prolungherà la durata della crisi. Così come sarà importante dichiarare insieme la fine della crisi, per non rischiare che, facendolo in momenti diversi, si riparta da zero con i contagi. Questa è la mia speranza perché il problema è comune, non nazionale.

D: Sarà lanciato un appello per richiedere, a chi è in grado, di fabbricare mascherine di protezione?

PL: L’appello è già stato lanciato e ringrazio chi si è reso disponibile. Abbiamo già ricevuto, come detto prima, materiale sanitario tra cui anche mascherine e ne riceveremo ancora, ma l’aiuto è comunque apprezzato. Ricordo, però, che le mascherine “fatte in casa” non sono sicure al 100%, non dimentichiamo, quindi, di applicare comunque tutte le regole di prevenzione, tra cui, fondamentale, la distanza di sicurezza.

D: La nona persona deceduta era ospite di una struttura per anziani, quanti sono i contagi/le vittime nelle case di cura/riposo?

PL: 4 su 14 vittime del Lussemburgo (la quindicesima vittima veniva dal Grand-Est). Ci sono dei contagiati nelle case di cura, ma il personale è preparato per seguire questi pazienti e lo scenario è seguito attentamente.

D: Se darà risultati positivi, prevedete di facilitare lo smart working anche dopo che sarà terminata l’emergenza?

XB: Sì, se ne discute già da tempo. Lo smart working è una realtà per il futuro, anche per alleggerire il traffico stradale. Abbiamo trovato anche un accordo con la Francia e il Belgio al fine di aumentare il numero di giorni di telelavoro a cui hanni diritto i frontalieri.

D: Coloro che sono chômage partiel possono proporsi come volontari sulla piattaforma govjobs.lu?

PL: Sì, certo. Se un lavoratore è in chômage partiel è a causa della decisione del datore di lavoro, questo non impedisce quindi alla persona di fare volontariato.

 

(Red/rc/am/sdi)

 

 

About passaparolina

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>


Scroll To Top