Martine Pinzi
Date: 18-07-2007
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E' nata in Francia Martine Pinzi, la direttrice dell'International Kindergarten Luxembourg Asbl (5 r. de Nassau - Tél: 44 71 22). I suoi genitori emigrarono nel 1955 da un piccolo paese in provincia di Pesaro,dove per tanti anni da ragazza, andò in vacanza con la sua famiglia.
"Il mio legame con l'Italia – dice la Pinzi - è molto forte. Quando sono diventata adulta ho scoperto anche il Sud. Il mio è stato un ritorno alle origini. E vado molto fiera di questa parte italiana del mio albero genealogico".
Da più di 30 anni fa l'educatrice.
L' International Kindergarten nacque grazie ad un collettivo di donne anglofone e danesi con lo scopo di accogliere i bambini solo qualche giorno a settimana. In seguito la "clientela" divenne sempre più internazionale e l'asbl firmò una convenzione con il Ministero della Famiglia.
"Nel 1986 fui nominata responsabile della Kindergarten. Oggi accogliamo un totale di 38bambini; abbiamo cinque educatori professionisti. L'età varia dai 2 ai 4 anni. Sono 15 le nazionalità diverse e sono rappresentate tutte le categorie sociali. Abbiamo 6 posti riservati ai bambini con bisogni speciali".
La Pinzi nel 1986partecipò ad un convegno a Reggio Emilia. E restò affascinata dal metodo del pedagogo italiano Loris Malaguzzi, fondatore delle Scuole Comunali dell’infanzia di Reggio Emilia, basato sulla promozione di una filosofia dell’educazione innovativa, creativa, capace di valorizzare quel patrimonio che si esplica nei cosiddetti "cento linguaggi dei bambini". Egli sosteneva, per esempio, che " riconoscendo i bambini soggetti di diritti e portatori di proprie culture si creano le premesse fondamentali per una più alta condizione di cittadini".
"L'asilo pre-scolare, spiega Martine, è alla base dello sviluppo di una persona; è la prima esperienza del bambino, esterna alla famiglia; un'esperienza sia fisica che emozionale. Per questo noi insegniamo ai piccoli ad esprimere le proprie emozioni e a riconoscere quelle degli altri. La stima e fiducia in se stessi e negli altri è alla base dell'apprendimento".
"L'handicap in generale, sostiene la direttrice, è una realtà molto dolorosa. lo scopo è quello di sostenere le famiglie perchè l'integrazionedei nambini con bisogni speciali avvenga in maniera positiva.La nostra equipe è formata da professionisti che conoscono il bambino fin dalla tenera età. E inoltre, continua la Pinzi, i bambini non hanno pregiudizi e sono molto solidali tra loro. Conoscono le differenze ma non giudicano gli altri ne hanno paura dell'handicap. Questo è quello che conta".
Alla Kindergarten vengono valorizzate le identità culturali di ciascuno grazie al lavoro sui temi della multiculturalità, della nascita, delle origini. E anche la lingua materna è importante."Accade, racconta la direttrice, che l'educatrice tedesca organizzi uno spettacolo di marionette in tedesco; oppure che la cuoca portoghese canti una canzone nella propria lingua, o che io stessa mi rivolga in italiano al bambino che è apena arrivato".
Ogni bambino puo'm esprimersi nella propria lingua soprattutto al momento del gioco libero. Mettendo a proprio agio il bambino fin dagli inizi, si facilita l'apprendimento di altre lingue in maniera del tutto naturale, attraverso i giochi, la manualità (con corsi di bricolage, per esempio), ma anche la musica, i canti, il folklore.
"Tutto questo, conclude Martine, aumenta la stima in se stessi".Nella scuola dell'infanzia si festeggiano le festività religiose di tutti. Il Natale, la Pasqua, la festa della pecora dei musulmani, il nuovo anno asiatico. Queste diventano per i bambini, non solo un momento di incontro ma anche di apprendimento delle culture "altre". In questo modo anche i genitori sono molto sensibilizzati nel procedimento di inserimento scolastico dei propri figli, che nella International Kindergarten Luxembourg si basa sullo slogan "Tutti uguali, tutti diversi".
La Kindergarten assomiglia molto a una casa. Con il giardino, le stanze dei giochi e la cucina a misura di bambino. Sulle pareti ci sono tutti i disegni realizzati dai bimbi in questi anni, che esprimono serenità e gioia. E ci sono bambini che giocano allegri.
Martine e la sua equipe hanno scoperto che le persone anziane hanno più tempo da dedicare all'infanzia. Da qualche tempo se andate alla Kindergarten il giovedì, scoprite che c'è una nonna che racconta le fiabe ai piccoli e un'altra che suona la fisarmonica. Si tratta di un metodo di sicuro successo per riavvicinare le persone sole alla loro fanciullezza e dare ai bambini la possibilità di scoprire il mondo degli adulti in maniera simpatica e giocosa.
Paola Cairo