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	<title>PassaParola &#187; Architettura</title>
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	<description>Periodico italiano in Lussemburgo</description>
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		<title>Lorenzo Palmeri: il designer che unisce musica e sensorialità</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 16:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Ambasciata d'Italia in Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Munari]]></category>
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		<category><![CDATA[Italian Design Day 2018]]></category>
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		<description><![CDATA[  Molti dei suoi oggetti passano davanti ai nostri occhi molto spesso, senza sapere che la fonte del concept, della tecnica, dei materiali e del messaggio culturale di ognuno di loro è l’eccelsa scuola del design italiano. L’edizione dell’ Italian Design Day 2018, organizzata dall&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia in Lussemburgo in collaborazione con la Camera di Commercio ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/03/palm.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18507" alt="palm" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/03/palm-300x150.jpg" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Molti dei suoi oggetti passano davanti ai nostri occhi molto spesso, senza sapere che la fonte del <i>concept</i>, della tecnica, dei materiali e del messaggio culturale di ognuno di loro è l’eccelsa scuola del design italiano.</p>
<p>L’edizione dell’ I<i>talian Design Day 2018</i>, organizzata dall&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia in Lussemburgo in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-lussemburghese, ha avuto luogo il 1 marzo scorso presso il Forum Vinci. <strong>Ospite d&#8217;onore il designer italiano Lorenzo Palmeri. </strong></p>
<p>Fra aneddoti divertenti e illustrazioni dei sui progetti, l’architetto Palmeri ha allietato e interessato per tutta la serata i partecipanti, raccontando gli incontri con<strong> Bruno Munari</strong>, maestro e caposcuola del design italiano. A tal proposito non si può non ricordare  la figura del maestro  milanese del design scomparso nel 1998 e autore, fra le altre, di famosissime opere come il posacenere Cubo del 1957  e la  Lampada a sospensione Falkland del 1964.</p>
<div id="attachment_18505" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/03/paraffina2.jpg"><img class="size-medium wp-image-18505" alt="paraffina slapster - noah - lorenzopalmeri studio" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/03/paraffina2-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">paraffina slapster &#8211; noah &#8211; lorenzopalmeri studio</p></div>
<p>Palmeri, straordinario continuatore di Munari, fa leva  &#8211; ed è questa una delle sue novità -  sulla miscela perfetta fra musica-design-sensorialità. L’asciugamani per Fumagalli del 2005, Paraffina Plapster, la chitarra disegnata per NOAHguitARS nel 2006, lume di candela del 2010, le campane eoliche del 2011, chocolate del 2013, concerto di gocce d’acqua sono solo alcune delle sue opere che in qualità di musicista, Palmeri crea per cercare e trovare sempre un accordo  con il design, convincendoci che il disegno profuma, parla, canta e suona.</p>
<p><strong>Giuseppe Giannini</strong></p>
<p>giuseppe@passaparola.info</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La creatività è a 1535°</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2017/11/23/la-creativita-1535-gradi-cairo/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 07:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_17271" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/11/INTERNET_IMAGE-05-CREATIVITY-HUB-CARVALHO.jpg"><img class="size-medium wp-image-17271" alt="INTERNET_IMAGE-05-CREATIVITY-HUB---CARVALHO" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/11/INTERNET_IMAGE-05-CREATIVITY-HUB-CARVALHO-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">INTERNET_IMAGE-05-CREATIVITY-HUB&#8212;CARVALHO</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo chiamano <strong><i>the fabulous minds district</i> </strong>(il favoloso distretto delle menti, ndr) meglio conosciuto come <b><i>1535 °Creative Hub</i></b>, l’incubatore di imprese aperto a Differdange nel 2013, <strong>che a fine settembre ha inaugurato l’edificio C destinato ai creativi.</strong> Nel cuore delle vecchia industria dell’Arcelor-Mittal, due degli edifici principali sono stati ristrutturati ad arte e ora ospitano<strong> start-upper, grafici, pittori, fotografi, stilisti di moda, visagisti, designer, musicisti, illustratori, architetti e molti altri che hanno l’arduo compito di stimolare e diversificare l’economia lusseburghese classica legata al mondo finanziario.</strong></p>
<p>Un accordo di co-finanziamento è stato firmato dal Segretario di Stato per l’Economia Francine Closener e il sindaco del Comune di Differdange (riconfermato alle scorse elezioni comunali) <strong>Roberto Traversini.</strong> Il  governo sosterrà con un importo di 9 milioni di euro lo sviluppo totale di <i>1535°<b> </b>Creative Hub</i> fino al 2019 per il lavoro di ristrutturazione del secondo dei tre edifici che costituiscono il progetto. <strong><i>1535° </i>ospita anche l’atelier essebi dell’italianissimo, batterista professionista, costruttore e restauratore di batterie</strong> (<a href="http://www.essebidrum.altervista.org/essebi1989/essebidrum.html" target="_blank">www.essebidrum.altervista.org</a>)</p>
<p>(<a href="http://www.1535.lu/" target="_blank">www.1535.lu</a>)</p>
<p><strong>Paola Cairo</strong></p>
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		<title>Lëtzebuerg City Museum: un museo per comprendere la città</title>
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		<pubDate>Wed, 10 May 2017 15:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<category><![CDATA[Alberto Manzini]]></category>
		<category><![CDATA[Lëtzebuerg City Museum]]></category>
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		<category><![CDATA[Trattato di Londra del 1867]]></category>

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		<description><![CDATA[Il museo di Storia della città del Lussemburgo, a pochi passi dalla Camera dei Deputati in pieno centro della capitale (14, rue du Saint-Esprit), completa, in questa giorni, un’importante azione di rinnovamento. Un’azione che cade proprio nel 150° anniversario del Trattato di Londra del 1867; un evento centrale nella storia del Paese e in particolare ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il museo di Storia della città del Lussemburgo,</strong> a pochi passi dalla Camera dei Deputati in pieno centro della capitale (14, rue du Saint-Esprit), completa, in questa giorni, un’importante azione di rinnovamento. <strong>Un’azione che cade proprio nel 150° anniversario del Trattato di Londra del 1867; un evento centrale nella storia del Paese e in particolare in quella della città, perché decide lo smantellamento della fortezza, la partenza della guarnigione prussiana e la neutralità del Granducato.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/05/lcm.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15973" alt="lcm" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/05/lcm-300x77.jpg" width="300" height="77" /></a></p>
<p>Il museo cambia nome &#8211; <i>Lëtzebuerg City Museum</i> &#8211; ed è possibile visitare  la collezione permanente fin dal 5 maggio. Il visitatore è immerso in un percorso cronologico che si snoda tra le sale e i diversi livelli del museo. Il percorso parte dalle cantine di uno degli edifici storici che uniti tra loro compongo la struttura attuale e risale verso il piano terra, per lasciare spazio, ai livelli superi, al continuo della mostra e alle esposizioni temporanee.</p>
<p>Le sale sono dedicate a diverse fasi della storia della città: <strong>dalla cittadella medievale alla fortezza, dalla città industriale a quella sede di istituzioni europee e alla piazza finanziaria.</strong> Un nesso logico, sempre presente, porta il visitatore a collegare gli eventi tra loro. Così, ad esempio, lo smantellamento della fortezza nel 1867 apre la strada allo sviluppo della città industriale. Al piano terra, una sala è dominata da un grande modello della città attuale. Delle consolle permettono di ottenere informazioni sui progetti in corso come il tracciato del tram e illuminarli sul modello. Una curiosità per i più attenti ai progetti urbanistici: molte parti del modello, <strong>come ha mostrato il sindaco Lydie Polfer durante l’introduzione alla visita per la stampa, sono facilmente smontabili e pronte per essere sostituite con altre che mostreranno i nuovi quartieri realizzati.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/05/plastico.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15972" alt="plastico" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/05/plastico-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Gli orari e i dettagli riguardo le tariffe dei biglietti e delle visite guidate sono disponibili sul sito internet del museo  e cliccando <strong><a href="http://citymuseum.lu/le-musee/informations-generales/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">QUI</span></a>; va ricordato che il giovedì dalle 18.00 alle 20.00 l’ingresso è libero per tutti.</strong></p>
<p><strong> Alberto Manzini</strong></p>
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		<title>Ieoh Ming Pei: un secolo di musei</title>
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		<pubDate>Tue, 02 May 2017 09:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell’anno in cui compie un secolo di vita, Ieoh Ming PEI viene celebrato per le sue opere insigni. Anche il Lussemburgo, che eredita dal grande architetto cino-americano, il museo di Arte moderna “Grand-Duc Jean” noto come il MU.D.A.M. Luxembourg, non perde l’occasione della importante ricorrenza per ritornare sul tema del museo d’arte e sulla sua ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/05/pei.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15938" alt="pei" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/05/pei-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Nell’anno in cui compie un secolo di vita, <strong>Ieoh Ming PEI viene celebrato per le sue opere insigni. Anche il Lussemburgo, che eredita dal grande architetto cino-americano, il museo di Arte moderna “Grand-Duc Jean” noto come il <i>MU.D.A.M. Luxembourg</i>, non perde l’occasione della importante ricorrenza per ritornare sul tema del museo d’arte e sulla sua architettura che, pur essendo inaugurato  <i>solo </i>il 1° luglio 2006, è già diventata storia</strong>.</p>
<p>Il progetto nasce da una dichiarazione governativa de Granducato nel 1989 e all’incarico conferito nel 1990 all’arch. Pei. Dal 1991, anno in cui Pei presenta il pubblicamente il suo progetto, al 2006 il progetto prima e il cantiere poi, subiscono drastici rallentamenti per vicende legate, fra le altre, anche alla scelta del materiale prevalente con cui viene costruito il museo, la bianca pietra di Borgogna. Pensato da Pei come un monumentale scrigno, dagli sfondi neutri di pietra bianco candido o muri bianchi semplicemente intonacati, si pone in relazione con l’esterno mediante le amplissime vetrate che creano fondali alle mastodontiche opere artistiche esposte. Gli spazi interni, infatti, pensati come vastissime hall, ben si prestano ad accogliere sculture variopinte e ingombranti nello spazio e nel tempo. Anche la fontana d’inchiostro, nonostante il nero, lancia una <i>policroma</i> provocazione al candore del contesto architettonico.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/05/pei-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15939" alt="pei 2" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/05/pei-2-168x300.jpg" width="168" height="300" /></a></p>
<p><strong>Resta un rammarico nella descrizione degli architetti Carole Schmit e François Thiry che ci hanno guidato nel tour di domenica scorsa: aver compreso quale occasione perduta, nel <i>concept </i> del MUDAM, per una più armoniosa relazione fra preesistenza e modernità, consci che quest’ultima, pecca di una totale autonomia</strong>. Ogni occasione nella progettazione architettonica sulla preesistenza è un’occasione più unica che rara per raccontare la storia dei luoghi.</p>
<p>Il MUDAM, a parte la relazione visiva con l’esterno, mediante le splendide vetrate, pare prendere le distanze con l’antico e si pone al mondo della cultura universale come opera autocelebrativa, laddove l’antico rappresenta più elemento di disturbo, che di stimolo e propulsione per una nuova configurazione spazio-temporale, degna di divenire Storia dell’architettura contemporanea.</p>
<p><strong>Giuseppe Giannini, architetto</strong></p>
<p><a href="mailto:giuseppe@passaparola.info">giuseppe@passaparola.info</a></p>
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		<title>Si omaggia l&#8217;emiciclo del batiment Schuman. Ma il palazzo è a rischio abbattimento</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 15:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/schuman_building.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14738 aligncenter" alt="???????????????????" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/schuman_building-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Il Servizio di ricerca storica e l’Ufficio di informazione del Parlamento europeo hanno organizzato, lo scorso 16 novembre,  una tavola rotonda sul valore storico, politico e artistico del primo emiciclo, tutt’ora intatto, che si trova al primo piano dell’edificio intitolato a Robert Schuman a Lussemburgo città.</p>
<p>Non c’era migliore occasione per parlarne del <strong>130° anniversario dalla nascita di Robert Schuman</strong>,<strong> avvenuta a Luxembourg-ville nel 1886 e considerato uno dei padri fondatori della Comunità europea.</strong></p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/schuman.jpg"><img class="size-medium wp-image-14736 aligncenter" alt="schuman" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/schuman-300x170.jpg" width="300" height="170" /></a></p>
<p>Il cosiddetto <em>batiment Schuman </em>(palazzo Schuman, ndr)<em> </em>venne costruito nel 1973, permettendo al Parlamento di allora &#8211; che era una semplice Assemblea parlamentare non eletta &#8211;  <strong>di avere per la prima volta una sede per i propri dibattiti e le riunioni plenarie fino al 1979</strong>. Con l’elezione a suffragio universale del  1979 e l’aumento del numero di deputati, dovuto all’allargamento della Comunità ai nuovi Paesi (nel 1973 fecero il loro ingresso nella CEE il Regno Unito, Irlanda e Danimarca), mostrarono che la sede lussemburghese non era più adatta alle esigenze dell’unica istituzione europea democratica.</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/emiciclo.jpg"><img class="size-medium wp-image-14732 aligncenter" alt="emiciclo" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/emiciclo-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La conferenza si è aperta con l’intervento di <strong>Francesca Davanzo</strong> che, mossa da semplice curiosità, ha portato avanti una ricerca sul valore prettamente artistico e storico dell’emiciclo. La Davanzo ha condotto lo studio quando lavorava come archivista nell’Archivio storico del Parlamento (2012-2014), ma è andata ben oltre le fonti presenti d&#8217; archivio, riuscendo ad intervistare uno degli artisti che ha realizzato l’interno dell’emiciclo: <strong>Gianni Patuzzi.</strong></p>
<p><strong>L’emiciclo presenta sul muro di fondo un bassorilievo in zinco di circa 150 metri quadrati, decorato con disegni astratti, che viene concepito dal gruppo NP2 di Torino nel 1972. La Davanzo ha illustrato tutte le tappe che hanno portato alla scelta di questo gruppo di artisti italiani. Il Gruppo NP2 era stato fondato da Giovanni Ceccarelli (soprannominato <i>Nerone</i>) e Giovanni Patuzzi. </strong>Tra il 1962 e il 1974 i due artisti hannpo ricevuto commissioni da tutto il mondo. Nerone, per esempio, è stato l’autore della decorazione della municipalità di Dubai e del Teatro Carlo Felice di Genova, delle porte e pannelli per Villa Sayer di Marcel Breuer a Deuville (France). I due potevano vantarsi di collaborare con artisti di livello internazionale ed erano sempre alla ricerca di nuove frontiere.</p>
<p>Alla tavola rotonda hanno preso parte <strong>Francois Bausch, ministro lussemburghese per lo Sviluppo sostenibile e delle Infrastrutture </strong> e <strong>Colette Flesch, ex europarlamentare e ministro lussemburghese,</strong> che hanno dato ancora più valore all’edificio Schuman, ricordando in una retrospettiva storica la sua importanza per le istituzioni e per il Granducato. Anche se, secondo Bausch, l’edificio Schuman stride con lo sviluppo urbano  previsto nel quartiere di Kirchberg.</p>
<p>In uno scenario urbanistico in piena evoluzione, le istituzioni europee si allargheranno sulla famosa<em> Place de l’Europe</em> e, tra i progetti cittadini  è prevista anche una rivitalizzazione del quartiere che le ospita. Il Comune di Lussemburgo prevede la partecipazione attiva degli abitanti di Kirchberg per poter aumentare la loro qualità della vita, creando spazi verdi, negozi ed altro.</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/porte-europe.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14739 aligncenter" alt="porte europe" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/porte-europe-300x187.jpg" width="300" height="187" /></a></p>
<p>Bausch, pur non sottovalutando il valore  dello<em> Schuman,</em> non esclude l’abbattimento dell’edificio in vista della costruzione di nuovi edifici istituzionali e nell’ottica della nuova Kirchberg. Secondo il Ministro l’edificio non è riutilizzabile per altri scopi. Ed è abbastanza chiara la fine che farà lo storico emiciclo del Parlamento europeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Amelia Conte</strong></p>
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		<title>Il nuovo indirizzo del Caffé Italiano di Thionville</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2016/11/08/caffe-italiano-thionville-piccirill/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 09:35:34 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
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		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato  6 novembre il sesto caffé italiano si è tenuto nella nuova prestigiosa sede del Centro Jacques Brel: il PUZZLE inaugurato il 1° ottobre a Thionville. Tutto è già nel nome, infatti, il Puzzle è l’incastro di diverse entità culturali destinate a convivere in un immenso spazio comune (4500m quadrati) per un unico progetto culturale: ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/puzzle.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14627 aligncenter" alt="puzzle" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/puzzle-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></b></p>
<p>Sabato  6 novembre il sesto caffé italiano si è tenuto nella nuova prestigiosa sede del<strong> Centro Jacques Brel: il PUZZLE inaugurato il 1° ottobre a Thionville.</strong></p>
<p>Tutto è già nel nome, infatti, il Puzzle è l’incastro di diverse entità culturali destinate a convivere in un immenso spazio comune (4500m quadrati) per un unico progetto culturale: ripensare i rapporti umani nell’agglomerazione urbana e creare un “terzo” luogo dopo il domicilio ed il lavoro, destinato alla creazione artistica, nonché agli scambi ed alle condivisioni del sapere e della conoscenza.</p>
<p>Un progetto ambizioso, certo, ma per il momento riuscito, tenuto conto che dal giorno dell’inaugurazione il centro accoglie, in media, 1500 visitatori al giorno. Un successo che dovrebbe far dimenticare gli importanti costi di costruzione e manutenzione. <strong>I pezzi del puzzle sono tanti: 4 spazi espositivi condivisi con il centro J.BREL, la referenza cittadina per le arti visive; un’esposizione permanente dedicata a Claude Weisbuch, artista di Thionville; 4 sale consacrate alla creazione numerica; un atelier per le arti plastiche; un laboratorio linguistico e la mediateca che  propone più di 100.000 documenti tra libri, film, cd e video-giochi.</strong></p>
<p>Ma il Puzzle è anche luogo di vita e di ritrovo,<strong> il caffé italiano ha naturalmente trovato il suo posto al centro del Forum</strong>,  immaginato come le antiche piazze romane. Sabato scorso, ai  tavoli del bar, i  40 partecipanti hanno discusso, scambiato informazioni, immaginato nuove iniziative e condiviso ricordi nella nostra bella lingua. Momenti preziosi per italiani  e italofoni che si ritroveranno ancora insieme  sabato  3 dicembre.</p>
<p><strong>Prossimi appuntamenti:</strong></p>
<p>-ogni martedi alle 18:30: corso d’italiano per adulti</p>
<p>-sabato 3 dicembre 14:30: caffé italiano</p>
<h3>Informazioni:</h3>
<h3>Puzzle: 1,pl.A.Malraux- Thionville</h3>
<h3><a href="http://puzzle.thionville.fr/fr" target="_blank">www.puzzle.thionville.fr</a></h3>
<h3><a href="http://www.centre-jacques-brel.com/" target="_blank">www.centre-jacques-brel.com</a></h3>
<h3><a href="https://www.facebook.com/Caf%C3%A9-italien-Thionville-481120112073035/" target="_blank">Café italien Thionville | Facebook</a></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ornella Piccirillo</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un fine settimana a Parigi per il Salone del patrimonio culturale</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2016/11/05/parigi-salon-international-du-patrimoine-culturel-giannini/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2016 11:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il Carrousel del Louvre mostra se stesso e i cantieri remarquables du patrimoine (patrimonio eccezionale, ndr) nella XXII edizione del Salon  international du patrimoine culturel che ha aperto le porte il 3 novembre. L’edizione autunnale del salone si protrarrà fino al 6 novembre nel nobile sous sol del Palazzo del Louvre a Parigi. A differenza ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/salone-pa.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14608 aligncenter" alt="salone pa" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/salone-pa-300x192.jpg" width="300" height="192" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <i>Carrousel del Louvre</i> mostra se stesso e i cantieri <i>remarquables du patrimoine </i>(patrimonio eccezionale,<i> ndr) </i>nella XXII edizione del <b><i>Salon</i></b><i> <b> international du patrimoine culturel</b></i><b> </b>che<b> </b>ha aperto le porte il 3 novembre. L’edizione autunnale del salone si protrarrà<strong> fino al 6 novembre</strong> nel nobile <i>sous sol</i> del Palazzo del Louvre a <strong>Parigi</strong>. A differenza di molte esposizioni, quella parigina si tiene in uno scenario unico e <i>emprenable </i>(insespugnabile, <em>ndr</em>)<i> </i>perchè permette  di visitare anche le fondazioni del primo palazzo del Louvre<i>. </i></p>
<p>La visita al nobile contenitore è un’occasione per entrare nel concetto della universalità e appartenenza alla collettività del bene culturale. Cinesi, coreani, russi, italiani e ovviamente francesi, negli stand dislocati lungo i corridoi della mostra, espongono il loro <i>savoir faire</i>. Decoratori, stuccatori, scalpellini, tappezzieri, ebanisti, scultori per la sezione arti e mestieri della tradizione affiancano la sezione dedicata alle tecnologie avanzate.</p>
<p>Hector Goncalves è un cesellatore di metalli che non smette di affinarli nemmeno quando risponde alle nostre domande e racconta con orgoglio che uno dei suoi più interessanti lavori li ha eseguiti per committenti italiani.</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/hector.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14607 aligncenter" alt="hector" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/hector-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Così come non mancano stand con opere e progetti che riguardano l’Italia, con temi di spicco come quello dello studio B5 di Napoli che tratta delle metodologie applicate a temi come il Colosseo o importanti basiliche e cattedrali del sud Italia come la domotica nel Duomo di Nardò</strong> (in provincia di Lecce) a cura dello Studio Aerrekappa. Se andate a Parigi non lasciatevi sfuggire una rara occasione per unire al tempo libero anche la cultura.</p>
<p><strong>Giuseppe Giannini</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Due giorni di business dove anche l&#8217;Italia è stata protagonista</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2015/06/24/gr-business-days-2015-galati/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2015 21:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[ACTIONS POSITIVES]]></category>
		<category><![CDATA[AZIENDA GRIGOLIN]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[GR days 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[Davvero una fiera molto interessante e formativa quella che si è svolta settimana scorsa a LUXEXPO. Una &#8220;due giorni&#8221; di confronto tra aziende di tutta Europa, istituzioni pubbliche e privati. All&#8217;insegna degli affari, ma anche della qualità, delle idee giovani, dell&#8217;innovazione tecnologica per il bene del Pianeta Terra e dell&#8217; eguagulianza nei posti di lavoro. ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2015/06/GD-Day.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-11343 aligncenter" alt="GD-Day" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2015/06/GD-Day-268x300.jpg" width="268" height="300" /></a></p>
<p>Davvero una fiera molto interessante e formativa quella che si è svolta settimana scorsa a LUXEXPO. Una &#8220;due giorni&#8221; di confronto tra aziende di tutta Europa, istituzioni pubbliche e privati. All&#8217;insegna degli affari, ma anche della qualità, delle idee giovani, dell&#8217;innovazione tecnologica per il bene del Pianeta Terra e dell&#8217; eguagulianza nei posti di lavoro.  Il <strong>GR BUSINESS DAYS</strong> - <strong>Greater Region Business days 2015</strong> (17 e 18 giugno), organizzato dalla <strong>Camera di Commercio Lussemburghese</strong> (anche con la collaborazione della Camera di Commercio Italiana in Lussemburgo) ha visto sfilare visitatori attenti e addetti ai lavori ed ha raccolto consensi non indifferenti.</p>
<p><b>Tra i tanti espositori, due interessanti per motivi diversi:<span style="color: #0000ff;"> </span></b><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.mega.public.lu/fr/actualites/2015/04/diversity-day/index.html" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><strong>ACTIONS POSITIVES</strong> </span></a></span>(in seno al Ministero delle Pari Opportunità), che opera per sorvegliare eventuali discriminazioni in ambiente lavorativo e agisce al fine di migliorarle e risolverle.</p>
<p>Ed ancora l&#8217;<span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://www.fornacigrigolin.it/" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">AZIENDA GRIGOLIN</span></a></strong></span>, una delle tante eccellenze italiane, specializzata nella realizzazione di soluzioni abitative per interni ed esterni che rispettano l&#8217;ambiente e, con grande efficacia, non comportano interventi strutturali impegnativi.<a href="http://www.fornacigrigolin.it/" target="_blank"><br />
</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Maria Grazia Galati</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Emergenza Abruzzo: il coordinatore Calvisi ringrazia chi ha contribuito alla riuscita dei progetti</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2015/06/12/abruzzo-emergenza-aquila-calvisi/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2015 23:09:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Chers donateurs, Chers membres, Chers amis,   Voilà déjà six ans que la région de L&#8217;Aquila a été victime d&#8217;un terrible tremblement de terre, dont les conséquences ont été catastrophiques : plus de 300 victimes, au moins 65.000 personnes sans abri, la plupart des richesses architecturales et historiques gravement endommagées voire détruites. Les autorités de l’époque ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Chers donateurs,</p>
<p>Chers membres,</p>
<p>Chers amis,</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2015/06/TerremotoLAquila.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-11233" alt="TerremotoLAquila" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2015/06/TerremotoLAquila-300x196.jpg" width="300" height="196" /></a></p>
<p>Voilà déjà six ans que la région de L&#8217;Aquila a été victime d&#8217;un terrible tremblement de terre, dont les conséquences ont été catastrophiques : plus de 300 victimes, au moins 65.000 personnes sans abri, la plupart des richesses architecturales et historiques gravement endommagées voire détruites.</p>
<p>Les autorités de l’époque réagirent immédiatement pour venir en aide aux sinistrés.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Les quelques photos ci-dessous démontrent l’ampleur des dégâts :</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Des moyens importants ont été déployés pour abriter ces personnes, dont certaines ont tout perdu et d’autres ne pourront pas réintégrer leur domicile avant longtemps : construction de bâtiments collectifs, de vrais villages en dehors des zones sinistrées, de chalets un peu partout dans la région.</p>
<p>Parallèlement, les immeubles à risque ont été sécurisés.</p>
<p>Dans le même temps, la communauté italienne au Luxembourg  s’est mobilisée pour venir en aide aux sinistrés.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dans les tout premiers jours qui ont suivi la catastrophe, l&#8217;Association Emergenza Abruzzo a été constituée.  Elle a regroupé tous les volontaires pour la collecte des fonds et l’analyse des projets à réaliser sur place.   Il convient de souligner ici l’aide inestimable reçue  de  M. Mars di Bartoloméo, Ministre de la Santé de l&#8217;époque.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Beaucoup de démarches ont été entreprises : conférence de presse, émissions radiophoniques, présentations télévisées, nombreux contacts téléphoniques et courriers, organisation d’événements, etc.   Grâce à tous les moyens mis en place, une somme conséquente a pu être récoltée.  Comme promis par les initiateurs du projet, les fonds ont été intégralement investis dans des projets immobiliers utiles.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ainsi, le premier projet à avoir été rapidement réalisé a été la reconstruction et l&#8217;agrandissement de salles de classes d&#8217;une école maternelle à San Demetrio nei Vestini, avec installation de panneaux  solaires pour le chauffage au sol.  Ce chantier a été terminé pour la rentrée des classes 2009, soit moins de 6 mois après le séisme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le second projet était la restauration d&#8217;une salle communale à Roccapreturo, destinée à des activités culturelles et sociales.  Tributaire de la réfection de l&#8217;église et de la place publique adjacente, elle n’a  pu être inaugurée que le 9/11/2013.</p>
<p>Le dernier projet a été le plus long à mener à bien puisqu’il a duré plus de cinq ans, en raison de complications administratives, de nombreuses contraintes, d’interruptions dues à une bureaucratie lourde.  Il s’agit de la construction d&#8217;un centre culturel à Picenze, commune de Barisciano, qui a pu être ‘enfin’ inauguré le 8/11/2014.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cet établissement de quelque 400 m² comporte non seulement une salle de sport de 200 m², des sanitaires, mais également une cuisine complètement équipée et des salles dédiées à l&#8217;organisation de réceptions et autres événements.</p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p align="center"><b>Merci </b>à vous tous qui, par votre soutien financier ou votre investissement personnel, avez contribué à la réalisation de ces projets!</p>
<p>Antoine CALVISI</p>
<p><em>Coordinateur de l&#8217;Associazione Emergenza Abruzzo</em></p>
<p>26/05/2015</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>A Milano un ristorante con vista</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2015/04/17/palazzo-dellarte-milano-gatti/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2015 12:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Italia A Tavola]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Perazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Community Roof Top Garden]]></category>
		<category><![CDATA[OBR di Paolo Brescia e Tommaso Principi]]></category>
		<category><![CDATA[Triennale di Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente anche a Milano un ristorante dove gli chef avranno a disposizione materie prime veramente a chilometro zero. Non ci credete? Bene, allora non vi resta che visitare il ristorante panoramico realizzato sul tetto del Palazzo dell’Arte a Milano. I visitatori potranno godere, oltre ad un’ottima cucina, anche di una vista mozzafiato: da Corso Sempione passando ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2015/04/panoramica-Milano-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-10668 aligncenter" alt="panoramica Milano (1)" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2015/04/panoramica-Milano-1-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente anche a Milano un ristorante dove gli chef avranno a disposizione materie prime veramente a chilometro zero.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci credete? Bene, allora non vi resta che visitare il ristorante panoramico realizzato sul tetto del <strong>Palazzo dell’Arte a Milano</strong>. I visitatori potranno godere, oltre ad un’ottima cucina, anche di una vista mozzafiato: da Corso Sempione passando per il Castello Sforzesco si arriva fino all’avveniristico <em>skyline</em> di Porta Nuova.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto comodamente seduti in un giardino esteticamente gradevole, avvolti da foglie profumate e fragranze aromatiche. In realtà non si tratta di niente di nuovo: nel mondo è ormai consolidata la moda dei <strong>Community Roof Top Garden</strong> (orti pensili di comunità), dove gli inquilini di un condominio usano il tetto non solo per godersi una magnifica vista ma anche per socializzare e coltivare frutta e verdura biologica.</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2015/04/Ristorante-terrazza-triennale.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-10669 aligncenter" alt="Ristorante terrazza triennale" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2015/04/Ristorante-terrazza-triennale-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il merito della svolta <em>green</em> della <strong>Triennale di Milano</strong> è da attribuire al progetto dello studio di architettura<strong> OBR</strong> di Paolo Brescia e Tommaso Principi e del paesaggista Antonio Perazzi.</p>
<p><strong>Rossana Gatti</strong></p>
]]></content:encoded>
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