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	<title>PassaParola &#187; Italia Giovane</title>
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	<description>Periodico italiano in Lussemburgo</description>
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		<title>“La mia Europa”: concorso video in memoria e “nello spirito” di Fabrizia Di Lorenzo</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 11:05:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia Giovane]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Europa unita realizzata dai giovani: il 14 dicembre 2017 l’Ambasciata Tedesca ha lanciato un concorso video, intitolato “La mia Europa” e dedicato alla memoria di Fabrizia Di Lorenzo, vittima italiana dell’attentato terroristico nella Breitscheidplatz un anno fa. Il concorso si rivolge a giovani italiani  di età compresa tra i 18 e i 35 anni che ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>L’Europa unita realizzata dai giovani: il 14 dicembre 2017 l’Ambasciata Tedesca ha lanciato un concorso video, intitolato “La mia Europa” e dedicato alla memoria di Fabrizia Di Lorenzo, vittima italiana dell’attentato terroristico nella Breitscheidplatz un anno fa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il concorso si rivolge a giovani italiani  di età compresa tra i 18 e i 35 anni che vivono in un altro Paese europeo.</strong> Sono invitati a raccontare la loro esperienza con un video di non più di tre minuti, che può essere girato con ogni mezzo, smartphone incluso. Una giuria premierà i migliori quattro. Sono in palio premi di complessivamente 6000 €. <strong>Termine per la consegna del video è il 14 marzo 2018</strong>. La premiazione avverrà a giugno. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo <a href="https://www.facebook.com/concorsovideolamiaeuropa/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.facebook.com/concorsovideolamiaeuropa/&amp;source=gmail&amp;ust=1518000101873000&amp;usg=AFQjCNHJfd39tcryZAF0BWKe847l0qLZkg">https://www.facebook.com/<wbr />concorsovideolamiaeuropa/</a> .</p>
<p style="text-align: justify;">L’origine dell’idea è un evento terribile &#8211; il concorso, però, vuole essere rivolto positivamente al futuro. Le esperienze maturate da giovani italiani in Germania e in tutti gli altri Paesi dell’UE saranno al centro del progetto.  Giovani italiani che diventano i rappresentanti dei loro coetanei in altri Paesi europei. La loro generazione vive, infatti, un’Europa già unita in cui la mobilità virtuale e non-virtuale sono all’ordine del giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il concorso è stato lanciato con un dibattito sul tema “<strong>La mia Europa: mobilità europea e realtà dei giovani italiani”</strong> ( è possibile vedere il video della serata sulla pagina Facebook del concorso). Come relatori hanno partecipato al dibattito Maria Latella (Sky e Il Messaggero) e Federico Fubini (Corriere della Sera), dopo l’introduzione dell’Ambasciatore Susanne Wasum-Rainer, del Ministro Plenipotenziario Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie e del Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Beatrice Covassi.) L’Ambasciata ringrazia i genitori e familiari di Fabrizia Di Lorenzo che hanno onorato il progetto con la loro presenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>(comunicato stampa)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>90.000€ in borse di studio per talenti straordinari</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2018/01/31/90-000e-in-borse-di-studio-per-talenti-straordinari/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Jan 2018 10:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dituttounpo']]></category>
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		<description><![CDATA[Borse di studio per precursori: 90.000€ per talenti straordinari, innovatori e persone in grado di rivoluzionare il mondo. Che tu sia un geek, un imprenditore alla ricerca del successo o ti piace essere protagonista, c’è un nuovo programma di borsa di studio creato in particolare per talenti non convenzionali. Da noi conta quello che sei. ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b>Borse di studio per precursori: 90.000€ per talenti straordinari, innovatori e persone in grado di rivoluzionare il mondo.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Che tu sia un geek, un imprenditore alla ricerca del successo o ti piace essere protagonista, c’è un nuovo programma di borsa di studio creato in particolare per talenti non convenzionali. Da noi conta quello che sei.</b></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/01/studenti.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17890" alt="University" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/01/studenti-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p>30/01/2018</p>
<p>Le borse di studio sono solo per nerd? Non più! European-funding-guide.eu, la start-up sociale europea, sta collaborando con il suo partner, idealo, per premiare con 10 borse di studio del valore totale di 90.000€, studenti che hanno un talento speciale.</p>
<p>Il sostegno economico andrà a persone eccezionali che si sono distinte per il loro talento eccezionale o per i loro instancabili sforzi per fare la vera differenza nel mondo. Il portale di comparazione prezzi idealo, con il supporto del team di <a href="http://european-funding-guide.eu/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://european-funding-guide.eu&amp;source=gmail&amp;ust=1517474711109000&amp;usg=AFQjCNF7tBstCgp9eE67RAs4_fjeY6f1PA">european-funding-guide.eu</a> , intende valorizzare i talenti originali che stanno lavorando sodo per rendere l’Italia un posto migliore in cui vivere.</p>
<p>La dottoressa Mira Maier, co-fondatrice e amministratrice delegata di <a href="http://european-funding-guide.eu/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://european-funding-guide.eu&amp;source=gmail&amp;ust=1517474711109000&amp;usg=AFQjCNF7tBstCgp9eE67RAs4_fjeY6f1PA">european-funding-guide.eu</a>, spiega: “<em>Per il bene del nostro futuro, dobbiamo supportare i talenti veramente creativi. Le loro idee, la loro energia e la loro dedizione, sono quello che porterà vero progresso in questo mondo.  Talenti come questi sono spesso notati per i loro voti e non per le loro personalità.” Il nuovo programma di borsa di studio ha lo scopo di rompere le barriere economiche e fornire ai beneficiari il supporto di cui hanno bisogno per espandere le loro idee e visioni distintive.  Il country manager di idealo per l’Italia, Fabio Plebani, riassume: “Noi crediamo che servano talenti con un’ampia gamma di conoscenze per fare veri passi avanti nella società e che l’innovazione nasca sempre da spiriti liberi e indipendenti. In Italia, però, il sostegno di talenti è ancora molto limitato. Per questo, riguardo al supporto economico, ci siamo impegnati affinché sia data grande enfasi all’individualità</em>.”</p>
<p><b>La Borsa Di Studio Per Precursori</b></p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Assegnata</span></b> dal portale di comparazione prezzi <a href="http://www.idealo.it/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.idealo.it&amp;source=gmail&amp;ust=1517474711109000&amp;usg=AFQjCNF5l-gR7rdmDwH_L9Ae7aPkC3yZPQ">idealo.it</a>, con il supporto della start-up sociale europea <a href="http://www.european-funding-guide.eu/it" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.european-funding-guide.eu/it&amp;source=gmail&amp;ust=1517474711109000&amp;usg=AFQjCNENXSS7sdnBucQC0_FquXHZc6NhaQ">european-funding-guide.eu</a>, che attualmente opera all’interno del più completo motore di ricerca per borse di studio in Italia.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">I candidati devono essere</span></b> studenti con un talento fuori dall’ordinario o che si sono impegnati a migliorare il mondo.</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">I premi:</span></b> 10 borse di studio complete per un valore complessivo di 90.000€</p>
<p><b><span style="text-decoration: underline;">Candidature entro</span></b> il 15/04/2018</p>
<p>I nostri candidati sono tra le persone più talentuose in Europa:</p>
<p><b>L’amante della natura:</b> sta studiando amministrazione d’azienda, ha camminato dal Messico al Canada – 4.300 chilometri – solo con una tenda e uno zaino, per ricordare a tutti l’importanza dell’ambiente naturale.</p>
<p><b>Il fondatore di ONG:</b> studia marketing, e ha creato un’organizzazione che fonda orfanotrofi in Camerun.</p>
<p><b>L’inventore dell’app per confessioni:</b> è uno studente di amministrazione d’azienda che non riesce a smettere di inventare cose nuove – inclusa un’app per confessioni.</p>
<p><b>Per tutti, ad eccezione degli ambiziosi accademici: borsa di studio per “studenti nella media”</b></p>
<p>Attraverso questo programma unico, <a href="http://european-funding-guide.eu/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://european-funding-guide.eu&amp;source=gmail&amp;ust=1517474711109000&amp;usg=AFQjCNF7tBstCgp9eE67RAs4_fjeY6f1PA">european-funding-guide.eu</a> intende sfatare il mito che le borse di studio siano solo per gli studenti accademicamente dotati. L’innovativa start-up sociale europea ha distribuito 49 borse di studio per un valore di 480.000€ a persone “ordinarie”. I voti non giocano nessun ruolo ai fini dell’assegnazione dei premi: “<em>Le borse di studio non dovrebbero essere solo per persone con voti perfetti o impegno civico eccezionale</em>” ha detto la Dottoressa Maier. “<em>Ogni studente ne merita una. Vogliamo renderle disponibili per le masse. Le borse di studio non dovrebbero più essere associate alle élite, ma dovrebbero essere un sostegno disponibile per chiunque.</em>” Tra le sovvenzioni assegnate da <a href="http://european-funding-guide.eu/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://european-funding-guide.eu&amp;source=gmail&amp;ust=1517474711109000&amp;usg=AFQjCNF7tBstCgp9eE67RAs4_fjeY6f1PA">european-funding-guide.eu</a> ci sono quelle per studenti medi e “atipici”, e quelle per l’ansia da test e anti stress.</p>
<p><strong>Riepilogo programma:</strong></p>
<p><a href="http://www.european-funding-guide.eu/uploads/Press_room/Borse-di-studio-curiose.pdf" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.european-funding-guide.eu/uploads/Press_room/Borse-di-studio-curiose.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1517474711110000&amp;usg=AFQjCNHSCJ9NtGH9h8EvFiB8DfIywC4SsQ">http://www.european-funding-gu<wbr />ide.eu/uploads/Press_room/Bors<wbr />e-di-studio-curiose.pdf</a></p>
<p><b>Borse di studio con una ampia visione</b></p>
<p>Sebbene esistano migliaia di programmi per borse di studio in Italia, la maggior parte di esse non è molto nota. “Diversi programmi soffrono del fatto che poche persone ne siano a conoscenza” dice la Dottoressa Maier. “Per questo motivo, solo in pochi si candidano. Pur essendoci centinaia di milioni di euro disponibili ogni anno, borse di studio per milioni di euro non sono sfruttate. Molte persone pensano che le borse di studio siano destinate a persone molto dotate e, allo stesso tempo, anche molto sottostimate”. In realtà, le possibilità di vincere una borsa di studio da parte di persone non accademicamente dotate sono del 40%, stando a una statistica recentemente pubblicata da<a href="http://www.european-funding-guide.eu/" target="_blank"> european-funding-guide.eu</a>.</p>
<p>Il motore di ricerca per borse di studio sviluppato da <a href="http://www.european-funding-guide.eu/" target="_blank">european-funding-guide.eu </a>è creato per trovare corrispondenze tra i requisiti richiesti per la borsa di studio e le caratteristiche di ogni singolo candidato.</p>
<p><strong>Informazioni aggiuntive</strong></p>
<p><a href="https://www.idealo.it/azienda/posizioni-aperte/borsa-di-studio-per-precursori/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=https://www.idealo.it/azienda/posizioni-aperte/borsa-di-studio-per-precursori/&amp;source=gmail&amp;ust=1517474711110000&amp;usg=AFQjCNEFPoFSLHe7rvIcMwi1FH5iUGlpiQ">https://www.idealo.it/azienda/<wbr />posizioni-aperte/borsa-di-stud<wbr />io-per-precursori/</a></p>
<p><a href="http://www.european-funding-guide.eu/it" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.european-funding-guide.eu/it&amp;source=gmail&amp;ust=1517474711110000&amp;usg=AFQjCNGaldxO8Ague8MaNlERu2he37UBZw">http://www.european-funding-gu<wbr />ide.eu/it</a></p>
<p>Contatto stampa per <a href="http://european-funding-guide.eu/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://european-funding-guide.eu&amp;source=gmail&amp;ust=1517474711110000&amp;usg=AFQjCNEs3hnq_9XXmO2RZSUsNDY2sOVvHQ">european-funding-guide.eu</a>:</p>
<p>Mira Maier</p>
<p>Tel +49 (0) 157/761 37951</p>
<p>media@european-funding-guide.e<wbr />u</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong><a href="http://www.european-funding-guide.eu/content/press-room" target="_blank">(</a>comunicato stampa)</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Il RIM junior ricorda ai ragazzi che ieri “l’altro” eravamo noi&#8221;. Intervista a Daniela Maniscalco</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2018/01/26/rim-junior-maniscalco-cairo/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 11:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/01/rim-j.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17824" alt="rim j" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/01/rim-j-199x300.jpeg" width="199" height="300" /></a></p>
<p><b><br />
</b></p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo libro di letteratura per ragazzi, dal linguaggio semplice e accattivante che racconta la storia, spesso ignorata o dimenticata, degli italiani all’estero. Un viaggio che parte dall’Italia e ci porta in tutto il mondo dove attraverso cibi, mestieri e abitudini gli italiani si sono fatti conoscere e apprezzare. <strong>L’autrice Daniela Maniscalco, vice-presidente della Dante Alighieri, Comitato Lussemburgo, presenterà il volume il prossimo 2 febbraio alla Libreria italiana insieme a don Giovanni De Robertis, direttore della Fondazione Migrantes (Roma).</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><i>In un momento storico in cui l’arrivo di migranti in Europa, e in Italia in particolare, crea tensioni e preoccupazione è importante mostrare ai giovani l’aspetto speculare dell’immigrazione in Italia, quello dell’emigrazione degli italiani che, per secoli e fino ai giorni nostri, ci ha visto protagonisti di un importante flusso migratorio in tutto il mondo,</i> sottolinea la Fondazione Migrantes che ne ha affidato la cura del volume a <strong>Delfina Licata, già caporedattrice e curatrice, da molti anni, del Rapporto italiani nel mondo per la Migrantes.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«<b>Il racconto degli italiani nel mondo RIM Junior 2017. </b><b>Le migrazioni italiane nel mondo raccontate ai ragazzi»</b> (Tau, 2017) permette al giovane lettore di avventurarsi alla scoperta della storia dell’emigrazione italiana con o senza la guida dell&#8217;insegnante. La grafica di <strong>Mirko Notarangelo</strong><b> </b>e le illustrazioni di<b> </b><strong>Carmela D’Errico, </strong>contribuiscono a rendere il volume adatto alle scuole primarie e secondarie.</p>
<p><b>Intervista all’autrice.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_17851" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/01/Daniela-Maniscalco-fotoRamunas-400x350.jpg"><img class="size-medium wp-image-17851" alt="foto Ramunas" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/01/Daniela-Maniscalco-fotoRamunas-400x350-300x262.jpg" width="300" height="262" /></a><p class="wp-caption-text">foto Ramunas</p></div>
<p style="text-align: justify;"><b>Come è nata l’idea del RIM Junior? Perché è importante raccontare ai bambini/ragazzi le pagine della nostra emigrazione?</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il RIM junior (Il Racconto degli Italiani nel Mondo) della Fondazione Migrantes è nato come una sorta di “fratellino” del RIM (Rapporto italiani nel mondo) per raccontare ai giovani la nostra emigrazione di ieri e di oggi. Penso che la memoria storica sia fondamentale per la consapevolezza della nostra identità; purtroppo invece le pagine della nostra emigrazione, che hanno condizionato in positivo e a volte in negativo la percezione che abbiamo dell’essere italiani e che il mondo ha dell’italianità, sono spesso sconosciute ai ragazzi.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Il Rapporto è come un vero e proprio giro del mondo attraverso il cibo e i mestieri. Puoi raccontarci qualche curiosità?</b></p>
<p style="text-align: justify;">Scrivere questo libro per me effettivamente è stato come partire per un viaggio alla scoperta delle testimonianze e dei molteplici segni che gli italiani hanno lasciato nei campi più vari in giro per i continenti. Siamo un paese relativamente piccolo però, anche grazie all’emigrazione, la nostra presenza culturale nel mondo è stata e continua ad essere forte.</p>
<p style="text-align: justify;">Moltissimi sono stati gli italiani noti e meno noti che negli ultimi secoli hanno lasciato l’Italia diventando gelatieri, pizzaioli, spazzacamini, modelli, ma anche ricchi gioiellieri fornitori di corti e imprenditori di successo. Tutti loro hanno fatto conoscere l’Italia, la sua arte, la sua cultura e la sua gastronomia fuori dai nostri confini nazionali, destando curiosità per il nostro Belpaese e facendo nascere la voglia di visitarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un viaggio in Italia il presidente <strong>Thomas Jefferson</strong> ad esempio, divenne talmente ghiotto di pasta italiana che si fece spedire da Napoli una macchina per farla preparare nella sua dimora.</p>
<p style="text-align: justify;">I pittori preraffaelliti della Londra vittoriana, amanti delle  Belle arti italiane, cominciarono a preferire i modelli italiani a tutti gli altri. Molti monumenti e dipinti inglesi mostrano i tratti dei nostri modelli, come ad esempio la statua di <i>Anteros</i> (erroneamente chiamato Eros) a <em>Piccadilly Circus</em>, per cui posò il modello italiano <strong>Angelo Colarossi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non tutti sanno inoltre che la famosa <strong>acqua di Colonia</strong> fu inventata da <strong>Giovanni Paolo Feminis</strong> emigrato in Germania nel Settecento per lavorare come spazzacamino.</p>
<p style="text-align: justify;">Di aneddoti così ce ne sono tantissimi nel RIM Junior, a testimoniare che la nostra emigrazione è stata costellata di storie di successo e portatrice di buone pratiche, oltre che segnata purtroppo da momenti bui.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Questo libro è stato adottato in alcune scuole italiane. Può aiutare a sensibilizzare anche le nuove generazioni nei confronti del fenomeno dell’immigrazione?</b></p>
<p style="text-align: justify;">L’ondata migratoria verso l’Italia in questi ultimi anni è stata molto forte e oggi fervono i dibattiti sull’immigrazione e i problemi legati ad essa. La paura del diverso, di ciò che non si conosce e dell’altro è sempre in agguato. <strong>Il RIM junior ricorda ai ragazzi che ieri “l’altro” eravamo noi</strong> e che in realtà le vesti dell’emigrante non le abbiamo mai smesse, anche se l’emigrazione italiana di oggi ha assunto caratteri molto diversi da quella del passato.  Questa contro narrazione dell’immigrazione è importante perché aiuta i giovani a vedere ciò che accade oggi da un’altra prospettiva e al contempo valorizza gli aspetti positivi della mobilità come portatrice di scambi culturali e di arricchimento e crescita.</p>
<p><strong>Paola Cairo</strong></p>
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		<title>Alla (ri)scoperta delle festività. La parola a Chiara Sabadin</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2018/01/07/alla-riscoperta-delle-festivita-la-parola-a-chiara-sabadin-cairo/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Jan 2018 11:11:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Italia Giovane]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; L&#8217;insegnante Chiara Sabadin*, ideatrice degli atelier sulle festività che  prendono il via alla Dante Alighieri il prossimo 27 gennaio, ci racconta la struttura e la finalità di questo ciclo di incontri sperimentali dedicati ai bambini dai 4 ai 7 anni. Per riscoprire la propria italianità attraverso le tradizioni e il trascorrere delle stagioni. A ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/01/Volantino-Chiara-Sabadin-last-2-page-001.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17685" alt="Volantino Chiara Sabadin last (2)-page-001" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/01/Volantino-Chiara-Sabadin-last-2-page-001-212x300.jpg" width="212" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;insegnante Chiara Sabadin*, ideatrice degli atelier sulle festività che  prendono il via alla Dante Alighieri il prossimo 27 gennaio, ci racconta la struttura e la finalità di questo ciclo di incontri sperimentali dedicati ai bambini dai 4 ai 7 anni. Per riscoprire la propria italianità attraverso le tradizioni e il trascorrere delle stagioni.</strong></p>
<p><b>A chi sono rivolti questi atelier?</b></p>
<p>Gli atelier si rivolgono a bambini della scuola materna e del primo ciclo della scuola primaria, dai 4 fino ai 7 anni circa; partecipano sia bambini di madrelingua italiana che bilingui, nonché bambini non italofoni che stanno imparando l&#8217;italiano. L&#8217;ambiente inclusivo e il clima accogliente favoriscono una relazione emotiva positiva tra i partecipanti e favoriscono l&#8217;espressione linguistica e la partecipazione.</p>
<p><b>Come si svolgeranno?</b></p>
<p>Per ogni incontro è prevista una fase narrativa iniziale, con racconti e leggende sull&#8217;argomento, seguita da confronti riscontri e risonanze in circle-time. In seguito verranno proposte delle attività di tipo manipolativo- creativo che varieranno di volta in volta a seconda delle tematiche.</p>
<p><b>Cosa sperimenteranno i bambini?</b></p>
<p>Il clima fantastico ed emozionante suscitato dallo storytelling, manipolando e creando con le proprie mani oggetti pieni di significato. Il tutto in un ambiente sereno di socializzazione, un’occasione unica per riscoprire la propria italianità.</p>
<p><b>Quanto è importante per i bambini (figli di espatriati o che abitano all’estero) riscoprire le festività?</b></p>
<p>Si tratta di un’occasione per conoscere e riscoprire tante di quelle tradizioni di cui sentono parlare i genitori o parenti, che ci sono cresciuti. Spesso parlando con questi genitori emerge il desiderio di tramandare ciò che loro stessi hanno vissuto e da qui l’idea di far rivivere esperienze concrete anche ai bambini che sono nati e/o cresciuti all’estero e a bambini che si approcciano alla lingua e cultura italiana pur non sperimentandola tangibilmente.</p>
<p><b>Cos’è il tavolo di Waldorf?</b></p>
<p>È un angolo dedicato al passare del tempo,  all’osservazione del mutare del tempo, riconnettersi con il mondo e cambia a seconda delle stagioni e delle energie rinnovandosi. Viene allestito con ciò che la natura offre in quel momento e con elementi creati artigianalmente e quindi a mano dai bambini, che se ne prendono cura durante gli spazi dedicati.</p>
<p><strong>Quali saranno i prossimi appuntamenti?</strong></p>
<p>- 27 gennaio l’inverno,</p>
<p>- 3 febbraio: Carnevale</p>
<p>-17 marzo: Pasqua</p>
<p>- 21 aprile: la primavera</p>
<p>- 12 maggio: la festa della mamma</p>
<p>- 16 giugno: l&#8217;estate</p>
<p>*Triestina, diplomata in Scienze della Formazione, indirizzo Scuola dell’Infanzia con Specializzazione in Sostegno Scolastico (Modulo Aggiuntivo di Sostegno di un anno), si è trasferita in Lussemburgo nel 2015 dove ha lavorato nella Scuola Materna Italiana « Santa Maria degli Angeli ». Successivamente ha svolto alcune supplenze alla Scuola europea impegnandosi nell’elaborazione di percorsi didattici per bambini italofoni e non, di mantenimento linguistico e L2, espressività e laboratori narrativo- creativi. Attualmente dà corsi privati e collabora con Over the Rainbow e International School of Luxembourg, la Società Dante Alighieri Luxembourg, l’associazione Italobimbi, l’associa Thalia Performance, il Circolo Culturale Curiel.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>(picci)</strong></p>
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		<title>Valide alternative ai compiti per le vacanze. I preziosi consigli di un maestro della primaria</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jul 2017 11:22:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Giovane]]></category>

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		<description><![CDATA[Incubo da sempre di intere generazioni, sono però uno strumento importante per mantenere in costante allenamento le capacità cognitive e intellettuali dei ragazzini. Ce lo spiega il maestro Dario Izzo, dandoci anche preziosi consigli.   Non ci sono ferie estive senza i fatidici “compiti per le vacanze”. Tenere allenato il cervello con esercizi o letture durante ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b>Incubo da sempre di intere generazioni, sono però uno strumento importante per mantenere in costante allenamento le capacità cognitive e intellettuali dei ragazzini. Ce lo spiega il maestro <strong>Dario Izzo</strong>, dandoci anche preziosi consigli.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p style="text-align: center;"><b><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/07/compiti5.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16557" alt="compiti5" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/07/compiti5-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a></b></p>
<p>Non ci sono ferie estive senza i fatidici “compiti per le vacanze”. Tenere allenato il cervello con esercizi o letture durante i prolungati soggiorni in spiaggia può rivelarsi un incubo per i figli e i genitori. Vi diamo qualche consiglio per svolgerli con i vostri ragazzi nel modo più sereno possibile e, rendendoli persino più simpatici e formativi.</p>
<p>I mesi estivi sono mesi di libertà che consentono di coltivare passioni o di scoprirne di nuove, senza limiti di tempo. Per evitare di far leggere loro solo i messaggi di <i>Whatsapp</i>, si possono scoprire letture capaci di entrare più nelle corde dei giovani, andando oltre alla lista obbligatoria di quelle consigliate dai professori. Una cosa che può disincentivare la lettura è il fatto di scontrarsi con libri che non incontrano i loro gusti e pensare che non ci siano alternative.  <strong>Aiutateli a capire i generi che più gli piacciono, fate loro comprendere che esistono moltissimi stili e tipi di libri e che non è importante cosa si legga, ma leggere</strong>. Per fare ciò, potreste confrontarvi con i vostri bambini e cercare di capire quali siano le storie che più li appassionano, in modo da indirizzarli verso la lettura a loro più congeniale.  <strong>Per poterli convincere ulteriormente, accompagnateli in libreria o in biblioteca oppure proponete di organizzare delle letture di gruppo con amici e persone delle loro età. </strong></p>
<p><b>Per poter invece migliorare le lingue straniere</b> o apprendere nuove discipline, puntate a delle lezioni online. Ottimo è il sito <i>Open Culture</i> (<a href="http://www.openculture.com/" target="_blank">http://www.openculture.com/</a>) che offre <b>più di 1200 corsi totalmente gratuiti:</b> dall’archeologia alle neuroscienze. Magari sotto l’ombrellone ci si può fare un’idea di cosa studiare da grandi e anche di cosa non studiare… Sfruttate le competenze dei “nativi digitali” per utilizzare gli smartphone in maniera diversa. Potreste, ad esempio,  suggerire loro di studiare online gli itinerari dei Paesi che andrete a visitare durante le vacanze, chiedendo loro aiuto per cercare i musei, i ristoranti e i luoghi che più vorrebbero vedere e che più stimolano la loro curiosità.</p>
<p><b>Una nota psicologa infantile londinese, Lyn Fry</b>, afferma: “<em>Il vostro ruolo di genitore è quello di preparare i bambini a prendere il loro posto nella società. Essere un adulto significa occuparsi e riempire il tempo libero in un modo che questo tempo lo renderà felice”. Se i genitori trascorrono tutto il tempo a riempire il tempo libero del loro bambino, il bambino non avrà mai imparato a farlo per se stesso”</em>.</p>
<p>Quindi, vacanza sì, con libertà di scelta delle attività da fare e, perché no, anche un po’ di noia, che non ha fatto mai male a nessuno. In alcuni soggetti è la noia a stimolare la creatività.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/07/compiti1.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-16558" alt="compiti1" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/07/compiti1-300x194.gif" width="300" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>IL PARERE DI UN MAESTRO DI SCUOLA PRIMARIA</b></p>
<p><strong>Dario Izzo</strong> insegna da 14 anni nella scuola primaria, in diversi Istituti Comprensivi di Reggio Emilia e province.</p>
<p><b>Cosa ne pensa dell’utilità pedagogica dei compiti ?</b></p>
<p>Premetto che intorno all&#8217;utilità pedagogica dei compiti, da anni, è in atto un dibattito, con pareri piuttosto contrastanti tra fautori dei compiti a casa o per i periodi delle vacanze e detrattori che, al contrario, li ritengono non didatticamente utili. Personalmente io sono a favore dei compiti a casa come momento di rielaborazione e di riflessione più tranquilla sugli apprendimenti fatti a scuola. Si tenga anche presente, poi, che il nostro non è un sistema scolastico uniforme. Se, pertanto, non si abituano i bambini allo studio pomeridiano e alla rielaborazione dei contenuti, fin dalla primaria, quando passano alla scuola secondaria di primo grado, si ritrovano con una mole di lavoro pomeridiano e quotidiano che fanno fatica a sostenere.</p>
<p><b>Cosa ne pensa dei compiti per le vacanze?</b></p>
<p>La loro utilità è duplice: in primis i libri delle vacanze per la scuola primaria (compresi quelli che preparano o fanno ripassare contenuti, in classe quinta, in previsione del passaggio alle medie) sono strutturati in maniera molto valida: accattivanti nei colori e nelle proposte didattiche e con percorsi che nei due/tre mesi estivi ripercorrono i programmi e tutte le argomentazioni affrontate durante l&#8217;anno scolastico. In questo modo i bambini hanno l&#8217;opportunità di consolidare gli apprendimenti in maniera più rilassata, divertente e coinvolgente (per la presenza di giochi); secondo aspetto importante è dato dal fatto che l&#8217;organizzazione scolastica italiana non prevede periodi brevi e frequenti di vacanza. Al contrario, le scuole italiane chiudono le attività didattiche al inizio giugno (generalmente) e riaprono i battenti tra il  10 e il 15 settembre. Parliamo, quindi, di un periodo di pausa di circa tre mesi. Cosa DEVASTANTE per i bambini che, al rientro a scuola ad inizio anno, sono più che “arrugginiti”.</p>
<p><strong>I compiti per le vacanze restano l&#8217;unico gancio tra l&#8217;esperienza scolastica e la mente dei bambini presa da svago e giochi e mare.</strong></p>
<p><b>Cosa suggerisce ai genitori?</b></p>
<p>L&#8217;errore da evitare assolutamente è di comprare subito il libro delle vacanze o eventualmente lasciarlo nelle mani dei bambini i primi giorni successivi alla fine della scuola. Questo perché i bambini, essendo ancora allenati, tenderebbero a fare tutto presto, magari anche bene, ma superficialmente, per togliersi l&#8217;impegno. Ma poi? Per il resto delle vacanze? <strong>Sarebbe utile, quindi, lasciare i bambini tranquilli. Il restante periodo del mese di giugno, successivo alla chiusura della scuola, dovrebbe essere lasciato libero da impegni di studio. Lasciateli correre, distrarsi, giocare, partecipare a campi estivi e tanto altro. A partire da Luglio, poi, è bene proporre ai bambini un’ attività sola al giorno (presa dal libro)</strong>.</p>
<p>Non importa che sia di lingua, matematica, storia o geografia. <strong>Importante è che sia una sola al giorno, preoccupandovi di variare.</strong> In questo modo il ripasso terrà viva l&#8217;attenzione del bambino per tutte le argomentazioni. Ovviamente escludete il sabato e la domenica, le giornate speciali come il ferragosto o un compleanno o una festa sulla spiaggia ecc. In questo modo i bambini avranno qualcosina di studio da fare per tutto il periodo delle vacanze. Non trascurate la lettura: comprate ai bambini dei libri, anche più leggeri (penso a <i>Geronimo Stilton</i> o a semplici fumetti). Importante è che i bambini non perdano l&#8217;allenamento alla lettura; magari fatevi leggere qualcosa, di tanto in tanto, ad alta voce. Infine, gli ultimi giorni prima della ripresa della scuola, ripassate i verbi nelle varie coniugazioni e declinazioni verbali, ripassate le tabelline e le tecniche operative.</p>
<p><strong> Amelia Conte</strong></p>
<p>(Articolo pubblicato su PassaParola Magazine, luglio/agosto 2017)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Looss alles eraus. Danza e rap per combattere i disagi dell’anima</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 14:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/04/luxby.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15880" alt="luxby" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/04/luxby-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Si chiama <i>Looss alles eraus</i> (Lascia tutto fuori, <em>ndr</em>)<i> </i>ed è un progetto nato dalla collaborazione tra la <i>Fondazion Eme</i> (<i>Ecouter pour mieux entendre</i>), il Servizio Nazionale di Psichiatria Giovanile degli <i>Hôpitaux Robert Schuman </i>e il <i>Rocklab</i> della <i>Rockhal.</i> Nato nello specifico per gli adolescenti seguiti dal Servizio suddetto, ha beneficiato della preziosa collaborazione di <b>Sylvia Camarda (ballerina)</b> e <b>David Galassi (musicista)</b>, i quali, insieme ai ragazzi, hanno creato uno spettacolo di danza e rap rappresentativo dell’interiorità dei giovani nel quotidiano. Sylvia spiega la scelta di una danza “non classica”, ma “di strada”, un genere molto più congeniale agli adolescenti, dove essi possono sentirsi liberi di esprimersi e guadagnare fiducia in loro stessi. David ha contribuito a questo risultato artistico lavorando sui testi e ci spiega che il passo più difficile è quello di far uscire dall’animo dei giovani le parole, specchio dei loro desideri nascosti, delle loro inquietudini. Ma che il rap in tal senso è di grande aiuto in quanto veicolo musicale amato dai ragazzi. Da questo grande lavoro psicologico ed artistico nasce lo spettacolo che sarà <b>in scena giovedì 27 aprile </b>al Club della Rockhal. Ingresso gratuito. <b>Posti limitati. </b></p>
<p>Si richiede l’iscrizione via mail: <a href="mailto:contact@fondation-eme.lu">contact@fondation-eme.lu</a></p>
<p>Info, <a href="http://www.rockhal.lu/agenda/other/show/detail/looss-alles-eraus/" target="_blank"><span style="color: #808000;"><strong>QUI</strong></span></a></p>
<p><strong>Maria Grazia Galati</strong></p>
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		<title>#Wildgen4Children: la nuova raccolta di giocattoli per bambini in difficoltà</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 15:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dituttounpo']]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Sulla scia del successo delle sue due ultime collette di giocattoli, gli avvocati della Wildgen  organizzano, anche quest&#8217;anno, la Wildgen4Children, campagna di raccolta di giocattoli (e non solo) in tutto il Paese per aiutare bambini in situazioni precarie e in stato di disabilità. Dal 20 novembre Giornata mondiale per l&#8217;infanzia, Wildgen4Children (e partner) lancia la ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/w4.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14661 aligncenter" alt="w4" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/11/w4-224x300.jpg" width="224" height="300" /></a></p>
<p>Sulla scia del successo delle sue due ultime collette di giocattoli, gli avvocati della Wildgen  organizzano, anche quest&#8217;anno, la <strong>Wildgen4Children, campagna di raccolta di giocattoli (e non solo)</strong> in tutto il Paese per aiutare bambini in situazioni precarie e in stato di disabilità. <strong>Dal 20 novembre Giornata mondiale per l&#8217;infanzia</strong>, <strong>Wildgen4Children (e partner) lancia la nuova  campagna di raccolta e fa appello alla vostra generosità.</strong></p>
<p><strong></strong><br />
<strong>Di cosa si tratta?</strong> Si tratta di una colletta nazionale di giocattoli e attrezzature per bambini e ragazzi.  Tutte le donazioni saranno distribuite alle associazioni, ong, fondazioni e servizi di sostegno  ai giovani che vivono in situazioni complicate (per la lista, clicca <a href="http://www.wildgen.lu/Wildgen4Children/associations" target="_blank">QUI</a>).</p>
<p><strong>Cosa possiamo donare?</strong> Raccogliere giocattoli (esclusi i peluche), libri, materiale scolastico, consolle, videogiochi, attrezzature sportive (ad esclusione delle calzature), biciclette, tricicli e rollerblade. Gli oggetti devono essere in perfette condizioni.</p>
<p><strong>Quando si comincia?</strong> Dal 20 novembre al 8 Dicembre 2016.</p>
<p><strong>Dove possiamo donare? </strong>Nei supermercati Pall Center di Oberpallen, Steinsel e Strassen, in Lussemburgo presso le sedi della BIL di Luxembourg-Ville, Ettelbruck, Echternach e Esch / Alzette e nella <em>boulangerie</em> Kaempff- Kohler di Niederanven. Le biciclette possono essere lasciate direttamente presso la ditta Michael Greco in Lussemburgo.</p>
<p>Se avete domande o volete partecipare attivamente alla campagna <strong>Wildgen4Children</strong> trovate la squadra di avvocati in diversi luoghi della città. I luoghi saranno comunicati a breve sulla pagina web della società. Sui social network della Wildgen si possono trovare le date e i luoghi di tali azioni.</p>
<p>Tutti i dettagli e le informazioni sulle associazioni beneficiarie  sono disponibili su <span style="color: #339966;"><a href="http://www.wildgen.lu/Wildgen4/w4-children" target="_blank"><span style="color: #339966;"><strong>www.w4c.lu</strong></span></a>  <span style="color: #000000;">e sulle pagine dei </span></span><span style="color: #000000;"> social media dei diversi partner.</span><br />
Aiutare le organizzazioni locali per migliorare  la vita dei bambini . Contiamo sulla vostra generosità!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Info: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=VXDF1IPjw2A" target="_blank">VIDEO</a></p>
<p>(Comunicato stampa 8/11/2016)</p>
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		<item>
		<title>Letture per bambini alla Libreria italiana</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2016/09/20/letture-bambini-libreria-italiana/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2016 08:27:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Giovane]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;   Ricominciano le letture per bambini! Anche quest&#8217;anno la Libreria italiana alternerà le letture per i più piccoli  (dai 2 ai 5 anni) a quelle per i bimbi più grandi (5-8 anni). Ecco i prossimi appuntamenti: sabato 1 ottobre alle ore 16.00 (5-8 anni) sabato 22 ottobre alle ore 16.00 (2-5 anni) sabato 19 ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/09/letture.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14230" alt="letture" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2016/09/letture-300x145.jpg" width="300" height="145" /></a></p>
<p>Ricominciano le letture per bambini!</p>
<div>Anche quest&#8217;anno la Libreria italiana alternerà le letture per i più piccoli  (dai 2 ai 5 anni) a quelle per i bimbi più grandi (5-8 anni).</div>
<div></div>
<div>Ecco i prossimi appuntamenti:</div>
<div></div>
<div><span style="color: #ff0000;"><b>sabato 1 ottobre alle ore 16.00 (5-8 anni)</b></span></div>
<div><span style="color: #ff0000;"><b>sabato 22 ottobre alle ore 16.00 (2-5 anni)</b></span></div>
<div><span style="color: #ff0000;"><b>sabato 19 novembre alle ore 16.00 (5-8 anni)</b></span></div>
<div><span style="color: #ff0000;"><b>sabato 3 dicembre alle ore 16.00 (2-5 anni)</b></span></div>
<div><span style="color: #ff0000;"><b>sabato 17 dicembre alle ore 16.00 (5-8 anni)</b></span></div>
<div></div>
<div>Non è necessaria la prenotazione.</div>
<div>&#8211;</p>
<div data-smartmail="gmail_signature">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div>Libreria Italiana &#8211; i libri italiani a Lussemburgo<br />
11, rue St Ulric, L-2651 Luxembourg</div>
<div>ORARIO: MARTEDI-SABATO, 10h30-18h30</div>
<div>tel/fax: <a href="tel:%2B352%20403421" target="_blank">+352 403421</a><br />
Sito web: <a href="http://www.libreriaitaliana.lu/" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.libreriaitaliana.lu/&amp;source=gmail&amp;ust=1474445541238000&amp;usg=AFQjCNHTZvVNvspcdACX5n_fsNArDdFfag">www.libreriaitaliana.lu</a><br />
mail: <a href="mailto:libreriaitaliana.lu@gmail.com" target="_blank">libreriaitaliana.lu@gmai<wbr />l.com</a></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		</item>
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		<title>Una Cenerentola per tutti senza la zucca e la fatina</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2015/11/10/cenerentola-staatheater-cutulle/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 23:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Giovane]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;    A Natale si è tutti più buoni…. Allora la favola ci casca a fagiolo. Da anni lo Staatheater di Saarbruecken decide cosa mettere in scena per i bambini una favola o una racconto, indicendo, allo stesso tempo, un concorso per la realizzazione della copertina. Tra i disegni inviati dagli alunni delle elementari ne ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2015/11/elisa.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-12328" alt="elisa" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2015/11/elisa-168x300.jpg" width="168" height="300" /></a></p>
<p> A Natale si è tutti più buoni…. Allora la favola ci casca a fagiolo. Da anni lo <strong>Staatheater di Saarbruecken</strong> decide cosa mettere in scena per i bambini una favola o una racconto, indicendo, allo stesso tempo, un concorso per la realizzazione della copertina. Tra i disegni inviati dagli alunni delle elementari ne viene scelto uno che sarà il cartellone dello spettacolo.</p>
<p>Questa volta la decisione è caduta sul personaggio di Cenrentola, ma non nella versione disneyana che tutti conosciamo, bensì nella versione ceca portata sul grande schermo, nel 1973, da <strong>Václav Vorlíček, ispirato all’omonimo romanzo scritto da Božena Němcová.</strong></p>
<p>In questa versione vi è un’unica sorellastra, <strong>Dorchem,</strong> un po’ ingenua e stupidotta, ma che, alla fine ha un gran bel cuore e si innamora del maestro. La cattiva della situazione è sempre la matrigna che non sopporta la bellezza e la grazia della bella Cenerentola che cerca di rubarle la scena. Mancano anche la zucca e la fatina: saranno tre magiche noci, trovate su un ramoscello caduto, ad esaudire i desideri e a fornire alla giovane Cenerentola l’abito per andare al ballo e conquistare il principe.</p>
<p>In 75 minuti, il pubblico, costituito, a dire il vero, dalla maggior parte da adulti (non c’è un bambino in ognuno di noi?) è stato portato dalla regista catharina Fillers e dai diversi protagonisti, in un mondo magico di amore, malintesi, fantastici costumi e un pizzico di magia. Proprio quello che per Natale ci vuole.</p>
<p><strong> Lo spettacolo sarà in scena fino al 27 gennaio.</strong> Per informazioni e biglietti:<a href="http://www.staatstheater.saarland/schauspiel/detail/stueck/drei-nuesse-fuer-aschenbroedel.html" target="_blank">www.staatstheater.saarland/<wbr />schauspiel/detail/stueck/drei-<wbr />nuesse-fuer-aschenbroedel.html</a></p>
<p>Lingua: Tedesco</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Elisa Cutullè</strong></p>
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		<title>La povertà infantile aumenta in Lussemburgo. I dati del Rapporto Unicef</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2014 09:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia Giovane]]></category>

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<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2014/11/figli.jpg"><img class="size-medium wp-image-9406 aligncenter" alt="figli" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2014/11/figli-218x300.jpg" width="218" height="300" /></a></p>
<p>Il 7 novembre scorso, si è svolta a Lussemburgo la tavola rotonda dal titolo “<strong>I bambini della recessione: impatto della crisi economica sul benessere dei bambini nei paesi ricchi”</strong>, basata sui risultati dell&#8217;ultima ricerca <strong>Unicef, condotta dall&#8217;Istituto Innocenti di Firenze</strong>.</p>
<p>I dati allarmanti dimostrano come anche nei paesi ricchi dell&#8217;Unione Europea e dell&#8217;OCSE, l&#8217;impatto della recessione abbia contribuito al declino del benessere dei bambini. In Paesi come Irlanda, Croazia, Lettonia, Grecia e Islanda il tetto di povertà infantile è aumentato del 50%. <strong>La recessione non risparmia nemmeno il ricco Lussemburgo che dal 2008 ha conosciuto un aumento di povertà infantile.</strong></p>
<p>In<strong> Italia</strong> un bambino su tre vive in povertà e, rispetto al 2008,  ci sono in più oltre 600.000 bambini poveri. Il dato che più preoccupa è quel 22,2% di ragazzi che vanno dai 15 ai 24 anni definiti NEET (acronimo inglese  <em>Not in Education, not in Employment or Training</em>), ovvero adolescenti che non studiano, non lavorano e non frequentano alcun corso di formazione vivendo in un limbo ombrato da incertezza .</p>
<p>La recessione si traduce non solo in perdita del posto di lavoro da parte di entrambi o uno dei genitori, ma da un vero e proprio passo indietro da parte degli Stati che, a partire dal 2010, hanno tagliato i propri bilanci passando da politiche espansive e di sostegno, a risparmi e addirittura drastici tagli  con conseguente impatto negativo su infanzia e adolescenza, soprattutto nella regione del Mediterraneo.</p>
<p>Durante il dibattito, gli interventi di alcune autorità politiche e di rappresentanti di alcune associazioni a scopo benefico, <strong>hanno messo in evidenza come anche in Lussemburgo, molte famiglie vittime della crisi hanno perso speranza e fiducia nelle istituzioni e di come il Paese</strong> (e non solo il Lussemburgo, ma anche tutti gli stati membri dell&#8217;UE)<strong> abbia bisogno di forti reti di sicurezza sociale per la protezione dei bamabini e di attuazione di politiche sociali, volte a controbilanciare la regressione, soprattutto durante periodi di congiunture negative.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cinzia Regalbuto</strong></p>
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