<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>PassaParola &#187; Libri</title>
	<atom:link href="http://www.passaparola.info/category/magazine/passa-parole/libri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.passaparola.info</link>
	<description>Periodico italiano in Lussemburgo</description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 Jun 2018 09:27:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Il tour dedicato a Wojtyla al Maggio dei Libri</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2018/05/18/il-tour-dedicato-a-wojtyla-al-maggio-dei-libri/</link>
		<comments>http://www.passaparola.info/2018/05/18/il-tour-dedicato-a-wojtyla-al-maggio-dei-libri/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2018 08:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dituttounpo']]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Passa...Parole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.passaparola.info/?p=18954</guid>
		<description><![CDATA[Si terrà a Fagnano Castello (Cosenza) la seconda tappa del tour di presentazioni di libri organizzato per celebrare il quarantesimo anniversario dall’elezione a papa di Giovanni Paolo II. Lo comunica lo scrittore Antonio Modaffari, autore di Giovanni Paolo II il papa della comunicazione (Editoriale Progetto 2000) che afferma: “Dopo il successo della prima tappa di ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/05/giovannipaolo.jpg"><img class="size-medium wp-image-18963 aligncenter" alt="giovannipaolo" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/05/giovannipaolo-182x300.jpg" width="182" height="300" /></a><br id="m_-7601909411205218912yui_3_16_0_ym19_1_1526569650529_3084" /><br id="m_-7601909411205218912yui_3_16_0_ym19_1_1526569650529_3085" />Si terrà a Fagnano Castello (Cosenza) la seconda tappa del tour di presentazioni di libri organizzato per celebrare il quarantesimo anniversario dall’elezione a papa di Giovanni Paolo II. <strong>Lo comunica lo scrittore Antonio Modaffari, autore di Giovanni Paolo II il papa della comunicazione (Editoriale Progetto 2000)</strong> che afferma: “Dopo il successo della prima tappa di Acri andiamo avanti in questo viaggio organizzato per celebrare i 40 anni dall’elezione di Giovanni Paolo II. Maggio &#8211; continua Modaffari &#8211; è stato il mese che ha, senza dubbio alcuno, segnato in maniera indelebile il pontificato di Wojtyla, che ha cambiato la storia del rapporto tra Chiesa e media. Il riferimento è all’attentato di cui fu vittima Giovanni Paolo II. Un evento epocale, che cambio per sempre la posizione dell’ attività papale nell’agenda dei media.”<br id="m_-7601909411205218912yui_3_16_0_ym19_1_1526569650529_3086" /><br id="m_-7601909411205218912yui_3_16_0_ym19_1_1526569650529_3087" /></p>
<p dir="ltr" id="m_-7601909411205218912yui_3_16_0_ym19_1_1526569650529_3106" style="text-align: justify;">L’appuntamento è per il 18 maggio alle ore 18, il tour continuerà nei prossimi mesi e sarà inserito nell’ambito della Settimana della Cultura Castellese il prossimo agosto.</p>
<p dir="ltr">(com. stampa)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.passaparola.info/2018/05/18/il-tour-dedicato-a-wojtyla-al-maggio-dei-libri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il RIM junior ricorda ai ragazzi che ieri “l’altro” eravamo noi&#8221;. Intervista a Daniela Maniscalco</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2018/01/26/rim-junior-maniscalco-cairo/</link>
		<comments>http://www.passaparola.info/2018/01/26/rim-junior-maniscalco-cairo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 11:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Italia Giovane]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[acqua di Colonia]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Colarossi]]></category>
		<category><![CDATA[Carmela D’Errico]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Maniscalco]]></category>
		<category><![CDATA[dante alighieri]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione italiana]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione migrantes]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Paolo Feminis]]></category>
		<category><![CDATA[Il racconto degli italiani nel mondo RIM Junior 2017. Le migrazioni italiane nel mondo raccontate ai ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Mirko Notarangelo]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[Tau]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Jefferson]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.passaparola.info/?p=17823</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Un nuovo libro di letteratura per ragazzi, dal linguaggio semplice e accattivante che racconta la storia, spesso ignorata o dimenticata, degli italiani all’estero. Un viaggio che parte dall’Italia e ci porta in tutto il mondo dove attraverso cibi, mestieri e abitudini gli italiani si sono fatti conoscere e apprezzare. L’autrice Daniela Maniscalco, vice-presidente della ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/01/rim-j.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17824" alt="rim j" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/01/rim-j-199x300.jpeg" width="199" height="300" /></a></p>
<p><b><br />
</b></p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo libro di letteratura per ragazzi, dal linguaggio semplice e accattivante che racconta la storia, spesso ignorata o dimenticata, degli italiani all’estero. Un viaggio che parte dall’Italia e ci porta in tutto il mondo dove attraverso cibi, mestieri e abitudini gli italiani si sono fatti conoscere e apprezzare. <strong>L’autrice Daniela Maniscalco, vice-presidente della Dante Alighieri, Comitato Lussemburgo, presenterà il volume il prossimo 2 febbraio alla Libreria italiana insieme a don Giovanni De Robertis, direttore della Fondazione Migrantes (Roma).</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><i>In un momento storico in cui l’arrivo di migranti in Europa, e in Italia in particolare, crea tensioni e preoccupazione è importante mostrare ai giovani l’aspetto speculare dell’immigrazione in Italia, quello dell’emigrazione degli italiani che, per secoli e fino ai giorni nostri, ci ha visto protagonisti di un importante flusso migratorio in tutto il mondo,</i> sottolinea la Fondazione Migrantes che ne ha affidato la cura del volume a <strong>Delfina Licata, già caporedattrice e curatrice, da molti anni, del Rapporto italiani nel mondo per la Migrantes.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«<b>Il racconto degli italiani nel mondo RIM Junior 2017. </b><b>Le migrazioni italiane nel mondo raccontate ai ragazzi»</b> (Tau, 2017) permette al giovane lettore di avventurarsi alla scoperta della storia dell’emigrazione italiana con o senza la guida dell&#8217;insegnante. La grafica di <strong>Mirko Notarangelo</strong><b> </b>e le illustrazioni di<b> </b><strong>Carmela D’Errico, </strong>contribuiscono a rendere il volume adatto alle scuole primarie e secondarie.</p>
<p><b>Intervista all’autrice.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_17851" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/01/Daniela-Maniscalco-fotoRamunas-400x350.jpg"><img class="size-medium wp-image-17851" alt="foto Ramunas" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/01/Daniela-Maniscalco-fotoRamunas-400x350-300x262.jpg" width="300" height="262" /></a><p class="wp-caption-text">foto Ramunas</p></div>
<p style="text-align: justify;"><b>Come è nata l’idea del RIM Junior? Perché è importante raccontare ai bambini/ragazzi le pagine della nostra emigrazione?</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il RIM junior (Il Racconto degli Italiani nel Mondo) della Fondazione Migrantes è nato come una sorta di “fratellino” del RIM (Rapporto italiani nel mondo) per raccontare ai giovani la nostra emigrazione di ieri e di oggi. Penso che la memoria storica sia fondamentale per la consapevolezza della nostra identità; purtroppo invece le pagine della nostra emigrazione, che hanno condizionato in positivo e a volte in negativo la percezione che abbiamo dell’essere italiani e che il mondo ha dell’italianità, sono spesso sconosciute ai ragazzi.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Il Rapporto è come un vero e proprio giro del mondo attraverso il cibo e i mestieri. Puoi raccontarci qualche curiosità?</b></p>
<p style="text-align: justify;">Scrivere questo libro per me effettivamente è stato come partire per un viaggio alla scoperta delle testimonianze e dei molteplici segni che gli italiani hanno lasciato nei campi più vari in giro per i continenti. Siamo un paese relativamente piccolo però, anche grazie all’emigrazione, la nostra presenza culturale nel mondo è stata e continua ad essere forte.</p>
<p style="text-align: justify;">Moltissimi sono stati gli italiani noti e meno noti che negli ultimi secoli hanno lasciato l’Italia diventando gelatieri, pizzaioli, spazzacamini, modelli, ma anche ricchi gioiellieri fornitori di corti e imprenditori di successo. Tutti loro hanno fatto conoscere l’Italia, la sua arte, la sua cultura e la sua gastronomia fuori dai nostri confini nazionali, destando curiosità per il nostro Belpaese e facendo nascere la voglia di visitarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un viaggio in Italia il presidente <strong>Thomas Jefferson</strong> ad esempio, divenne talmente ghiotto di pasta italiana che si fece spedire da Napoli una macchina per farla preparare nella sua dimora.</p>
<p style="text-align: justify;">I pittori preraffaelliti della Londra vittoriana, amanti delle  Belle arti italiane, cominciarono a preferire i modelli italiani a tutti gli altri. Molti monumenti e dipinti inglesi mostrano i tratti dei nostri modelli, come ad esempio la statua di <i>Anteros</i> (erroneamente chiamato Eros) a <em>Piccadilly Circus</em>, per cui posò il modello italiano <strong>Angelo Colarossi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non tutti sanno inoltre che la famosa <strong>acqua di Colonia</strong> fu inventata da <strong>Giovanni Paolo Feminis</strong> emigrato in Germania nel Settecento per lavorare come spazzacamino.</p>
<p style="text-align: justify;">Di aneddoti così ce ne sono tantissimi nel RIM Junior, a testimoniare che la nostra emigrazione è stata costellata di storie di successo e portatrice di buone pratiche, oltre che segnata purtroppo da momenti bui.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Questo libro è stato adottato in alcune scuole italiane. Può aiutare a sensibilizzare anche le nuove generazioni nei confronti del fenomeno dell’immigrazione?</b></p>
<p style="text-align: justify;">L’ondata migratoria verso l’Italia in questi ultimi anni è stata molto forte e oggi fervono i dibattiti sull’immigrazione e i problemi legati ad essa. La paura del diverso, di ciò che non si conosce e dell’altro è sempre in agguato. <strong>Il RIM junior ricorda ai ragazzi che ieri “l’altro” eravamo noi</strong> e che in realtà le vesti dell’emigrante non le abbiamo mai smesse, anche se l’emigrazione italiana di oggi ha assunto caratteri molto diversi da quella del passato.  Questa contro narrazione dell’immigrazione è importante perché aiuta i giovani a vedere ciò che accade oggi da un’altra prospettiva e al contempo valorizza gli aspetti positivi della mobilità come portatrice di scambi culturali e di arricchimento e crescita.</p>
<p><strong>Paola Cairo</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.passaparola.info/2018/01/26/rim-junior-maniscalco-cairo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>@Voices: libri sotto l&#8217;albero</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2017/12/17/libri-sotto-lalbero/</link>
		<comments>http://www.passaparola.info/2017/12/17/libri-sotto-lalbero/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2017 09:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Onde Sonore]]></category>
		<category><![CDATA[Passa...Parole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.passaparola.info/?p=17609</guid>
		<description><![CDATA[A Voices vi parliamo di libri in collaborazione con la Libreria italiana! Suggerimenti per gli acquisti natalizi, idee, curiosità. Paola Cairo in studio insieme a Stefano Mancini, in rappresentanza della Libreria italiana. Molte canzoni si sono ispirate alla #letteratura. Qui un interessante articolo a questo proposito che ha fornito al nostro regista Paolo Travelli degli spunti molto utili anche per ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A Voices vi parliamo di libri in collaborazione con la<a href="http://www.libreriaitaliana.lu/" target="_blank"><span style="color: #993366;"><strong> Libreria italiana</strong></span></a>! Suggerimenti per gli acquisti natalizi, idee, curiosità. <a href="https://www.facebook.com/paola.cairo.37?fref=mentions">Paola Cairo</a> in studio insieme a Stefano Mancini, in rappresentanza della Libreria italiana.<a href="https://www.facebook.com/libreriaitalianalux/?fref=mentions"><br />
</a></p>
<p>Molte canzoni si sono ispirate alla <a href="https://www.facebook.com/hashtag/letteratura?source=feed_text&amp;story_id=10155872738253688">#letteratura</a>. Qui un interessante articolo a questo proposito che ha fornito al nostro regista <a href="https://www.facebook.com/paolo.travelli?fref=mentions">Paolo Travelli</a> degli spunti molto utili anche per la sua playlist di domani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/12/interno_libreria.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17610" alt="interno_libreria" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/12/interno_libreria-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Per riascoltare il podcast, clicca <a href="http://podcast.ara.lu/blog/2017/12/16/voices-by-passaparola-511-16122017-libreria-italiana/" target="_blank"><strong><span style="color: #008000;">QUI/ICI</span></strong></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.passaparola.info/2017/12/17/libri-sotto-lalbero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Breve cronaca dell’incontro con Enrico Letta in Lussemburgo</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2017/11/30/breve-cronaca-dellincontro-con-enrico-letta-in-lussemburgo-ge/</link>
		<comments>http://www.passaparola.info/2017/11/30/breve-cronaca-dellincontro-con-enrico-letta-in-lussemburgo-ge/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 14:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europarliamone]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Passa...Parole]]></category>
		<category><![CDATA[Contro venti e maree. Idee sull’Europa e sull’Italia]]></category>
		<category><![CDATA[enrico letta]]></category>
		<category><![CDATA[Faire l'Europe dans un monde de brutes]]></category>
		<category><![CDATA[Librairie Alinea]]></category>
		<category><![CDATA[Maison d’Europe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.passaparola.info/?p=17360</guid>
		<description><![CDATA[Tra i vantaggi di avere un account Facebook c’è sicuramente quello di essere informati dei vari eventi ed incontri organizzati nel Granducato. Mi sono così imbattuta nell’invito alla presentazione dell’ultimo libro di Enrico Letta : “Faire l&#8217;Europe dans un monde de brutes”. Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014, più volte ministro ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/11/enrico_letta_vu-lu_livre.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17361" alt="enrico_letta_vu-lu_livre" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/11/enrico_letta_vu-lu_livre-300x156.jpg" width="300" height="156" /></a></p>
<p>Tra i vantaggi di avere un account Facebook c’è sicuramente quello di essere informati dei vari eventi ed incontri organizzati nel Granducato. Mi sono così imbattuta nell’invito alla presentazione dell’ultimo <b>libro di Enrico Letta</b> : <b>“<i>Faire l&#8217;Europe dans un monde de brutes</i>”.</b> Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014, più volte ministro e parlamentare europeo e nazionale, Enrico Letta è oggi <i>Dean</i> della Scuola Affari Internazionali dell’Università <i>Sciences Po</i> di Parigi e presidente dell’Istituto Jacques Delors.  Per <b>noi italiani in Lussemburgo</b>, accorsi al suo incontro organizzato alla Librairie Alinea in un orario non conveniente per chi lavora (….alle 14.15 di lunedì), è sicuramente un <b>Uomo Politico</b> per il quale nutriamo una stima ed un rispetto ineguagliabile (…nel senso che non ha eguali nell’arena di personaggi pseudo politici oggi “in poltrona”).</p>
<p style="text-align: justify;">Ahimè l’incontro è andato ben al di sotto delle aspettative e non di certo per Enrico, che oltre ad essere  un <b>fuoriclasse</b> come <b>politico</b>, <b>scrittore</b>, mediatore, diplomatico ed insegnante è altresì una persona molto piacevole.  Di fatto era stata veicolata un’informazione sbagliata, ovvero quella che Enrico ci avrebbe parlato del suo libro. Del libro ha sì parlato, ma alle 12.30 alla Maison d’Europe: peccato che non lo sapesse nessuno, o quasi.</p>
<p>La consolazione? <b>Una stretta di mano</b>, una foto, qualche scambio di battuta e l’acquisto di un libro le cui premesse invogliano <b>a leggerlo e rileggerlo</b> e….consigliarlo, soprattutto agli anti-europeisti.</p>
<p>Ma quale versione? <b>Entrambe le versioni</b>, quella francese <i>“ Faire l&#8217;Europe dans un monde de brutes”</i> e quella italiana, uscita lo scorso marzo con il titolo <b><i>“Contro venti e maree. Idee sull’Europa e sull’Italia”</i></b></p>
<p>In riferimento a quest’ultima versione, sin dall’introduzione al volume emerge l’animo da <b>“irriducibile europeo”</b> di Enrico Letta, che scrive:</p>
<p><i>“….grazie alla scelta di essere in Europa, di aver voluto l’euro e di avere voluto l’Italia nell’euro fin dall’inizio, oggi siamo ancora a galla..” . </i>E poi:</p>
<p><i>“Lo spirito europeo, cioè il desiderio di superare i limiti di ogni nazione per progredire insieme, il desiderio di cooperare e non solo di farsi concorrenza, è svanito. Fare l’Europa non s’improvvisa. Se non esiste una ferma volontà legata a una visione chiara e condivisa, si va avanti solo per inerzia”.</i></p>
<p>Il testo tratta di politica nel suo senso più completo: tratta di immigrazione, disoccupazione, crescita e del ruolo e responsabilità dei social media.</p>
<p>Ed in una delle ultime pagine si legge<i>“…<b>una buona politica che proponga il meglio e non l’alternativa al peggio sia possibile</b>. <b>Ci sono tanti giovani che hanno solo voglia che qualcuno dia loro fiducia”.</b></i></p>
<p>Eh già. Purtroppo oggi, quando confrontati con la scelta politica, ci troviamo ad optare per il meno peggio: il meno volgare, il meno razzista, il meno “intrallazzato” (chiedo venia, passatemi il termine).</p>
<p>Purtroppo oggi ridacchiamo se confrontati con la caricatura dell’ “<i>Italiano medio</i>” o davanti ad un video del “<i>Milanese imbruttito</i>”. Se mio padre tornasse indietro anche solo per un istante direbbe <i>“che rire a ffa’? chesta e’ cose a’ chiagnere”.</i></p>
<p>Ma non c’è tempo per piangere. Rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci in gioco, in altre parole p-a-r-t-e-c-i-p-i-a-m-o e invitiamo a partecipare, evitando di accendere sterili polemiche che, oltre a non portare da nessuna parte, si aggiungono alla sempre più divampante cattiva informazione.</p>
<p>A chi non ha dunque avuto il piacere di incontrare Letta dico: “S<i>iate pazienti, Enrico tornerà presto in Lussemburgo, c’è già chi sta organizzando il prossimo incontro….</i>”.</p>
<p>Nell’attesa leggiamoci il suo libro. Buona lettura.</p>
<p>GE</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.passaparola.info/2017/11/30/breve-cronaca-dellincontro-con-enrico-letta-in-lussemburgo-ge/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Ecco il Molise una regione da amare”: nuova Guida di Repubblica</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2017/11/21/ecco-il-molise-una-regione-da-amare-nella-guida-la-repubblica-rossi/</link>
		<comments>http://www.passaparola.info/2017/11/21/ecco-il-molise-una-regione-da-amare-nella-guida-la-repubblica-rossi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2017 16:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Destinazione Italia]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ecco il Molise una regione da amare]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Cerasa]]></category>
		<category><![CDATA[Guida ai sapori e ai piaceri della regione]]></category>
		<category><![CDATA[Guide la Repubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.passaparola.info/?p=17253</guid>
		<description><![CDATA[&#160; E’ già nel titolo dell’introduzione di Giuseppe Cerasa, direttore delle “Guide  la Repubblica”, la chiave di lettura per entrare in quella dedicata al Molise e soprattutto nella dimensione consona per iniziare a conoscere questa regione che ancora rimane nascosta ai più. “ Ecco il Molise una regione da amare” la considerazione efficace ed essenziale che ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E’ già nel titolo dell’introduzione di Giuseppe Cerasa, direttore delle “<i>Guide  la </i><i>Repubblica”</i>, la chiave di lettura per entrare in quella dedicata al Molise e soprattutto nella dimensione consona per iniziare a conoscere questa regione che ancora rimane nascosta ai più.</strong> “ Ecco il Molise una regione da amare” la considerazione efficace ed essenziale che apre il viaggio in Molise in un territorio “che non ti aspetti”.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/11/molise.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17255" alt="molise" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/11/molise-300x252.jpg" width="300" height="252" /></a></p>
<p>E sì perché il Molise sa sorprendere e si fa conoscere e quindi anche amare per una sorta di empatia che scatta con chi vi arriva con la disposizione giusta, quella che ne capta i messaggi evidenti e immateriali e quindi si mette in sintonia. A quanto pare ciò è accaduto per questo lavoro che completa la serie dedicata alle regioni d’Italia.<strong> La guida pone un preciso taglio di approfondimento nel sottotitolo “Guida ai sapori e ai piaceri della regione” focalizzando l’attenzione sulle eccellenze molisane</strong>: 135 ristoranti, 122 botteghe del gusto, 35 caseifici, 130 agriturismi, Bed e Breakfast e country house, 31 location e catering, 17 produttori di vino, 14 produttori di olio, quindi i <em>tratturi</em>, parchi, riserve, laghi, montagna e mare, il Molise in piazza- giustamente è nominata la piazza nella sua caratteristica di accoglienza di persone raccolte intorno a manifestazioni nate dalla storia dei luoghi- e per concludere il quadro con gli itinerari del gusto e della tradizione di cui fanno parte anche i piatti della memoria e quelli degli chef.</p>
<p>Un ben definito<strong> indice</strong> rende fruibile la guida che divisa negli argomenti citati poi allarga lo sguardo e coglie altro e oltre ciò che è il fine stesso di una pubblicazione tematica  anche per i riquadri descrittivi, dedicati a luoghi e a borghi, di cui fa parte la stessa titolazione.</p>
<p>La scoperta del Molise, in questo lavoro di Repubblica, parte dai <em>tratturi</em> e lo fa in maniera azzeccata- si direbbe in Molise- <strong>proprio perché inizia il viaggio partendo da quelli che vengono definiti i <i>giganti verdi</i> se si pensa che raggiungono anche i 111, 6 metri di larghezza</strong>, o anche <i>le autostrade d’erba</i>,  <strong>sono i percorsi  di epoca pre-romana  che attraversano i territori abruzzesi, molisani, pugliesi per il “<i>rito antico della transumanza</i>”</strong>. Le bellezze paesaggistiche di una natura il più possibile custodita e amata nella sua essenza incontaminata fanno parte del viaggio lungo le strade d’erba del tratturo e lungo altri itinerari che si rivelano in maniera autentica- come già detto nell’incipit- a chi si sa mettere in assonanza con questa terra per cui senza dire troppo (la guida va consultata e anch’essa scoperta) e visto che si cita <i>l’assonanza </i>pensiamo alle campane di<strong> Agnone</strong> che dalla tradizione millenaria suonano in ogni dove (anche nelle Antille per citare luoghi lontani) e a quanto scritto da Francesco Jovine  nel suo <i>Viaggio in Molise</i> quando parla dei molisani che non sono mai veramente soli perché ovunque vanno trovano il suono delle loro <strong>campane</strong>!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/11/CAMPANA-DELLA-GIOVENTU.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17254" alt="CAMPANA-DELLA-GIOVENTU" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/11/CAMPANA-DELLA-GIOVENTU-215x300.jpg" width="215" height="300" /></a></p>
<p>Il tempo in Molise, come scrive Cerasa, è coniugato con  <i>la lentezza</i> vista come <i>valore aggiunto</i> e <i>viene scandito contando i secondi e non passando</i> <i>direttamente alle ore</i>. Con la guida in mano, seguendo il personale senso del cammino si può viaggiare- preferibilmente a passo lento- in questo luogo che poi sa trovare un suo posto nel ricordo e nel desiderio di tornarvi per continuare discorsi fatti di alfabeti interiori.</p>
<p><strong>Maria Stella Rossi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.passaparola.info/2017/11/21/ecco-il-molise-una-regione-da-amare-nella-guida-la-repubblica-rossi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Premio letterario La Baccante a Francesca Del Rosso in una serata intensa e commovente</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2017/10/09/il-premio-letterario-la-baccante-a-francesca-del-rosso-in-una-serata-intensa-e-commovente-rossi/</link>
		<comments>http://www.passaparola.info/2017/10/09/il-premio-letterario-la-baccante-a-francesca-del-rosso-in-una-serata-intensa-e-commovente-rossi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2017 16:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Femminile Plurale]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Passa...Parole]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Casella]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Tedesco]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Milan]]></category>
		<category><![CDATA[dell’Associazione AGATA Volontari contro il cancro]]></category>
		<category><![CDATA[Elizabeth Jennings]]></category>
		<category><![CDATA[Faraualla]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Del Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Opera Arte e Arti]]></category>
		<category><![CDATA[Giuditta Casale]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio Materia]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Giovanna Luini]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Paola Romeo]]></category>
		<category><![CDATA[Mariateresa Cascino]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Luzi]]></category>
		<category><![CDATA[matera]]></category>
		<category><![CDATA[Premio letterario La Baccante]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Riches]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Palumbo]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana D’Oppido]]></category>
		<category><![CDATA[Woman Fiction Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Wondy ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.passaparola.info/?p=16985</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Il Woman Fiction Festival di Matera si conclude ogni anno con il Premio letterario La Baccante, un avvenimento che condensa lo spirito stesso del Festival nel riconoscimento dedicato a donne di risonanza nazionale ed internazionale di cui si premia e si evidenzia l’impegno nella narrativa di particolare spessore per le riflessioni sulla società attuale ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/10/wondy-francesca-del-rosso.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16986" alt="wondy-francesca-del-rosso" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/10/wondy-francesca-del-rosso-300x167.jpg" width="300" height="167" /></a></p>
<p>Il <strong>Woman Fiction Festival</strong> di Matera si conclude ogni anno con il <strong>Premio letterario La Baccant</strong>e, un avvenimento che condensa lo spirito stesso del Festival nel riconoscimento dedicato a donne di risonanza nazionale ed internazionale di cui si premia e si evidenzia l’impegno nella narrativa di particolare spessore per le riflessioni sulla società attuale intrecciate con vicende esistenziali e sociali. Allora La Baccante di questa 13 edizione (27/30 settembre 2017) ne coglie pienamente il senso in quanto lo assegna a <strong>Francesca Del Rosso, scrittrice e giornalista, autrice del libro <i>Wondy ovvero come si diventa supereroi per guarire dal</i> <i>cancro</i> ( Rizzoli 2014)</strong>.</p>
<p>Il sorriso e gli occhi di Francesca non sono più accesi su questa vita ma risplendono e mandano messaggi e pensieri, ora che lei non c’è più, dal libro, dalla mostra “ In viaggio con Wondy” allestita nella Galleria Opera Arte e Arti di Matera, dall’Associazione voluta dal marito Alessandro Milan, giornalista di Radio 24 e da Alessandra Tedesco. Il Premio La Baccante già assegnato a personalità di spicco quali Sveva Casati Modigliani, Margaret Mazzantini, Inge Feltrinelli, Clara Sanchez, Alicia Gimenez Bartlett, <strong>quest’anno ha un valore diverso, anche lo stesso gioiello, una magnifica collana in oro ideata dal laboratorio Materia, si tramuta in soldi da offrire come simbolo di collaborazione e di adesione al principio stesso che anima l’Associazione che porta e fonda il suo il messaggio sulla “resilenza” e sulla vita- nonostante tutto-</strong>  anche per il tramite della mostra “In viaggio con Wondy”, fotografie e brevi testi che raccontano  tappe della malattia e  messaggi di speranza/ passione,  con presentazioni e  con un premio letterario dedicato a Wondy/ Francesca. Serata intensa e commovente quella del 30 settembre  svoltasi a Casa Cava a chiusura di un Festival che sin dalla sua fondazione nel 2004 si manifesta vincente e lungimirante.</p>
<p>Alla cerimonia  di premiazione, condotta da <strong>Alessandra Casella</strong> con la partecipazione di <strong>Maria Giovanna Luini, dell’Associazione AGATA Volontari contro il cancro</strong> e del quartetto vocale delle <strong>Faraualla</strong>, sono stati  presenti tutte le organizzatrici , oltre alle scrittrici che hanno partecipato al WFF, un folto pubblico materano e di altre località d’Italia insieme per celebrare il Premio e il suo significato.<strong> Come sempre i titoli vengono da lontano come dei mantra, dice Mario Luzi, allora La Baccante che ci riporta al tempo del mito e degli archetipi ci indica pure la strada per riscoprire nella realtà e nella vita quotidiana la libertà di espressione nel segno della riflessione, della creatività, della sensibilità.</strong> Che dire! Viva Le Baccanti di ogni dove, viva le Baccanti premiate e quelle che hanno ideato questo premio: Elizabeth Jennings, Mariateresa Cascino, Maria Paola Romeo e le collaboratrici Giuditta Casale, Silvia Palumbo, Rebecca Riches, Tiziana D’Oppido  che  in sinergia danno vita e forza al WFF, al Premio e a tutto ciò che poi ne nasce e si concretizza creando un mix sintonico e propositivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Maria Stella Rossi</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.passaparola.info/2017/10/09/il-premio-letterario-la-baccante-a-francesca-del-rosso-in-una-serata-intensa-e-commovente-rossi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Oltre il confine: uno sguardo alla 30 edizione del Salone del libro di Torino</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2017/05/25/oltre-il-confine-salone-libro-torino-pandolfelli/</link>
		<comments>http://www.passaparola.info/2017/05/25/oltre-il-confine-salone-libro-torino-pandolfelli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 May 2017 08:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrispondenti]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Passa...Parole]]></category>
		<category><![CDATA[Another side of America]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni e/o]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Ferrante]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera europea della Musica (F.E.M.)]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanna Pandolfelli]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Lagioia]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre il confine]]></category>
		<category><![CDATA[premio Strega]]></category>
		<category><![CDATA[Salone del libro di Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Salone off]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.passaparola.info/?p=16115</guid>
		<description><![CDATA[Mi aggiro quest’anno per la prima volta dietro le quinte del Salone, avendo usufruito di un ingresso speciale espositore. Il pubblico è già in coda fuori delle biglietterie, gli editori si muovono silenziosi e laboriosi dietro i propri stand, c&#8217;è uno strano brusio nell&#8217;aria che prelude all&#8217;esplosione di voci e colori che invaderà gli spazi ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Mi aggiro quest’anno per la prima volta dietro le quinte del Salone, avendo usufruito di un ingresso speciale espositore. Il pubblico è già in coda fuori delle biglietterie, gli editori si muovono silenziosi e laboriosi dietro i propri stand, c&#8217;è uno strano brusio nell&#8217;aria che prelude all&#8217;esplosione di voci e colori che invaderà gli spazi a breve. I libri assopiti sugli stand si risvegliano al sollevarsi del telone che li ha protetti per la notte. Ci siamo quasi, ecco i primi visitatori.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/05/salone2017_gipi30.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16118" alt="salone2017_gipi30" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/05/salone2017_gipi30-300x92.jpg" width="300" height="92" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la prima volta dalla sua creazione nel 1988 <b>il Salone internazionale del libro di Torino si presenta al pubblico reduce da una lotta intestina che gli è costata la lacerazione con Milano. Internazionale dunque sì, ma non espressione di un&#8217;identità nazionale.</b> All&#8217;insegna di “<strong>Oltre il confine</strong>” il Salone ha aperto le porte del Lingotto dal 18 al 22 maggio 2017 per mostrarsi in tutto il suo consueto splendore, celando abilmente le ferite riportate dallo strappo subito dalla capitale lombarda<strong>. Sotto la direzione editoriale del premio Strega Nicola Lagioia</strong>, il Salone prevedeva quest&#8217;anno lo scavalcare di muri e barriere. Dell&#8217;editoria, in primo luogo, <b>dando vita alla prima Fiera europea della Musica (F.E.M.) con case discografiche e editori musicali;</b> dei confini letterari nazionali, <b>con la sezione “Another side of America”, Paese ospite di quest&#8217;anno</b>; della lingua, dando sempre <b>maggiore spazio e rilievo a scrittori italofoni di varia provenienza</b>. Ma anche superando le barriere spazio-temporali con un ampio <i>Salone off</i> che ha visto protagonista gran parte del territorio piemontese. Il riferimento alla musica unitamente alla sezione dedicata all’altra faccia dell&#8217;America non può non farci pensare <b>al destinatario ultimo del premio Nobel per la letteratura.</b></p>
<p>Ci soffermiamo a riflettere sul significato di letteratura, se parole e musica possano essere considerate letteratura, se le canzoni di un seppur tanto amato cantante folk possano essere messe alla stregua di un Pirandello. <b>Eppure probabilmente superare i confini significa anche questo, accettare che accanto alle canoniche definizioni del nostro mondo di riferimento convivano oggi altre frontiere non necessariamente coincidenti</b>. Così si mescolano le arti, la visiva si fa parola, la scritta si fa musica. Non potevano mancare anche eventi dedicati al caso editoriale Elena Ferrante che ci offre ulteriori spunti di riflessione nella stessa direzione.</p>
<p><b>Che diritto ha uno scrittore di nascondersi al proprio pubblico, che diritto ha il lettore di pretendere di conoscere il volto dello scrittore?</b> <b>Il caso Elena Ferrante è stata unicamente una trovata commerciale oppure un successo inevitabile, annunciato, contro ogni aspettativa?</b></p>
<p>Quesiti cui ognuno può trovare una propria risposta. La mia personale va nella direzione del ruolo dello scrittore o, in una visione più ampia, dell&#8217;artista e della propria funzione sociale: fare arte significa assumersi un impegno nei confronti del fruitore, della società, del pubblico che si rappresenta e cui ci si rivolge, della propria cultura e delle culture che, consapevole o meno, si coinvolgeranno. Negare l’accesso alla propria identità, sia pure un’identità puramente pubblica che non coinvolga la sfera privata e che rispetti i limiti che l’individualità dell&#8217;artista vuole imporre, significa sottrarsi al proprio ruolo e, al contempo, far leva sulla naturale curiosità umana che, da sola, svolgerà il compito di cassa di risonanza. Sarebbe potuta essere considerata un’azione anticommerciale, come alcuni sostengono, nel caso in cui la penna, o le penne, che danno voce a questo nome fossero state pubblicate da una piccola casa editrice, una della miriade di micro-realtà che popolano il variegato e coraggioso mondo editoriale italiano. Trattandosi di un colosso come le <strong>Edizioni e/o</strong> si stenta a credere che tutto sia avvenuto per puro caso, laddove esiste anche un sito elenaferrante.com baluardo incontestabile della massima visibilità contemporanea.</p>
<p><strong>Giovanna Pandolfelli</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.passaparola.info/2017/05/25/oltre-il-confine-salone-libro-torino-pandolfelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riapre la Biblioteca del Circolo Curiel</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2017/04/27/riapre-biblioteca-curiel-galati/</link>
		<comments>http://www.passaparola.info/2017/04/27/riapre-biblioteca-curiel-galati/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 06:24:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Passa...Parole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.passaparola.info/?p=15912</guid>
		<description><![CDATA[La bella serata di martedì 25 aprile al Circolo Curiel, dedicata alle canzoni ed alla storia di Jannacci e Gaber, è stata l&#8217;occasione per annunciare al pubblico la RIAPERTURA della biblioteca del Circolo. A partire da mercoledì 26 aprile sarà possibile fare l&#8217;iscrizione e usufruire dei servizi di prestito. Gli orari per ora si limitano a poche ore, poiché il ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La bella serata di martedì 25 aprile al <i>Circolo Curiel</i>, dedicata alle canzoni ed alla storia di Jannacci e Gaber, è stata l&#8217;occasione per annunciare al pubblico la RIAPERTURA della biblioteca del Circolo. <b>A partire da mercoledì 26 aprile </b>sarà possibile fare l&#8217;iscrizione e usufruire dei servizi di prestito. <b>Gli orari</b> per ora si limitano a poche ore, poiché il lavoro è affidato a volontari (<b>Milena Crespi e Simone Ricci</b>, espatriati italiani che vivono da qualche tempo a Lussemburgo e che si sono occupati anche degli aggiornamenti cartacei e web).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/04/biblioteca.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-15875" alt="biblioteca" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/04/biblioteca-300x225.jpg" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Eccoli: <b>lunedì e mercoledì dalle 11 alle 13; martedì e giovedì dalle 12 alle 14. </b>Simone Ricci ci spiega che riprenderanno anche contatti e relazioni con realtà locali; e che sottoscrizioni, idee, donazioni e volontari sono benvenuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Info: <a href="https://www.curiel.lu/" target="_blank">https://www.curiel.lu/</a></p>
<p><strong>Maria Grazia Galati</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche: </strong></p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/2017/04/19/riapre-la-biblioteca-del-circolo-curiel-comunicato-stampa/" target="_blank">http://www.passaparola.info/2017/04/19/riapre-la-biblioteca-del-circolo-curiel-comunicato-stampa/</a></p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/2016/03/18/silenzio-biblioteca-chiusa-curiel/" target="_blank">http://www.passaparola.info/2016/03/18/silenzio-biblioteca-chiusa-curiel/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.passaparola.info/2017/04/27/riapre-biblioteca-curiel-galati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riapre la Biblioteca del Circolo Curiel. Comunicato stampa</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2017/04/19/riapre-la-biblioteca-del-circolo-curiel-comunicato-stampa/</link>
		<comments>http://www.passaparola.info/2017/04/19/riapre-la-biblioteca-del-circolo-curiel-comunicato-stampa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 12:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Passa...Parole]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo curiel]]></category>
		<category><![CDATA[comuinicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Editori Riuniti]]></category>
		<category><![CDATA[Gaber e Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[“25 Aprile 1945. La Liberazione di Milano – Jannacci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.passaparola.info/?p=15874</guid>
		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA Riapertura Biblioteca Circolo Curiel Martedì 25 Aprile a Lussemburgo, riapertura ufficiale della Biblioteca del Circolo Curiel. In concomitanza si svolgerà l’evento “25 Aprile 1945. La Liberazione di Milano – Jannacci, Gaber e Milano”, parole e canzoni con Nando Mainardi e Davide Zilli. La manifestazione si svolgerà all’interno dei locali del Circolo, al 107 ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<p>Riapertura Biblioteca Circolo Curiel</p>
<p><strong>Martedì 25 Aprile a Lussemburgo, riapertura ufficiale della Biblioteca del Circolo Curiel. In concomitanza si svolgerà l’evento <span style="color: #008080;"><a href="http://www.passaparola.info/ai1ec_event/25-aprile-1945-la-liberazione-di-milano/?instance_id=3094" target="_blank"><span style="color: #008080;">“25 Aprile 1945. La Liberazione di Milano – Jannacci, Gaber e Milano”</span></a>,</span> parole e canzoni con Nando Mainardi e Davide Zilli. La manifestazione si svolgerà all’interno dei locali del Circolo, al 107 di route d’Esch, a partire dalle ore 19.</strong></p>
<p>La Biblioteca ha aperto per la prima volta al pubblico nel 1985, nei locali all’ultimo piano dello stabile di proprietà del Circolo Curiel, proponendosi come punto di riferimento culturale per la grande comunità italiana presente in Lussemburgo. La collezione iniziale, frutto del lascito della Libreria Italiana dell’epoca e dei volumi inviati dagli Editori Riuniti, si è arricchita nel tempo, grazie alle donazioni dei privati e agli acquisti mirati.<br />
Attualmente la biblioteca custodisce circa 8.000 titoli, che ne fanno una delle più grandi raccolte accessibili al pubblico in lingua italiana sul territorio del Granducato. Sono presenti soprattutto libri di narrativa di autori italiani e stranieri, volumi su temi d&#8217;attualità, manuali e testi di riferimento per varie discipline, libri per bambini e ragazzi. Esiste poi un fondo speciale, con testi di argomento storico-politico, che riflette la genesi della biblioteca. Un altro gruppo di testi è invece dedicato alla città e al territorio del Lussemburgo, con particolare attenzione agli aspetti storici, geografici ed economici. Infine, una sezione della biblioteca è costituita da film di vario genere, sia per bambini che per adulti. Oltre alla consultazione in sala, in biblioteca è attivo il servizio di prestito. La biblioteca dispone inoltre di una connessione internet wifi, di due postazioni computer e di un catalogo online, consultabile attraverso il proprio sito internet.<br />
Dopo una necessaria fase di riorganizzazione del materiale e dei servizi, e grazie al lavoro costante dei membri del comitato e dei volontari,<strong> il 25 Aprile 2017 la biblioteca riapre al pubblico</strong>. La nuova biblioteca si propone di valorizzare la propria collezione, offrire un servizio più efficace e puntuale e incrementare la fruizione, promuovendo la lettura in tutte le fasce d&#8217;età. Gli interventi concreti che la biblioteca intende attuare nei prossimi anni sono quindi l’incremento della propria raccolta mediante acquisizioni periodiche di materiale librario e audiovisivo, la promozione della partecipazione degli utenti alla programmazione e alle scelte della biblioteca, anche attraverso un utilizzo maggiore dei social networks, lo sviluppo e il potenziamento delle pratiche di educazione e didattica attraverso programmi mirati, il supporto all’integrazione degli italiani che si trasferiscono in Lussemburgo mediante servizi di informazione e orientamento, il rafforzamento delle alleanze con gli enti, i gruppi e le associazioni culturali del Granducato. La biblioteca del Circolo Curiel intende dunque porsi come uno spazio di qualità, aperto alla condivisione e alla convivialità, un luogo di incontro e di dibattito per la crescita culturale della comunità italiana e non solo.</p>
<p>Per informazioni sugli orari e su tutti i servizi disponibili:<a href="https://www.curiel.lu/?com=0I7I0I0I" target="_blank"> <strong>www.curiel.lu</strong></a> (il nuovo sito è in corso di realizzazione)</p>
<p>Lussemburgo, 19 Aprile 2017</p>
<p>Milena Crespi<br />
Biblioteca Circolo Curiel<br />
<a href="mailto:mcrespi@curiel.lu" target="_blank">mcrespi@curiel.lu</a><br />
<a href="mailto:biblio@curiel.lu" target="_blank">biblio@curiel.lu</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.passaparola.info/2017/04/19/riapre-la-biblioteca-del-circolo-curiel-comunicato-stampa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Islam in Turchia. Recensione</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2017/04/12/islam-in-turchia-ambrosio-ruggi-daksaray/</link>
		<comments>http://www.passaparola.info/2017/04/12/islam-in-turchia-ambrosio-ruggi-daksaray/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 08:23:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corrispondenti]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Fabio Ambrosio]]></category>
		<category><![CDATA[Alì]]></category>
		<category><![CDATA[Atatürk]]></category>
		<category><![CDATA[Battiato]]></category>
		<category><![CDATA[Carrocci editore]]></category>
		<category><![CDATA[dervisci]]></category>
		<category><![CDATA[Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales]]></category>
		<category><![CDATA[erdogan]]></category>
		<category><![CDATA[Fetullah Gülen]]></category>
		<category><![CDATA[Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[Luxembourg School of Religion and Society]]></category>
		<category><![CDATA[L’Islam in Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[Maometto]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Ruggi d’Aksaray]]></category>
		<category><![CDATA[San Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[sufi]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.passaparola.info/?p=15835</guid>
		<description><![CDATA[Benché la cronaca degli ultimi anni non cessi di proporci l’immagine di un Islam monolitico e intransigente, un osservatore più attento non potrà non stupirsi di quanti tipi di Islam esistono in realtà e proprio alle porte dell’Europa, in quel Paese che ormai da 50 anni aspetta di entrare a far parte dell’Unione europea, la ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/04/islam.jpg"><img class="size-medium wp-image-15836 aligncenter" alt="islam" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/04/islam-184x300.jpg" width="184" height="300" /></a></p>
<p>Benché la cronaca degli ultimi anni non cessi di proporci l’immagine di un Islam monolitico e intransigente, un osservatore più attento non potrà non stupirsi di quanti tipi di Islam esistono in realtà e proprio alle porte dell’Europa, in quel Paese che ormai da 50 anni aspetta di entrare a far parte dell’Unione europea, la Turchia. Metti i <strong>dervisci</strong> rotanti, cantati da Battiato negli Anni ‘80. Sembrano un gruppo folkloristico.</p>
<p>Non c’è pubblicità che non li rappresenti volteggiare leggiadri come gabbiani, quasi volessero ascendere al cielo sui loro candidi gonnelloni. In realtà i sufi, la setta cui appartengono i dervisci, sono i seguaci di una delle discipline mistiche più rigorose apparse nel panorama delle scuole islamiche. La mortificazione della carne, la ricerca della trascendenza, della fusione con l’ente divino, la vita conventuale che li caratterizzano potrebbero farne dei seguaci del santo cristiano che ha incarnato gli stessi valori, <b>quel San Francesco di cui sono peraltro contemporanei</b>. Eppure non è certo per le loro virtù quanto per il loro <em>appeal</em> pubblicitario, cioè la capacità di incuriosire e di attirare turisti, che si sono salvati dalla furia laicista che negli Anni ‘20 mise fuori legge tutto quanto in Turchia ricordava l’Islam o meglio un certo Islam, additato come freno allo sviluppo economico e sociale, se non addirittura come responsabile della sconfitta subita dallo Stato nella Prima guerra mondiale.</p>
<p><b>Di tutto ciò e di molto altro narra il bel libro di Alberto Fabio Ambrosio, con la stessa leggiadria e lo stesso volteggiare tra date, eventi e personaggi assolutamente ignoti al lettore italiano</b>, in una lunga carrellata storica che inizia col tramonto dell’Impero ottomano e arriva ai giorni nostri con il partito islamista del presidente Erdoğan al potere da oltre 15 anni grazie alla leggenda dell’Islam moderato inventato dagli europei.  Apprendiamo così che i<strong> sufi</strong> sono solo la punta dell’iceberg di un vasto e ramificato tessuto religioso che sottende come una trama talvolta impercettibile ogni settore della vita pubblica e privata turca. Se nei Paesi musulmani l’Islam è anche diritto, organizzazione sociale, disciplina familiare, usi commerciali, in un paese dalla storia ultramillenaria come la Turchia, <b>l’Islam non poteva non assumere una sua particolare coloritura grazie all’incrocio con tradizioni e religioni preesistenti, quali lo sciamanesimo importato dalle tribù turche dall’Asia centrale o il cristianesimo ereditato dall’Impero bizantino.</b></p>
<p>Il risultato è un complesso intreccio di correnti teologiche e politiche che non smettono di lacerare il corpo dei credenti sin dalla morte del profeta, allorché con l’assassinio di Alì, il genero di Maometto, si produsse la prima insanabile scissione tra sunniti e sciiti. Vennero poi gli <strong>Aleviti</strong>, da noi erroneamente confusi con gli Alawiti siriani del presidente Assad, e tutte le altre confraternite più o meno titolari di corposi interessi economici con importanti ricadute sulle scelte politiche del Paese. La più famosa, perché assurta agli onori della cronaca più recente, la confraternita del predicatore <strong>Fetullah Gülen</strong>, vera bestia nera del presidente Erdoğan che gli attribuisce ogni sorta di nefandezze, non ultimo il tentato colpo di Stato del 15 luglio scorso.</p>
<p>Tutto ciò fa sì che persino un Paese che gli occidentali considerano laico per effetto delle riforme di Atatürk, destina in realtà una parte ingente del proprio bilancio al mantenimento di circa centomila moschee e al sostentamento  dei relativi imam, ulema e muezzin. Oltre a smontare i tanti pregiudizi che talvolta offuscano la visione degli osservatori occidentali, si pensi al velo, che le statistiche dicono in ritirata e non già in espansione,<strong> il libro traccia una mappa accurata della capillare presenza delle organizzazioni islamiche nel paese sulla base di una vasta bibliografia</strong>. Non va dimenticato, infatti, che Alberto Fabio Ambrosio, attualmente <i>visiting professor</i> presso la <i>Luxembourg School of Religion and Society</i>, oltre ad avere una conoscenza di prima mano della Turchia grazie agli 11 anni trascorsi a Istanbul,  è laureato in turcologia all’Università di Strasburgo ed è membro del gruppo di ricerca sulla storia ottomana dell<i>’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales</i> di Parigi. <strong>In conclusione, se il libro ha un difetto, è quello di essere apparso troppo tardi per influire sulla politica europea verso la Turchia.</strong></p>
<p>È vero, si dirà, gli uomini politici non leggono libri di teologia, non ne hanno il tempo. Ma fanno male, anzi malissimo. <b>Perché se si fossero documentati meglio, se avessero letto un libro come questo, non avrebbero aperto insensati quanto improvvidi negoziati di adesione all’UE né si troverebbero oggi esposti allo stillicidio pressoché quotidiano di minacce ricatti e insulti da parte dell’attuale governo turco.</b><b></b></p>
<p><strong>Jean Ruggi d’Aksaray</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’Islam in Turchia</strong></p>
<p>Alberto Fabio Ambrosio</p>
<p>Carrocci editore, Roma 2015, 126 pagine, 11 euro</p>
<p>Per comprare il libro, clicca <a href="http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&amp;task=schedalibro&amp;Itemid=72&amp;isbn=9788843074174" target="_blank">QUI</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.passaparola.info/2017/04/12/islam-in-turchia-ambrosio-ruggi-daksaray/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
