Bianca Marino
Date: 17-01-2008
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Bianca Gioia Marino, tra restauro e architettura
Bella, solare, con un sorriso che affascina, la Marino risiede da tre anni in Lussemburgo con la sua famiglia. E' "espatriata" per amore. E' architetto e docente di Restauro architettonico presso la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli. Specialista in Restauro dei monumenti, si è dedicata alla progettazione con un approccio del tutto moderno alle nuove realizzazioni. Ha svolto attività di ricerca anche all'estero, presso il Centre d'etude pour la conservation des monuments et des sites urbains, della Katolieke Universitateit di Leuven. Ha collaborato a lungo con il professore Roberto Di Stefano (che, tra gli altri, ricopri' l'incarico di esperto per il restauro della Torre di Pisa, ndr) ed è membro dell'ICOMOS, l'organo consultivo dell'Unesco, che si esprime sull'inserimento nella World Heritage List dei monumenti e dei siti storici del mondo. Il suo ultimo saggio (del 2006), "Restauro e autenticità. Nodi e questioni critiche" (Edizioni Scientifiche Italiane) è adottato nei corsi universitari e lei stessa tiene il corso di Teorie e storia del Restauro, presso la Facoltà di Architettura di Napoli. Alti suoi particolari contrinuti sono rappresentati da due volumi, il primo sul personaggio vittoriano Williams Morris (Williams Morris. La tutela dei monumenti come problema sociale, 1993), il secondo su Victor Horta, l'architetto belga tra i fondatori dell' Art Nouveau (Victor Horta. Conservazione e restauro in Belgio, 2000). La copertina della sua ultima opera offrela vista di un monumento che sembra essere un antico tempio greco o romano, con i segni evidenti del passare del tempo. "Tale manufatto, ci spiega la Marino, è il Partenone ateniese del quale si ha, oggi, un'immagine completamente diversa; cio' proprio perchè continuamente restaurato durante tutto l'arco del ventesimo secolo. Ecco che, quindi, emerge il problema dell'autenticità".
Che cos'è il restauro e perchè c'è il problema di autenticità?
"Il restauro è un intervento diretto (di natura fisica) sulla materia e sulle strutture di un bene culturale, allo scopo di rallentare i processi di degrado e di garantire la sua conservazione. <di fondamentale importanza è la componente progettuale. Oggi, ancora piu' che in passato, ci si affanna a restaurare i monumenti ma spesso, non li conserviamo ma li distruggiamo". La Marino affronta un tema molto dibattuto tra gli esperti in materia, quello della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio monumentale. Un tema attuale, se si pensa che la Convenzione di Parigi del 1972 dell'Unesco stabilisce che l'autenticità è uno dei criteri alla base del riconoscimento di un bne come patrimonio culturale e naturale mondiale.
Immagini artefatte o memoria? Conservando un monumento, prosegue la Marino, con le tracce del tempo, conserviamo non solo la materia bensi la memoria, individuale e collettiva. E' impossibile infatti, riportare un monumento ad uno stato falso quanto fantomatico di antico splendore : percio' con il restauro non possiamo essere sicuri di preservarne l'autenticità. Quest'ultima infatti, prosegue l'architetto, trova il suo territorio di esisitenza e sussiste nel momento in cui si realizzano le possibilità di corrispondenza della realtà dell'opera e della sua lettura, in un campo interpretativo mobile e sempre pronto a superarsi per arricchirsi ed intergrarsi".
A Lussemburgo, dove vi è un visibile fermento in campo architettonicoe urbanistico, Bianca Marino è in contatto con varie realtà istituzionali per un'applicazione di una visione dell'architettura in stretto rapporto con la realtà urbanistica e territoriale e con il paesaggio, in una prospettiva di armonia tra le varie componenti. In merito alla prossima presentazione del volume, che verrà organizzata nell'ambito della programmazione culturale di Lussemburgo Capitale europea 2007, PassaParola ne informerà puntualmente i lettori.
(Intervista raccolta da Paola Cairo)