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84/19-nCoV: Bettel e Lenert fanno il punto della situazione

 

© SIP / Jean-Christophe Verhaegen, tous droits réservés

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Xavier BETTEL, Primo ministro

I dati sono molto confortanti, solo 4 persone in terapia intensiva, ma il virus è sempre presente. Se oggi possiamo avere notizie confortanti è grazie alle misure restrittive prese nei mesi scorsi. Raccogliamo i frutti, ma non sarebbe responsabile togliere tutte le restrizioni. Non possiamo  vanificare i risultati raggiunti finora. Oggi sappiamo molto di più sul covid-19. Gli esperti dicono che oggi possiamo seguirlo e controllarlo meglio. Dal primo giugno potremo procedere con altre scelte, in base ai risultati che otterremo. Partiamo sempre da uno stato di crisi. E vediamo ora cosa cambia sulle regole.

Per cerimonie religiose e civili si potrà essere più di 20, distanti almeno 2 mt gli uni dagli altri o altrimenti con mascherina. In casa: sempre massimo 6 invitati (oltre ai componenti della famiglia) e 20 all’aperto in luogo pubblico.

Da venerdì 29 maggio si potranno organizzare degli eventi pubblici (sportivi e altro), ma sempre con distanze di minimo 2 metri e con inviti prima. Ristoranti e bar: potranno aprire dal 29 maggio, ma a varie condizioni.

Da mercoledì 27 può aprire già chi ha una terrazza. Bisognerà sedersi e i tavoli devono essere almeno a 1,5 mt uno dall’altro, altrimenti si metterà un plexiglas. Mascherina da indossare per gli spostamenti (ad esempio verso la toilette), ma non a tavola. Massimo 4 persone per tavolo (a parte famiglie che vivono insieme). No previsione di nuit blanche. Massimo si chiude alle 24.

Sempre da venerdì possono riaprire i commerci ancora chiusi come le  palestre, ma non le saune e le aree gioco. Nemmeno le fiere. Per future aperture, faremo un’analisi appena possibile. Grazie a tutti per la pazienza e per le misure che avete rispettato.

 

Paulette LENERT,  ministra della sanità

C’è voluto tempo, ma ne valeva la pena per analizzare bene la situazione. Abbiamo raggiunto risultati insperati e siamo pronti per andare avanti, sempre con tanta responsabilità. Le cifre si sono abbassate molto, ma il virus c’è, non siamo ancora immuni e dobbiamo sempre fare attenzione, usare i gesti-barriera. Con l’apertura del settore Horesca sappiamo che il rischio può aumentare; per questo permettiamo riaperture, ma con molti limiti. Vi invito sempre a essere attenti, per voi e per gli altri. Questa crisi ci è costata molto, quindi è importante continuare a sorvegliarla.

 

D/R

Limiti per i bar? quante persone possono entrare? soprattutto dove si può stare solo in piedi?

Ci si deve per forza sedere, si dovranno prevedere tavoli, massimo in 4 e se non ci sono le distanze minime, ci vorrà il plexiglas. Sono misure per le prossime settimane, è il massimo che per ora possiamo permetterci.

Avevate detto che si sarebbero aperti solo i ristoranti. Ora includete anche i bar. Perché questa nuova scelta?

Perché abbiamo visto buoni risultati e ciò ci ha permesso di far aprire tutto, basta che non si sia più di 4 o più di 4 se della stessa famiglia.

Chi controlla Horesca e che multe ci saranno?

(B) La polizia controllerà e, in caso di infrazione, ci saranno delle multe. Speriamo che ciò non succeda, che non ce ne sia bisogno.

Che tasso di contagio considerate per dichiarare una eventuale ricaduta?

(L) Abbiamo molti dati grazie alla ricerca, sempre migliori e vediamo che le analisi sono affidabili. Siamo in uno scenario ottimista e ci baseremo su questi indicatori per fare pronostici (molto realistici) e decidere di conseguenza. Se ci saranno peggioramenti, abbiamo strumenti per reagire in maniera più mirata evitando il confinément totale, che è stato necessario all’inizio (perché eravamo davanti a uno scenario sconosciuto).

Da che cifra si può parlare di focolaio?

(L/B) Intorno a 15-20 persone per cluster, ma dipende sempre da situazione a situazione. Meglio non basarsi su vere e proprie cifre, ma su situazioni. Abbiamo un gruppo di lavoro che agisce in merito. Se si seguiranno le regole sanitarie, non ci saranno né sanzioni né ricadute di contagio.

Sulla stessa tavola, massimo 4: si può stare vicini? regole dei ristoranti valide anche per mense aziendali e ristorazione collettiva?

(B) Sì. Possiamo prendere questo rischio; 1,5 mt è fra un tavolo e l’altro. Allo stesso tavolo più vicini. Ma raccomandiamo sempre buon senso, un minimo di distanze. Lo stesso principio anche per mense aziendali e ristorazione collettiva. Sarebbe meglio sempre con le stesse persone.

Si può chiedere dati per incontri religiosi per eventuale recupero di persone infettate come alcuni esponenti di culti chiedono?

(B/L) Non lo prevediamo, né per i culti né per la ristorazione (cosa che invece avviene in altri Paesi). Valgono sempre le regole della mascherina a meno di 2 metri oppure il distanziamento sociale. Il prete che darà l’ostia, ad esempio, dovrà avere la mascherina. Per le corali, dovremo ancora decidere. Per eventi sportivi, tutti i posti dovranno essere previsti in anticipo. Di nuovo è che si possono organizzare eventi sportivi all’interno, sempre che ci siano situazioni tali da rispettare le regole.

Quando si potrà andare in Francia e in Belgio?

Non abbiamo ancora notizie in merito. All’estero sorvegliano molto i Paesi vicini. L’impressione è di limiti fino al 15 giugno. Sarei imprudente nel dire che non ci saranno più limiti per le vacanze estive.

(Red/mgg)

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