Claudia Dall'Agnol
Date: 22-04-2007
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Una giovane deputata di origine italiana a Lussemburgo
La incontriamo nella sede del LSAP mentre prepara i prossimi dossier, prima della riapertura della Camera, il 10 ottobre (2006, ndr). " Il lavoro di deputato è molto impegnativo: prima ci sono le Commissioni, in cui si lavora su argomenti precisi come quella dell'insegnamento e della famiglia, poi si preparano le proposte di legge e infine se ne discute per l'approvazione alla Camera".
E' giovane questa ragazza di origine italiana (i nonni paterni provenivano dalla cittadina di Arsie, Belluno), che parla la nostra lingua grazie al nonno, che fin da piccola le raccontava le vicende italiane e grazie ai corsi di italiano della scuola di Dudelange, sua città natale.
Claudia a quindici anni partecipa, per caso, ad una riunione dell'OGBL di Dudelange, storica e grande sezione del sindacato. Si appassiona ed entra a far parte del Comitato nazionale dei Giovani del Partito Socialista. Eletta presidente dei giovani, si lancia sulla scena nazionale. La Dall'Agnol, che fa parte della Commission des classes moyennes et du Tourisme, della Commission de l'enseignement superior et de la Recherche e quella della Famille et de l'Egalitè de Chances, si batte principalmente per l'uguaglianza tra uomo e donna. "Ma non solo fra le donne e gli uomini - dice- ma anche tra stranieri e lussemburghesi, giovani e anziani". inoltre, in seno al suo partito, lotta per una migliore compatibilità tra la vita familiare e quella professionale. "Cerchiamo di approvare leggi che favoriscano le famiglie, il rientro al lavoro dopo la maternità, la compatibilità degli orari, per esempio degli uffici pubblici, con quelli delle famiglie".
Si è occupata, per esempio, nella sua ultima interrogazioen al Ministero dell'Educazione nazionale, di capire se la Legge del 15 novembre 1978, relativa all'informazione sessuale e alla prevenzione dell'aborto fosse ancora valida.
Si ispira al programma dei socialisti lussemburghesi, i quali si impegnano per una società umana democratica e giusta. Eletta nel 2004 nella circoscrizione sud con 17 mila 936 voti, Claudia è d'esempio per tutte quelle donne che, appassionate di politica, si dedicano con tutta l'anima alla professione, senza trascurare la famiglia e gli amici. "I miei genitori mi hanno lasciato mollto libera di fare le mie scelte".
Claudia è molto attiva: tra il 2005 e quest'ultimo anno (2006, ndr) ha posto più di 35 interrogazioni parlamentari su temi quali: l'abbandono prematuro delle scuole, la violenza scolastica, la salute del cittadino, la cultura, la sanità. "Mi sento molto vicina ai problemi quotidiani della gente - sostiene- che sono gli stessi che viviamo tutti i giorni. Credo che la politica debba essere al servizio della comunità".
"La prima volta alla Camera ero molto emozionata - confessa la deputata- e non avrei creduto che tutto il lavoro di questi anni, dedicati al partito, si trasformasse in un seggio alla Camera. Ancora oggi, ogni volta che entro in aula, provo una grande emozione".
Presidente delle "Donne Socialiste" (sottogruppo del LSAP) sta lavorando per l'introduzione delle quote destinate alle donne e per avvicinare le stesse alla politica.