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	<title>PassaParola &#187; Magazine</title>
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	<description>Periodico italiano in Lussemburgo</description>
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		<title>22 giugno 35 anni dopo: tutti insieme per Emanuela Orlandi</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jun 2018 09:03:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Obiettivo Su]]></category>
		<category><![CDATA[35esimo anniversario della scomparsa di Emanuela Orlandi]]></category>
		<category><![CDATA[emanuela orlandi]]></category>
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		<description><![CDATA[Nonostante in tutti questi anni ci sia la volontà di far dimenticare questa storia noi gridiamo forte che non ci riusciranno mai perché questo diritto lo porteremo avanti fino alla fine (Pietro Orlandi) “Nonostante siano passati 35 anni vedere tanta solidarietà è una cosa importantissima, forse la cosa più importante, perché è quella che ci ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div id="attachment_19371" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/pietro2.jpg"><img class="size-medium wp-image-19371" alt="(Foto: Gilda Luzzi)" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/pietro2-300x262.jpg" width="300" height="262" /></a><p class="wp-caption-text">(Foto: Gilda Luzzi)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong><i>Nonostante in tutti questi anni ci sia la volontà di far dimenticare questa storia noi gridiamo forte che non ci riusciranno mai perché questo diritto lo porteremo avanti fino alla fine </i></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><i>(Pietro Orlandi)</i></strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">“<i>Nonostante siano passati 35 anni vedere tanta solidarietà è una cosa importantissima, forse la cosa più importante, perché è quella che ci dà la forza per continuare a pretendere quello che è un nostro diritto, il diritto alla verità e alla giustizia e senza la vostra spinta, senza la vostra vicinanza sarebbe molto molto difficile</i> – <strong>esordisce così, con un ringraziamento a chi c’è e a chi c’è stato negli anni, un emozionato Pietro Orlandi al sit-in che si è svolto a Roma ieri sera (22 giugno, <em>ndr</em>) in occasione del 35esimo anniversario della scomparsa di Emanuela Orlandi.</strong></p>
<div id="attachment_19370" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/pietro.jpg"><img class="size-medium wp-image-19370" alt="(Foto: Gilda Luzzi)" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/pietro-300x236.jpg" width="300" height="236" /></a><p class="wp-caption-text">(Foto: Gilda Luzzi)</p></div>
<p style="text-align: justify;">“<i>Il Vaticano ha sempre mantenuto la volontà di non far emergere la verità e dall’altra la procura italiana ha accettato passivamente questa volontà e, nonostante ci siano persone che sanno, non si è fatto mai nulla per sapere come sono andate le cose –</i>continua Pietro.<i> E ogni giorno emerge un nuovo tassello come l’ultima notizia: si era sempre saputo che la prima telefonata ci fosse stata dopo l’appello del Papa il 3 luglio, ossia il 5 luglio. Oggi, solo oggi, sappiamo che la prima telefonata c’è stata la sera stessa in cui Emanuela è stata portata via, solo un’ora e mezza dopo è arrivata una telefonata in sala stampa in cui annunciavano il rapimento di Emanuela e volevano parlare con la segreteria di Stato. Quindi, quando noi familiari non sapevamo ancora nulla,in Vaticano già sapevano che Emanuela era stata rapita. <strong>Perché tenere questa cosa nascosta per 35 anni?</strong>” </i>è la lacerante domanda senza risposta che Pietro tuona in via della Conciliazione, ai piedi della Basilica Vaticana.</p>
<p style="text-align: justify;">Quel 22 giugno me lo ricordo benissimo e sono sempre stata convinta che quella data di 35 anni fa abbia segnato, in un certo senso, il mio passaggio all’età adulta, un vero e proprio cambiamento nel modo di percepire la vita e di analizzarne gli eventi.</p>
<p style="text-align: justify;">Erano per me gli anni più belli dell’adolescenza eppure quelli in cui si fa di tutto &#8211; chissà perché? &#8211; per lasciare quel limbo di spensieratezza e “diventare grandi”. Avevo compiuto da poco 18 anni, da qualche giorno erano usciti i quadri a scuola ed ero stata brillantemente ammessa alla classe quinta superiore, quella della “maturità”. E proprio quel 22 giugno, visto che i miei genitori erano quelli che <i>“il motorino no, la macchina sì,  quando avrai la patente…” </i>avevo “preso” il foglio rosa e mi apprestavo a fare gli esami di guida.</p>
<p style="text-align: justify;">C’erano, dunque, già tutti i segnali di una adolescenza che aspirava a una crescita, non solo anagrafica, ma in consapevolezza e responsabilità. E tuttavia, quando, per la prima volta, ho visto la mia città tappezzata dei manifesti blu su cui campeggiava la grande foto di una ragazza con una fascetta sulla fronte, misteriosamente scomparsa, ho ritrovato, anzi ho, per alcuni giorni, con sofferenza ricercato, la mia mentalità adolescenziale. Ho provato a immergermi di nuovo in quel mondo fantastico che è solo dell’universo giovanile, e ho immaginato che Emanuela Orlandi avesse incontrato sulla sua strada un principe azzurro e che per seguire l’amore avesse lasciato tutto e tutti senza pensare alle conseguenze di chi resta, perché, si sa, l’amore è così.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ogni volta che uscivo di casa e guardavo i manifesti di Emanuela, che poteva essere la  mia compagna di banco, la mia migliore amica, la sorella che non ho mai avuto, riuscivo a trovare un motivo diverso per cui se ne fosse andata per sua volontà , come per dare sfogo a quella voglia di libertà, di indipendenza o di contestazione verso il mondo o i genitori che è tipico dei giovani.</strong> Non ho mai pensato, all’inizio, che qualcuno potesse averle fatto del male. Era un’idea lontanissima da me e, quelle volte in cui, con il passare dei giorni, il pensiero di un rapimento mi tormentava la testa e l’anima, subito dopo rifuggivo l’idea e me la immaginavo da qualche parte in città che rideva, mentre da lontano guardava tutti quelli che si preoccupavano di cercarla.</p>
<div id="attachment_19372" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/pietro3.jpg"><img class="size-medium wp-image-19372" alt="(Foto: Gilda Luzzi)" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/pietro3-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">(Foto: Gilda Luzzi)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Quando poi il mio bisogno di comprensione di ciò che stava accadendo ha avuto il sopravvento sulle emozioni di ragazza, ho iniziato a cambiare la mia prospettiva sul mondo e sulla vita. <strong>Da lì, dal preciso momento in cui Emanuela Orlandi è scomparsa, da quando, ancora giovanissima, ho approfondito gli accadimenti e analizzato l’evoluzione della vicenda,  ho capito che esiste una realtà fattuale e una realtà virtuale,</strong> che non è quella dei social – all’epoca non c’erano – <strong>ma quella che chi manovra i fili di noi burattini sulla scena vuole rappresentare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da lì ho capito che bisogna combattere per la verità e la giustizia, che è una battaglia difficile, a volte quasi impossibile, ma che non si può fare a meno di provarci. E grazie a Emanuela, a suo fratello Pietro e alla sua splendida famiglia, cerco di farlo ancora oggi, da signora di mezza età, con la mia “penna” o con la mia presenza silenziosa al fianco di chi si batte per verità e giustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo devo prima di tutto ad Emanuela, che ho sempre portato nel cuore in questi 35 anni, e che mi ha fatto fare un salto di qualità come giovane prima e come donna poi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Gilda Luzzi</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><i> </i></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Festa nazionale, 120 emoticon per celebrare il Granducato</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jun 2018 07:43:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stella Emolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[22 giugno]]></category>
		<category><![CDATA[23 giugno]]></category>
		<category><![CDATA[emoticon lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[EmoXies]]></category>
		<category><![CDATA[Festa nazionale Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[fete nationale]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della Festa nazionale, il Comitato per la promozione del Lussemburgo che ha il compito di sviluppare il branding del Granducato, lancia “EmoXies”. Si tratta di una edizione speciale di 120 emoticon con i colori del Lussemburgo, scaricabile da oggi gratuitamente attraverso l&#8217;app EmoXies oppure sul sito EmoXies.lu, supportate dai sistemi iOs e Android. ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="JUSTIFY"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/emoticon2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-19362" alt="emoticon2" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/emoticon2-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>In occasione della Festa nazionale, il Comitato per la promozione del Lussemburgo </strong>che ha il compito di sviluppare il branding del Granducato,<strong> lancia “EmoXies”</strong>. Si tratta di una <strong>edizione speciale di 120 emoticon con i colori del Lussemburgo</strong>, scaricabile da oggi gratuitamente attraverso l&#8217;app EmoXies oppure sul sito EmoXies.lu, supportate dai sistemi iOs e Android. <strong>Una X sullo sfondo con i colori del Lussemburgo e tante piccole illustrazioni fisse e animate che riflettono le diverse sfaccettature del Granducato e dello stile di vita lussemburghese, </strong>come il classico Moien, Addi, Tipp-topp, il tram&#8230; Dunque<strong> tutto pronto per la due giorni della Festa nazionale: </strong>si inizia oggi alle ore 16 nella città di Lussemburgo con il tradizionale cambio della guardia, la fiaccolata e i fuochi d&#8217;artificio dal ponte Adolphe; domani invece previsti i 21 colpi di cannone, la parata e il Te Deum. Trovate il programma ufficiale <span style="color: #008080;"><strong><a href="https://www.vdl.lu/visiter/loisirs-et-divertissement/fetes-foires-et-evenements/fete-nationale/festivites-autour-de-la-fete-nationale" target="_blank"><span style="color: #008080;">qui</span></a></strong></span>.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Stella Emolo</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fino al 29 giugno per iscriversi alla Formazione in Langue, Culture et Société Italiennes (LCSI)</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2018 12:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Master in Formazione Continua in Lingua, Cultura e Società italiane (LCSI). Limite di iscrizione prolungato  al 29 giugno 2018. &#160;   L’Università del Lussemburgo offre la possibilità di avvicinarsi all’Italia e alla sua realtà grazie ad un corso di studi di un solo anno accademico. Rivolta a professionisti o anche a semplici appassionati, la Formazione Continua in LCSI è ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Master in Formazione Continua in <i>Lingua, Cultura e Società italiane </i>(LCSI). </b><b>Limite di iscrizione prolungato  al 29 giugno 2018.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2015/02/uni_big.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-9876" alt="uni_big" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2015/02/uni_big-300x268.jpg" width="300" height="268" /></a></p>
<p>L’Università del Lussemburgo offre la possibilità di avvicinarsi all’Italia e alla sua realtà grazie ad un corso di studi di un solo anno accademico.</p>
<p>Rivolta a professionisti o anche a semplici appassionati, la Formazione Continua in LCSI è un’occasione per entrare in contatto con la storia e la civiltà italiane attraverso un approccio interdisciplinare che unisce lo studio della cultura italiana tradizionale a quello dell’italianità in Lussemburgo e nella Grande Regione.</p>
<p>Ad ogni lezione in plenaria su: Storia d&#8217;Italia attraverso il cinema, Letteratura, teatro e cinema, Arte italiana e made in Italy, Interculturalità in Lussemburgo e nella Grande Regione, segue un <b>atelier </b>a scelta tra:</p>
<ol>
<li><i>Espressione cinematografica / Arte e scrittura creativa</i>,</li>
<li><i>Scrittura autobiografica</i>,</li>
<li><i>Atelier di preparazione alla gestione aziendale in Lussemburgo</i> e da quest&#8217;anno</li>
<li><i>Atelier opzionale di espressione teatrale</i> (lunedì sera)</li>
</ol>
<ul>
<li>Ogni anno vengono invitati nuovi esperti (quali ad es., per le prime edizioni, <b>Paolo Crepet</b>, <b>Erri de Luca</b>, <b>Philippe Daverio</b>, <b>Claudio Marazzini</b>, <b>Giordano Bruno Guerri, Marco Santagata,</b> ecc.) che affrontano gli argomenti di più grande interesse da un punto di vista specialistico e professionale.</li>
<li>Le lezioni hanno luogo ogni <b>mercoledì dalle 18:15 alle 21:30</b> (atelier teatrale il lunedì sera) al <strong>Campus Belval</strong>.</li>
<li><strong>Le lezioni si tengono dal 19 settembre al 19 dicembre e dal 20 febbraio al 29 maggio.</strong></li>
<li>Gli esami sono normalmente scritti ed hanno luogo in gennaio e in giugno in una lingua anche diversa dall&#8217;italiano.</li>
<li>Si consegue un nuovo titolo universitario da inserire ufficialmente nel proprio CV.</li>
<li>Le iscrizioni sono a numero chiuso (non più du 25 persone) e hanno preliminarmente luogo online su <a href="https://wwwen.uni.lu/formations/flshase/formation_continue_en_langue_culture_et_societe_italiennes/" target="_blank">http://lcsi.uni.lu</a></li>
<li>Requisiti per l&#8217;iscrizione: almeno un diploma di maturità e una conoscenza B2 di lingua italiana. Esami possibili anche in una lingua diversa.</li>
<li>Costo: 200€ a semestre.</li>
</ul>
<p>Per ulteriori informazioni, rivolgersi a <a href="mailto:sara.volterrani@uni.lu" target="_blank"><b>sara.volterrani@uni.lu</b></a>  tel. 4666449516</p>
<p>Pagina Facebook: <a href="https://www.facebook.com/FormazioneContinuaLCSI/" target="_blank">https://www.facebook.com/FormazioneContinuaLCSI/</a></p>
<p>Per le<b> iscrizioni online fino al 29 giugno</b>: <a href="https://wwwen.uni.lu/formations/flshase/formation_continue_en_langue_culture_et_societe_italiennes/" target="_blank">http://lcsi.uni.lu</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Riforma diritto di famiglia, abolito il divorzio per causa</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2018 09:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stella Emolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[divorzio all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[divorzio lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[riforma divorzio lussemburgo]]></category>

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		<description><![CDATA[Novità in materia di divorzio in Lussemburgo. Con 24 voti favorevoli e 26 contrari, la Camera dei deputati, giovedì scorso, ha approvato la nuova riforma abolendo il divorzio per causa. Scopo della legge è snellire le complicate procedure di divorzio, rendendolo più veloce ed economico. Di fatti, la riforma prevede solo due cause di divorzio: per reciproco consenso e per rottura irrimediabile delle relazioni coniugali. Tuttavia, il concetto di ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/divorzio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-19336 aligncenter" alt="Breakup marriage couple with divorce certification" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/divorzio-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></strong></p>
<p><strong>Novità in materia di divorzio in Lussemburgo</strong>. Con 24 voti favorevoli e 26 contrari, la Camera dei deputati, giovedì scorso, ha approvato la<strong> nuova riforma abolendo il divorzio per causa</strong>. Scopo della legge è snellire le complicate procedure di divorzio, rendendolo più veloce ed economico. Di fatti, <strong>la riforma prevede solo due cause di divorzio: per reciproco consenso e per rottura irrimediabile delle relazioni coniugali</strong>.</p>
<p>Tuttavia, il concetto di colpa rimarrà per determinare alcune conseguenze del divorzio tenendo conto per esempio delle condanne penali per violenza domestica. Oltre al divorzio, la riforma del diritto di famiglia introduce anche l&#8217;autorità parentale congiunta ed i giudici per affari familiari. L&#8217;opposizione non ha gradito la riforma minacciando di abolirla in caso di vittoria alle elezioni di ottobre. Ricordiamo che<strong> l&#8217;Italia e il Lussemburgo rientrano tra i 16 paesi europei che hanno adottato un insieme unico di regole per determinare quale legge vada applicata ai divorzi transfrontalieri</strong>.</p>
<p>In base a tale accordo, la legislazione che disciplina il divorzio non è necessariamente quella del paese in cui viene chiesto.</p>
<p>I coniugi possono concordare di applicare la legislazione del paese in cui si vive, dell&#8217;ultimo paese in cui hanno vissuto insieme, del paese in cui uno dei due è cittadino oppure del paese dove si è presentata l&#8217;istanza di divorzio. In caso di mancato accordo tra le parti, il tribunale dove viene presentata l&#8217;istanza di divorzio applicherà la legislazione del paese in cui i coniugi risiedono abitualmente, in mancanza di ciò dell&#8217;ultimo paese in cui hanno vissuto insieme almeno un anno, in mancanza di ciò del paese di cui sono cittadini, in mancanza di ciò del paese in cui viene presentata istanza di divorzio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rinforzare i diritti sociali e renderli più efficaci: l&#8217;obiettivo della Carta europea dei diritti sociali</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2018/06/21/carta-europea-dei-diritti-sociali-tirelli/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jun 2018 22:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europarliamone]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[andrea tirelli]]></category>
		<category><![CDATA[Carta europea dei diritti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[fondation idea]]></category>
		<category><![CDATA[Jordi Curell Gotor]]></category>
		<category><![CDATA[Luxembourg]]></category>
		<category><![CDATA[Rappresentanza della Commissione europea]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; L&#8217;argomento del Save the lunch della  Rappresentanza della Commissione europea a Lussemburgo e della Fondation Idea di ieri (21 giugno, ndr) è stata la Carta europea dei diritti sociali: sfide e prospettive per il Lussemburgo cui, oltre agli economisti  della Fondazione, ha partecipato Jordi Curell Gotor, Direttore della Direzione Generale dell&#8217;impiego, degli affari sociali e ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/carta1.jpg"><img class="size-medium wp-image-19322 aligncenter" alt="carta" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/carta1-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>L&#8217;argomento del<em> Save the lunch</em> della  Rappresentanza della Commissione europea a Lussemburgo e della <a href="http://www.fondation-idea.lu/quisommesnous/" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff;">Fondation Idea</span></strong></a> di ieri (21 giugno, ndr) è stata la <i>Carta europea dei diritti sociali: sfide e prospettive per il Lussemburgo</i> cui, oltre agli economisti  della Fondazione, ha partecipato <strong>Jordi Curell Gotor,</strong> Direttore della Direzione Generale dell&#8217;impiego, degli affari sociali e dell&#8217;inclusione della Commissione europea.</p>
<p>Rinforzare i diritti sociali dei cittadini e renderli più efficaci: tale è l&#8217;obiettivo della <strong>Carta europea dei diritti sociali approvata dal Parlamento e dal Consiglio Europeo nel novembre del 2017</strong>: vi vengono elencati 20 diritti a tutela di aspetti sociali fondamentali come l&#8217;uguaglianza delle opportunità, l&#8217;accesso al mercato del lavoro e le condizioni di lavoro equo così come la protezione e l&#8217;inclusione sociale.</p>
<p>Per quanto sia apprezzabile e condivisibile lo sforzo di raggiungere su questi temi l’unanimità dei consensi tra gli Stati membri, occorre tuttavia rilevare che l’eccesso di genericità e di astrattezza di questa piattaforma dei diritti rischia di vanificarne la portata. Inoltre, c<strong>ome ogni enunciazione di principi cui non segue una corrispondente azione legislativa che li metta in pratica, questa Carta dei diritti sociali è destinata a restare solo un ottimo proposito se le leggi degli Stati europei in materia di questioni sociali non vi si adegueranno:</strong> la responsabilità di tradurre in azione questi  principi è delle Istituzioni europee, degli Stati membri e dei partner sociali.</p>
<p>La Carta rappresenta dunque un importante <strong>quadro di riferimento</strong> per la legislazione in ambito sociale dell’Europa intera ed il suo rispetto da parte degli Stati membri sarà periodicamente monitorato.</p>
<p><b>I 20 diritti presenti nella Carta europea dei diritti sociali </b></p>
<ol>
<li>Istruzione, formazione ed apprendimento continuo lungo tutto l’arco della vita;</li>
<li>Parità di genere;</li>
<li>Parità di opportunità;</li>
<li>Sostegno attivo all’impiego;</li>
<li>Lavoro sicuro, adeguato e dinamico;</li>
<li>Salario equo;</li>
<li>Informazioni sulle condizioni di lavoro e sulla protezione in caso di licenziamenti;</li>
<li>Dialogo sociale e partecipazione dei lavoratori;</li>
<li>Equilibrio tra vita professionale e vita privata;</li>
<li>Ambiente di lavoro salubre, sicuro e adeguato e protezione dei dati personali;</li>
<li>Assistenza e supporto all’infanzia;</li>
<li>Protezione sociale;</li>
<li>Indennità di disoccupazione;</li>
<li>Salario minimo;</li>
<li>Sostegno adeguato alle persone anziane e pensioni;</li>
<li>Assistenza sanitaria;</li>
<li>Inclusione sociale delle persone con disabilità;</li>
<li>Cure di lunga durata;</li>
<li>Alloggi sociali ed assistenza per i senzatetto;</li>
<li>Accesso ai servizi essenziali.</li>
</ol>
<p><strong>Andrea Tirelli</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Je me souviens du train pour l’Italie, de ces départs pour les vacances al paese&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jun 2018 13:44:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Alphonse Romano]]></category>
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		<description><![CDATA[Je me souviens… du train pour l’Italie qui prenait des voyageurs de Luxembourg, Thionville, Metz Je me souviens… des moments d’enfance heureuse sur le quai de la gare de Metz dans l’attente du train es (A cette époque, il y avait trois trains par jour pour l’Italie) &#160;  Je me souviens de ces départs pour ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>Je me souviens…</em></p>
<p style="text-align: right;"><em></em><b>du train pour l’Italie qui prenait des voyageurs de Luxembourg, Thionville, Metz</b></p>
<p style="text-align: right;"><em>Je me souviens…</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>des moments d’enfance heureuse sur le quai de la gare de Metz dans l’attente du train es</strong></p>
<p style="text-align: right;"><i>(A cette époque, il y avait trois trains par jour pour l’Italie)</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong> Je me souviens de ces départs pour les vacances al paese.</strong></p>
<div id="attachment_19303" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/treno.jpg"><img class="size-medium wp-image-19303" alt="Foto originale ma non rappresentativa. Si tratta, infatti, di Le 1322/3 en provenance de Milan et à destination de Calais en 08/1996... Les TA sont en queue, faute de ligne de train (photo de G. LAURENT) " src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/treno-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Foto originale ma non rappresentativa. Si tratta, infatti, di Le 1322/3 en provenance de Milan et à destination de Calais en 08/1996&#8230; Les TA sont en queue, faute de ligne de train (photo de G. LAURENT)</p></div>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p>Le jour précédant le départ pour l’Italie, ma mère confectionnait des panini, les casse-croûtes italiens : <strong>frittatine</strong> (fines omelettes au fromage), <strong>cotolette</strong> (escalopes panées), <strong>formaggini</strong> (tranches de provolone ou/et fromage fondant), <strong>uova sode</strong> (œufs durs) <strong>frutta</strong>, <strong>tablettes de chocolat, bibite</strong> (boissons), en quantité suffisante pour un voyage de plus de trente-six heures..<em>. se tutto va bene…</em> (si tout va bien !) l’approvisionnement était toujours insuffisant.</p>
<p><strong>Le jour du départ, 22 heures, gare de Metz, le quai n° 8 est bondé.</strong> La foule, les bagages, le bruit, l’euphorie italienne du départ ! Et tout ce monde arrive au moins une heure avant l’arrivée du train. On ne sait jamais !!!&#8230; Le quai grouille des familles sur le départ et des cousins et oncles venus les aider. Chaque famille occupe sa partie de quai au centre de laquelle se trouvent, les bagages et les enfants à protéger. Papa ne cesse de regarder la montre.<strong> Le train sera-t-il à l’heure ?</strong> On sent cette impatience, les voix sont fortes et enthousiastes, on rit de plaisir, on pleure de bonheur.</p>
<p>Avec les enfants au bas âge, il y avait plusieurs bagages supplémentaires. Les enfants eux-mêmes, puis les valises de vêtements pour chacun d’eux et bien sûr le précieux panier alimentaire de survie détaillé plus haut sans lequel on ne peut voyager, la valise aux cadeaux, et la valise des cadeaux des autres (peux-tu porter ceci ou cela à ma mère, ma sœur, …c’est petit ça ne prend pas de places…) mais avec le nombre…</p>
<p><strong>Les enfants-bagages, au début, ce sont mon frère et moi, attachés à la mère par la ceinture comme par un cordon ombilical</strong>. En effet, avec cette foule et ses mouvements pressants lors de l’arrivée du train, en gare il fallait bien s’accrocher et surveiller<em> i bambini</em>. Enfin l’annonce tant attendue :<b>«Le train en provenance de Bruxelles à destination de Milan, entre en gare. Trois minutes d’arrêt. Eloignez-vous de la bordure du quai»</b></p>
<p>Dernières embrassades. Les papas sont devant, derrière il y a les cousins et oncles avec les bagages, puis <em>la mamma</em> et les enfants. Dès l’arrêt du train, c’est l’abordage, c’est l’assaut. Les papas montent dans le train, s’accaparent un compartiment. Les valises sont envoyées et hissées à travers <em>il finestrino</em> par les accompagnants. Les bagages sont déposés sur les fauteuils, signe de la place réservée, pendant que la <em>mamma</em> monte avec ses enfants, prenant position en lieu et place des valises.</p>
<p>Pendant que le père s’affaire à mettre les bagages dans le filet au-dessus des sièges, la mère aménage le compartiment qui servira de territoire temporaire jusqu’à <strong>Milano Centrale.</strong></p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/panino.jpg"><img class="size-medium wp-image-19305 aligncenter" alt="panino" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/panino-271x300.jpg" width="271" height="300" /></a></p>
<p><strong>Le panier à provisions n’est pas loin</strong>. Le compartiment est composé de huit places et nous sommes cinq, donc trois sièges sont occupés par d’autres personnes qui nous ressemblent car elles effectuent elles-aussi le retour<em> al paes</em>e. Echanges polis. On parle en italien (ou à peu près) ou quelquefois dans un français à modo loro, une langue parlée que<strong> seuls les italiens  all’estero</strong> comprennent.</p>
<p>Pendant cet échange de courtoisie, la confiance s’installe. Alors c’est le moment où chaque famille se regarde dans les yeux pour savoir qui va commencer à déballer le premier. Non, non, pas un déballage de paroles, mais l’ouverture du ”sac à manger”.</p>
<p>En effet, dès le départ de la gare de <strong>Strasbourg</strong> où le train affrontait ses derniers assauts, les fameux paniers à provision s’ouvraient et dégageaient des saveurs invitant à la dégustation.</p>
<p>Qui va dégainer le premier : <b>«favorite» </b>en présentant un panino, <b>«buon appetito»,</b> c’est<br />
la réponse qui ouvre les agapes et où chacun mange ses propres casse-croûtes tout en les ayant proposés à ses voisins.</p>
<p><em>Il panino de frittatina al formaggio</em> était mon préféré&#8230; euh non après celui avec la scaloppina, les œufs aussi, …</p>
<p>En fait ce panier qui devait résister et nourrir pendant plus de trente heures et deux mille kilomètres de train, avait été dévoré à Milano Centrale.</p>
<p><i>(suive)</i><i></i></p>
<p><strong>Alphonse Romano</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scuola, dal prossimo anno il francese già al secondo ciclo</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jun 2018 11:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stella Emolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[anno scolastico 2018-19]]></category>
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		<description><![CDATA[Apprendere la lingua francese già dal secondo ciclo scolastico: questa la novità presentata dal Governo per il modello scolastico 2018/2019. L&#8217;iniziativa si inserisce nell&#8217;ambito del progetto del Ministero dell&#8217;Istruzione nazionale volto a rendere più semplice l&#8217;apprendimento della lingua francese in un paese trilingue. Infatti, già dallo scorso anno scolastico, è stato introdotto alla creche un programma di ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/salut.jpg"><img class="size-medium wp-image-19289 aligncenter" alt="salut" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/salut-224x300.jpg" width="224" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Apprendere la lingua francese già dal secondo ciclo scolastico: questa la novità presentata dal Governo per il modello scolastico 2018/2019</strong>. L&#8217;iniziativa si inserisce nell&#8217;ambito del progetto del Ministero dell&#8217;Istruzione nazionale volto a rendere più semplice l&#8217;apprendimento della lingua francese in un paese trilingue. Infatti, già dallo scorso anno scolastico, è stato introdotto alla <em>creche</em> un programma di educazione plurilingue, favorendo un accesso naturale e rilassato al francese. I bambini entrano in contatto per la prima volta con la lingua francese e ne acquisiscono familiarità esplorando la lingua nelle situazioni quotidiane come pasti, giochi o passeggiate. Sulla stessa scia si introduce la novità dell&#8217;apprendimento della lingua francese orale al secondo ciclo scolastico, mantenendo un <strong>approccio ludico e stimolando il piacere di comunicare in francese</strong>. Si chiama “<em>Salut, c&#8217;est parti!</em>”, il libro presentato ieri ai 700 insegnanti lussemburghesi, che attraverso vari personaggi, accompagnerà i bambini del secondo ciclo nell&#8217;apprendimento del francese. <strong>Per gli altri cicli non è previsto alcun cambiamento, l&#8217;introduzione al francese scritto resta a partire dal terzo ciclo.</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Stella Emolo</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Festival film d&#8217;animazione, il Lussemburgo fa bottino ricco</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2018 13:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stella Emolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Festival Annecy]]></category>
		<category><![CDATA[Festival du film d’animation d’Annecy]]></category>
		<category><![CDATA[film d'animazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Grande successo per il Granducato alla 48a edizione del Festival internazionale dei film d&#8217;animazione di Annecy che si è tenuto lo scorso week end in Francia. Su 5 opere presentate targate Lussemburgo, 3 si aggiudicano ben 5 premi, tra cui spicca il Cristallo come Migliore Lungometraggio d&#8217;animazione, premio più importante della competizione, assegnato a Funan. Il ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><strong>Grande successo per il Granducato alla 48a edizione del Festival internazionale dei film d&#8217;animazione di Annecy che si è tenuto lo scorso week end in Francia</strong>. Su 5 opere presentate targate Lussemburgo, 3 si aggiudicano ben 5 premi, tra cui spicca il<strong> Cristallo come Migliore Lungometraggio d&#8217;animazione, premio più importante della competizione, assegnato a <em>Funan</em></strong>. Il film, diretto da Denis Do e coprodotto da Bac Cinema, narra le vicende di una giovane madre alla ricerca del figlio di 4 anni, strappato alla famiglia durante la rivoluzione dei Khmer. <strong>Il Premio della Giuria, il Premio del Pubblico e il Premio alla Miglior Musica Originale vanno invece a <em>The Breadwinner </em></strong>di Nora Twomey coprodotto da Melusine Productions. Il film narra la storia, ambientata in Afganistan, della piccola Parvan costretta a tagliarsi i capelli e fingersi maschio per poter lavorare e comprare cibo alla sua famiglia dopo l&#8217;arresto del padre. <strong>Il Premio GAN Foundation per la Diffusione va invece a <em>Les Hirondelles de Kaboul</em></strong>, diretto da Eléa Gobbé-Mévellec e Zabou Breitman, che narra le vicende di due giovani innamorati in una Kabul in rovina ed occupata dai talebani. La filmografia d&#8217;animazione lussemburghese, quindi, mette a segno un altro bellissimo colpo dopo aver ricevuto l&#8217;Oscar come migliore cortometraggio nel 2014 con “Mr Hubolt”.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Stella Emolo </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Festa nazionale, venerdì al via le celebrazioni</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2018/06/19/festa-nazionale-celebrazioni-emolo/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2018 09:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stella Emolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultimi preparativi in vista della “Fete nationale” di Luxembourg che si terrà venerdì 22 giugno e sabato 23 giugno in Luxembourg ville. La festa nazionale in Lussemburgo è stata introdotta per celebrare in generale il compleanno del Granduca, a cominciare dal compleanno della Granduchessa Charlotte, simbolo dell&#8217;unità nazionale durante la seconda guerra mondiale e ancor oggi ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/21650-resize-1000x1000x80.jpg"><img class="size-medium wp-image-19255 aligncenter" alt="21650-resize-1000x1000x80" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/21650-resize-1000x1000x80-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ultimi preparativi in vista della “Fete nationale” di Luxembourg che si terrà venerdì 22 giugno e sabato 23 giugno in Luxembourg ville</strong>. La festa nazionale in Lussemburgo è stata introdotta per celebrare in generale il compleanno del Granduca, a cominciare dal compleanno della Granduchessa Charlotte, </span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">simbolo dell&#8217;unità nazionale durante la seconda guerra mondiale </span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">e ancor oggi una delle figure più importanti della storia del Granducato. Compleanno che cadeva in inverno, </span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">il 23 gennaio, per questo le celebrazioni furono posticipate ad una data successiva, il 23 giugno. La data è stata mantenuta dopo il suo regno. <strong>Un programma fitto di appuntamenti</strong> quello della Festa nazionale di quest&#8217;anno che vede la città popolarsi dei colori e delle bandiere della nazione. <strong>Si inizia venerdì</strong> con le visite ufficiali: la coppia granducale incontrerà la gente del posto a Larochette, la coppia principesca sarà ad Esch sur Alzette. Nella città di Lussemburgo le celebrazioni inizieranno verso le <strong>16:00 con il solenne cambio della guardia di fronte al Palazzo Granducale</strong>. <strong>Le piazze e i vicoli di Lussemburgo dalle ore 19 si trasformeranno in una grande festa all&#8217;aperto</strong> con concerti, dj set e piste da ballo gratuiti in tutta la città. </span></span></span><span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">L<strong>a serata proseguirà con la tradizionale processione delle fiaccole, guidata dai vigili del fuoco, le associazioni locali, scout e gruppi di percussioni. Infine, alle ore 23 appuntamento con il tradizionale spettacolo pirotecnico</strong>. Quest&#8217;anno i fuochi d&#8217;artificio saranno sparati dal ponte Adolfhe e accompagnati dalle musiche di Jacque Neuen. </span></span></span><span><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">I festeggiamenti del<strong> 23 giugno</strong> invece inizieranno con una cerimonia ufficiale alla Philharmonie di Lussemburgo, alle ore 10. Seguiranno <strong>i 21 colpi di cannone sparati in onore del Granduca a Fetschenhof alle ore 11 in punto. La tradizionale parata e la parata militare si svolgeranno quindi in Avenue de la Liberté dalle ore 12:00. A chiudere le celebrazioni, il tradizionale Te Deum avrà luogo alle 16:30 presso la Cattedrale di Notre-Dame del Lussemburgo, alla presenza della famiglia Granducale</strong>. Il programma ufficiale lo trovate <a href="https://www.vdl.lu/visiter/loisirs-et-divertissement/fetes-foires-et-evenements/fete-nationale/festivites-autour-de-la-fete-nationale" target="_blank"><strong>QUI</strong></a></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><strong>Stella Emolo</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La Brasserie &#8220;La Lorraine&#8221; riapre le porte con una nuova gestione</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2018 06:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

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		<description><![CDATA[  La Brasserie La Lorraine che in origine era una famosa pescheria, è stata ripresa alla fine dell&#8217;anno scorso da François Poitrinal e Benjamin Debris. I nuovi proprietari, gestori già di numerosi locali a Parigi, attraverso la loro società Union des Cafés de Paris, sono coadiuvati dal direttore operativo Kévin Montay. In questi mesi – ci ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/ll1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-19218" alt="ll1" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/ll1-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La<strong><em> Brasserie La Lorraine</em></strong> che in origine era una famosa pescheria, è stata ripresa alla fine dell&#8217;anno scorso da <strong>François Poitrinal </strong>e<strong> Benjamin Debris</strong>. I nuovi proprietari, gestori già di numerosi locali a Parigi, attraverso la loro società <em>Union des Cafés de Paris</em>, sono coadiuvati dal direttore operativo<strong> Kévin Montay</strong>. <em>In questi mesi</em> – ci spiegano, durante la conferenza stampa tenutasi giovedì 14 giugno - <em>sono stati effetuati lunghi e importanti lavori di ristrutturazione che spaziano tra il moderno e la tradizione. Entrando colpisce l&#8217;eleganza, i colori, l&#8217;arte della decorazione e la cura dei particolari. Il legno e il parquet, la fanno da padrone e sono tanti riferimanti al mare. Ambiente accogliente e caloroso con un «ritorno al mare» in luogo mitico da sempre un «istutuzione» gastronomica della città del Lussemburgo e della Grande Région.</em></p>
<p style="text-align: justify;">La proprietà insieme allo staff dirigenziale ha tenuto a sottolineare quanto sia importante per la nuova gestione la formazione del personale e la cura dei concetti: il cliente è un re e la costanza nella qualità dei prodotti e professionalità del servizio.<strong> <em>Il menu è stato rielaborato e reso molto più accessibile, rivolto</em></strong> - spiega il direttore generale Benjamin Debris - <strong><em>a famiglie e buon gustai del mare. Anche se l&#8217;attenzione è rivolta anche a fare della Brasserie La Lorraine, un luogo dove si potrà, lungo tutto l&#8217;arco della giornata, degustare frutti di mare, magari bevendo una buona birra lussemburghese sulla terrazza affacciata sulla bellissima Place d&#8217;Armes</em></strong>. <strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/ll2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-19219" alt="ll2" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/06/ll2-300x191.jpg" width="300" height="191" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>François Poitrinal </strong>ci racconta delle sue origini e si lascia andare ai ricordi che lo legano a questa Brasserie: <em>la mia famiglia, originaria del Lussemburgo ha conosciuto l&#8217;epoca d&#8217;oro de La Lorraine, era per noi il luogo prediletto dei pranzi domenicali in famiglia. Quando ho saputo che era in vendita – </em>continua  Poitrinal<em> – abbiamo accettato la sfida e messo in campo investimenti e un proggetto, ma soprattutto la passione.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il  direttore operativo<strong> Kévin Montay</strong> sottolinea la dedizione alla selezione dei prodotti del territorio, pane e legumi e dell&#8217;alta qualità delle carni. Ma soprattutto del pesce e dei frutti di mare, come le ostriche, punto d&#8217;eccellenza provenienti dal bacino francese. <em>Tutti questi aspetti</em> – ribadisce Kévin Montay -<em> sono imprescindibili nella concezione di ristoratori degni di tale nome.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anche l&#8217;Arte in un luogo cosi suggestivo non poteva mancare</strong>. La Brasserie accoglierà opere di artisti lussemburghesi e non, come quella curata dal <em><strong>Museal Edition</strong></em>, durante l&#8217;inaugurazione. Tra queste le tre volpi con i colori del Lussemburgo poste all&#8217;entrata. (Le Renert:La volpe, animale emblematico scelto dal romanziere e poeta nazional popolare, Michel Rodange, per espimere la sua visione della società lussemburghese nel XIX secolo).</p>
<p>Infine Poitrinal anticipa che nei prossimi mesi a<em> La Lorraine</em> <strong>verrà organizzato e istituito il premio letterario dedicato alla gastronomia « Le Roman Gourmand»</strong>.  A<em><strong> La Lorraine</strong> </em>l&#8217;Arte nell&#8217;arte della gastronomia in città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Francesco Mind Fiorentino</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Informazioni utili</strong></p>
<p>Creazione della Brasserie nel 1983</p>
<p>Capacità: 90 persone all&#8217;interno e 90 in terrazza</p>
<p>Formule Bussiness Lunch a 29€</p>
<p>Piatto del giorno a 17€</p>
<p>Menu a partire da 39€</p>
<p>Orario apertura dalle 11:30 alle 23:00</p>
<p>Indirizzo:</p>
<p><a href="https://maps.google.com/?q=7+place+d%27Armes+%0D%0A+L-1136+Luxembourg&amp;entry=gmail&amp;source=g">7 place d&#8217;Armes</a></p>
<p><a href="https://maps.google.com/?q=7+place+d%27Armes+%0D%0A+L-1136+Luxembourg&amp;entry=gmail&amp;source=g">L-1136 Luxembourg</a></p>
<p>Tél.:47 14 36</p>
<p><a href="http://www.lalorraine.lu/" target="_blank">www.lalorraine.lu</a></p>
<p>Presenti anche Istagram e Facebook</p>
<p>&nbsp;</p>
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