Enrico Lunghi
Date: 09-04-2007
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Direttore artistico del Casino- Luxembourg, Forum d'arte contemporanea.
A Nord del Pont Adolphe, tra rue Notre Dame e Boulevard F.D. Roosevelt si trova il Casino Luxembourg. Costruito tra il 1880 e il 1882 dagli architetti lussemburghesi Pierre e Paul Funk, il casino è stato, nel tempo, luogo privilegiato della vita culturale e mondana della Lussemburgo "bene". Ha ospitato conferenze, balli in mascher, spettacoli di cabaret e concerti e vanta di essere il luogo della ultima esibizione in pubblico di Frany Liszt il 19 luglio 1886. Fino agli anni '90 ospito' il Fozer delle Comunità europee e dal 1996, dopo un momnto di dibattiti interni su cosa sarebbe potuto diventare, si decise di farne il Forum d'Arte contemporanea.
Da allora la direzione è affidata a Enrico Lunghi, classe 1962, nato in Lussemburgo da genitori italiani (la mamma di Turi, provincia di Bari e il padre di San Colombano al Lambro, Milano). Enrico frequentq le scuole tecniche, quelle che preparavano gli ingegneri dell'Arbed (oggi Arcelor-Mittal, leader mondiale nell'industria dell'acciaio, ndr) ma all'ultimo anno decide di cambiare, per poi iscriversi a Storia dell'Arte a Strasburgo. E' l'arte, intesa come management la sua passione e il suo destino. Dopo la laurea lavora come guida turistica, redige cataloghi per mostre e scrive per il Luxembourger Wort.L'anno di svolta per Lunghi è il 1996, in cui Lussemburgo diventa (per la prima volta) Capitale europea della Cultura. Enrico viene convocato per organizzare mostre ed esposizioni internazionali e da allora non si è piu' fermato.
"In questi ultimi dieci anni - commenta Lunghi- Lussemburgo ha sviluppato l'arte in maniera esponenziale. Tutti abbiamo lavorato sodo e il nostro Stato si è creato una reputazione di tutto rispetto, nel settore dell'arte contemporanea". Tante sono state le mostre internazionali, che hanno attirato critici ed esperti da ogni parte del mondo. "Abbiamo ospitato Manifesta II nel 1998 - racconta Lunghi - la Biennale itinerante di arte contemporanea; la collezione Herbert, concepita qui al Forum e come "must" la nostra artista lussemburghee Su-Mei Tse, che ha vinto il Leone d?oro nel 2003 a Venezia per avere allestito il migliore padiglione internazionale, è nostra ospita, proprio in questi giorni, con una personale, per fesetggiare il nostro anniversario".
Enrico Lunghi vive questo suo ruolo con affabilità e consapevolezza. La prima, probabilmente, gli deriva dalle sue origine modeste; la seconda dalla buona reputazione che si è costruito in questi anni di lavoro, a favore della collettività. "L'arte non è una cosa facile - dice- ma comprensibile se è alla portata di tutti: il nostro Forum vuole essere un luogo aperto a tutti, per sfatare iol luogo comune che vuole che al museo vadano solo i ricchi".
Certamente la volontà politica di dare spazio all'arte e alla cultura è stata recepita anche dal casino-Luxembourg, che in questi dieci qnni hq qccresciuto il suo pubblico a dismisura. "Grazie ai servizi al pubblico - conclude Lunghi- cerchiamo di portare l'arte a tutti i livelli ". Scol'Art, il programma di visite guidate per le scuole, gli atelier per i piu' piccoli, che insegnano ai bambini a sviluppare le proprie idee e la creatività e soprattutto l'entrata gratuita del giovedi (dopo le 18) sono state idee vincenti a livello di gestione del Forum.
Per il prossimo anno (2007) quando Lussemburgo sarà di nuovo Capitale della Cultura, Il Forum ha organizzato, tra le altre, una mostra su Luca Vitone, artista genovese: uno dei giovani impegnati in quel territorio di ricerca, segnato dall'impiego di procedure mentali non meno che dell'intervento dei media o da una forte presenza oggettuale. Un italiano non poteva mancare tra gli ospiti.
(Intervista raccolta da Paola Cairo)