Sandrine Cantoreggi
Date: 09-04-2007
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Violinista di fame internazionale.
Affascinante ma anche erigorosa, Sandrine accetta l'intervista con PassaParola, davanti ad un buon piatto di cibo italiano al Curiel.
Mamma lussemburghese e padre di Varese, nata a Bordeaux ma cresciuta a Lussemburgo Sandrine fa i suoi primi arpeggi a 7 anni accompagnata al piano dalla mamma."I miei genitori hanno sempre avallato le mie scelte anche se la mia prima partenza è stata dura". Ci racconta Sandrine che a 15 anni parte per Parigi per frequentare il Conservatoire national Superior de Musique e inizia la sua grande avventura.
Si laurea in violino e poi prosegue i suoi studi in Germania dove si perfeziona alla scuola russa. Scopre Bruxelles e la Chapelle Reine Elisabeth, dove si prepara per l'avvenire presso una scuola molto prestigiosa e selettiva; Carlo Van Neste la prende sotto la sua tutela e prosegue i suoi studi con tenacia e passione.
"Studio dalle quattro alle 9 ore al giorno, ci racconta la Cantoreggi, secondo i programmi e i concerti che devo eseguire. La musica è una parte importantissima della mia vita e devo mantenere tecnica e virtuosismo all'altezza di quello che il pubblico si aspetta".
La sua vita si divide tra concerti, inviti a Festival internazionali, dove dimostra la sua energia musicale con una passione stupefacente che attira il pubblico e seduce le orecchie.
Spesso si accompagna a musicisti talentuosi, come i celebri Yehundi Menuhin e Yuri Basmeth oltre ad orchestre di calibro come quella dei solisti di Mosca o la Sinfonia Elvetica, la Filarmonica di Lussemburgo, l'Orchestra nazionale del Belgio e quella della Wallonia. Spesso è solista e ha al suo attivo molti i concerti registrati dal vivo e una partecipazione straordinaria, alla produzione del film documentario "Vibra" del 1998. Ha al suo attivo CD che mostrano il suo straordinario talento e la sua evoluzione musicale, come "la Sinfonia spagnola de Lalo", suonato con Filarmonica di Lussemburgo, diretta da Mark Stringer ed alcune suonate di Ravel con il pianista D. Blumenthal. Con l'eccellente pianista italiano Bruno Canino ha inciso un cd dedicato a Eugéne Ysaye.
" Suono il repertorio barocco e la musica contemporanea; da solista e con orchestra, nei recitals e nella musica da camera". Tra i grandi musicisti italiani adora Accardo e Ughi.
Insegna violino al Conservatorio di Lussemburgo e al Conservatorio di Bruxelles. Spesso è in viaggio ma ammette di essere fortunata perché ha un compagno che la adora e la rispetta e che segue anche il loro bambino di tre anni, quando fuori per lavoro. "Anche se sono lontana non sono mai stanca, perché faccio un lavoro che mi dà tante soddisfazioni e tanta energia".
"Adoro insegnare – ammette-. Mi permette il contatto con gli alunni e la libertà dei temi da studiare. Inoltre, negli ultimi anni, la musica si è aperta un po' di più alle donne; l'insegnamento ha trovato nuove strutture di alto livello, che permettono anche uno scambio importante tra musicisti di varie nazioni. Tutto questo creare sinergie nuove e mette la musica al centro del mondo".
La Cantoreggi adora ascoltare tra i tanti Stern e Perman e adora la musica zigana, anche se non suona questo genere. Adoro molti artisti ma non posso menzionarli tutti.
In Italia si è esibita a Milano, a Roma, sulla costiera amalfitana e in Sicilia, a Siracusa. Sta scrivendo un concerto con Walter Civitareale (pianista e compositore) per l'Orchestra Filarmonica di Lussemburgo in omaggio a E. Ysaye. La sua esibizione è fissata per il 28 settembre prossimo. PassaParola ne darà puntualmente notizia ai lettori.