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	<title>PassaParola &#187; Speciale Sanremo</title>
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	<description>Periodico italiano in Lussemburgo</description>
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		<title>#Sanremo #9 Per favore, non svegliatemi! (Tutti i vincitori)</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Feb 2018 00:44:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Caro Festival di Sanremo, passame er tempo er tempo non c’è. Passame armeno i momenti che ho vissuto co’ te (Barbarossa) Penso che questo momento rimanga nel tempo. Rimane da solo, rimane un regalo, rimane un tesoro che non potrò mai lasciare (Caccamo). Sono arrivata qui un po’ spaesata, stordita, emozionata ma anche curiosa e appassionata. ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/sanremo-2018.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18104" alt="sanremo-2018" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/sanremo-2018-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p><em><strong>Caro Festival di Sanremo</strong></em>,</p>
<p><i>passame er tempo er tempo non c’è. Passame armeno i momenti che ho vissuto co’ te </i><strong>(Barbarossa</strong>)</p>
<p><i>Penso che questo momento rimanga nel tempo. Rimane da solo, rimane un regalo, rimane un tesoro che non potrò mai lasciare </i>(<strong>Caccamo</strong>).</p>
<p>Sono arrivata qui un po’ spaesata, stordita, emozionata ma anche curiosa e appassionata. Così ho cercato, giorno dopo giorno, di ficcarmi nei tuoi nascondigli più segreti<i>.  Ma io che cosa cercavo io? E cosa ho trovato? Schegge di felicità </i><strong>(Nina Zilli</strong>) e… <i>Non succede mai mai mai. Mai mai mai</i> (<strong>The Kolors</strong>).</p>
<p>Oggi, mentre cala il sipario sulla tua 68° edizione, <i>noi siamo due radici che si dividono per ricominciare…  a crescere</i>. E <i>dal punto più alto impariamo a volare</i> (<strong>Annalisa</strong>).</p>
<p>O, meglio, io provo a imparare a volare, perché tu, caro Festival, stai già volando tanto tanto alto da tanto tanto tempo. Oggi si chiude e non vorrei. Si chiude e <i>tu che dici «ciao» ed io che quasi tremo </i>(<strong>Noemi).</strong></p>
<p>Adesso, come in ogni finale che si rispetti, è giunto il tempo dei bilanci, per te e anche per me<i>.  </i>Che dire?  I numeri e i risultati di ascolto, di questa edizione targata Baglioni, hanno segnato dei record assoluti e parlano indiscutibilmente a tuo favore. Nel complesso, ottimo livello di testi e musica, anche se c’è stata qualche sbavatura e caduta di stile che, mi dispiace dirtelo, non ti si addice. Per quanto riguarda me<i> Io non mi sono mai sentito così viva. Non domandarmi come mai. Così lontana e vicina al mondo e al suo coraggio</i>. (<strong>Avitabile-Servillo</strong>)</p>
<p>Se provo a voltarmi indietro a guardare questa settimana trascorsa insieme a te<i> passano come rondini, possibilità e utopie. Volano senza redini come libere armonie. E non conosco più leggi di gravità. Ostacoli e complessità. Raggiungo un’altra dimensione. Se chiudo gli occhi vedo l’infinito in me.</i> (<strong>Decibel</strong>)</p>
<p>Felice come<i> Col sorriso di un bambino. Col sorriso di un bambino. Col sorriso di un bambino.</i> <strong>(Meta-Moro)</strong></p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/mea.jpg"><img class="size-medium wp-image-18108 aligncenter" alt="mea" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/mea-259x300.jpg" width="259" height="300" /></a></p>
<p>Ho raccontato, o almeno ci ho provato, quello che succede in questo incredibile frullatore di emozioni e di persone. Qui<i> non c’è mai una storia uguale a un’altra. Ognuno ha il suo racconto. Perché ogni uomo ha un suo preciso istinto. Un suo esclusivo canto</i>. (<strong>Red Canzian</strong>)</p>
<p>Si è fatto tardi. Bisogna chiudere. Però basta, caro festival, non infierire<i>! L’ho capito che bisogna imparare a lasciarsi quando è finita. E vivere ogni istante fino all’ultima emozione. Così saremo vivi</i> (<strong>Vanoni-Bungaro-Pacifico</strong>), vorrei crederci ma domani…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/mum.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18115" alt="mum" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/mum-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a></p>
<p>dai, non ti arrabbiare, <i>non fare così. Abbracciami dai</i>! <strong>(Rubino)</strong></p>
<p>Tu, che sei stato così ospitale con me, quando anche le ultime luci saranno spente, <i>almeno pensami. Senza pensarci pensami</i> <strong>(Ron</strong>) e <i>riportami a casa perché ho paura di me. Tienimi stretta al buio e dimmi che mi vuoi bene anche così. Mi vuoi bene anche così </i>(<strong>Vibrazioni).</strong></p>
<p>Domani tornerò nella mia amata città, caro Festival. Consapevole che nella vita di tutti i giorni, lontano da musica e parole, <i>ci sono giorni in cui guardi indietro, e chiedi di te a un vecchio amico, a chi hai amato e adesso non c’è</i> (<strong>Fogli-Facchinetti</strong>).</p>
<p>Sussurri piano <i>ora, semmai, viviamo oggi nel presente vuoi?</i> (Biondi) e allora scaccio la nostalgia. Caro Festival, voglio fidarmi di te che <i>dici che torneremo a guardare il cielo. Alzeremo la testa dai cellulari. Fino a che gli occhi riusciranno a guardare. Vedere quanto una luna ti può bastare. E dici che torneremo a parlare davvero. Senza bisogno di una tastiera. E passeggiare per ore per strada. Fino a nascondersi nella sera </i>(<strong>Diodato-Paci</strong>).</p>
<p>Sarebbe bello, davvero<i>, </i>sognare e lottare <i>per un mondo diverso. Libertà e tempo perso e nessuno che rompe i coglioni. Nessuno che dice se sbagli sei fuori, sei fuori, sei fuori.</i> (<strong>Lo stato sociale</strong>)</p>
<p><i>Essere qui è stata una storia unica, singolare e atipica. Arrivedorci, arrivedorci, arrivedorci, arrivedorci. </i>(<strong>Elio e le storie tese</strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/gaz.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18109" alt="gaz" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/gaz-240x300.jpg" width="240" height="300" /></a></p>
<p>Caro Festival di Sanremo, grazie per l’esperienza e per farmi sognare ancora mentre canticchi sottovoce  <i>ma io ti aspetterò. Io ti aspetterò. Fosse anche per cent’anni aspetterò</i>. (<strong>Gazzé</strong>)</p>
<p>Con un augurio così….tra cent’anni no, ma forse il prossimo anno tornerò!!!</p>
<p><strong>Gilda Luzzi</strong></p>
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<p><b>68° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo</b></p>
<p>Primo classificato <strong>Ermal Meta-Fabrizio Moro</strong> “Non ci avete fatto niente”</p>
<p>Secondo classificato <strong>Lo Stato Sociale</strong> “Una vita in vacanza”</p>
<p>Terzo classificato<strong> Annalisa</strong> “il mondo prima di te”</p>
<p>Premio “Sergio Endrigo” per la miglio interpretazione a<strong> Ornella Vanoni</strong></p>
<p>Premio “Mia Martini” Sala Stampa Ariston <strong>Ron</strong></p>
<p>Premio Sala Stampa “Lucio Dalla” a <strong>Lo Stato Sociale</strong></p>
<p>Premio miglior testo “Sergio Bardotti” a <strong>Mirkoeilcane</strong></p>
<p>Premio miglior composizione musicale “Giancarlo Bigazzi” a <strong>Max Gazzé</strong></p>
<p>Premio TIMmusic al brano più ascoltato sull’app a <strong>Ermal Meta e Fabrizio Moro</strong></p>
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		<title>#Sanremo #8 Ultimo vincitore delle Nuove proposte</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Feb 2018 00:24:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La città è sorprendentemente colorata, luccicante, illuminata. Anche quando piove il cielo sembra non voler lasciarsi andare a un chiaroscuro che non gli appartiene. Folle oceaniche fluttuano tra strade e piazze, senza un’aspirazione precisa. A guardarli con attenzione si scopre un mosaico di persone che rappresentano a tutto tondo la più svariata umanità. Ci sono ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La città è sorprendentemente colorata, luccicante, illuminata. Anche quando piove il cielo sembra non voler lasciarsi andare a un chiaroscuro che non gli appartiene. Folle oceaniche fluttuano tra strade e piazze, senza un’aspirazione precisa. A guardarli con attenzione si scopre un mosaico di persone che rappresentano a tutto tondo la più svariata umanità. Ci sono bambini sorridenti e genitori appassionati, adolescenti tecnologici e quarantenni nostalgici, pensionati claudicanti e pensionate resistenti.</p>
<div id="attachment_18087" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/puzzle.jpg"><img class="size-medium wp-image-18087" alt="(Foto: Gilda Luzzi)" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/puzzle-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">(Foto: Gilda Luzzi)</p></div>
<p style="text-align: justify;">La folla è un grande serpentone in mobilità perenne, che si sposta rapidamente da una parte all’altra della città, alla ricerca degli artisti perduti, per fotografarli e fotografarsi insieme a loro.  E’ come se la macchina del tempo, paradossalmente, avesse riportato l’atmosfera ai tempi della dolce vita, quando paparazzi scatenati e impertinenti rincorrevano personaggi famosi e grandi artisti per uno scatto dal valore assoluto. Siamo nel 2018, impazzano social, selfie e tecnologia ultra futuristica eppure qui sembra proprio di assistere a una bizzarra “caccia” dal sapore antico. Per una foto, un autografo o solo per vedere da vicino un cantante, un gruppo o un ospite si sopportano ore di attese, di pressioni e, il più delle volte, delusioni cocenti.</p>
<p style="text-align: justify;">La signora <b>Adriana</b>, ottanta anni di lavoro e passione, vende souvenir sulla piazza antistante l’Ariston e i Festival li ha visti tutti. Lei, che ci confessa essere stata una grande fan di <b>Claudio Villa</b>, ricorda più di ogni altra <i>“Si può dare di più”</i> e <i>“Uomini soli”</i> e di questa edizione, senza tentennamenti, dice di preferire <b>Fabrizio Moro</b>, senza dedicare alcuna menzione all’altra Meta(‘) del duo…</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Matteo </b>ha 20 anni, si è appena diplomato all’istituto agrario e del Festival conosce quello che la mamma gli ha raccontato. Lei è pazza per <b> Eros Ramazzotti</b> e <b>Gianni Morandi</b> , lui non saprebbe nemmeno riconoscerli. Allora gli chiediamo perché sia qua, con altri amici, a correre dietro a cantanti misteriosi. “Perché c’è <b>Ultimo</b> ci dice! Amo la musica che fa e poi è de Roma, speramo che vince!”&#8230;forse, in questo caso, sarebbe stato meglio se avesse vinto <i>Il congiuntivo </i>di Lorenzo <b>Baglioni</b>…</p>
<p style="text-align: justify;">Invece <b>Ultimo, </b>con <i>“Il ballo delle incertezze”</i> ha proprio vinto, anche meritatamente! Era molto emozionato e ha pianto mentre, dedicando il premio al fratello, ha detto <i>“sta combattendo la sua battaglia e sicuramente la vincerà”.</i></p>
<div id="attachment_18082" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/ultimo.jpg"><img class="size-medium wp-image-18082" alt="Ultimo (foto: Gilda Luzzi)" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/ultimo-300x273.jpg" width="300" height="273" /></a><p class="wp-caption-text">Ultimo (foto: Gilda Luzzi)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Al secondo posto <b>Mirkoeilcane</b> con <i>“Stanno tutti bene”</i> che si è aggiudicato anche il premio della critica della Sala Stampa dell’Ariston Mia Martini.</p>
<div id="attachment_18083" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/mirko.jpg"><img class="size-medium wp-image-18083" alt="Mirkoeilcane (foto: Gilda Luzzi)" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/mirko-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Mirkoeilcane (foto: Gilda Luzzi)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Al terzo posto <b>Mudimbi</b> con <i>Il Mago </i>che, invece, era risultato sempre in testa nelle serate precedenti.</p>
<div id="attachment_18081" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/mago.jpg"><img class="size-medium wp-image-18081" alt="Mudimbi (foto: Gilda Luzzi)" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/mago-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Mudimbi (foto: Gilda Luzzi)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il Premio della critica della Sala Stampa Lucio Dalla è andato a <b>Alice Caioli</b> con <i>Specchi Rotti</i>.</p>
<div id="attachment_18084" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/Alice-Caioli-Sanremo-cs_thumb660x453.jpg"><img class="size-medium wp-image-18084" alt="Alice-Caioli-cs_thumb" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/Alice-Caioli-Sanremo-cs_thumb660x453-300x205.jpg" width="300" height="205" /></a><p class="wp-caption-text">Alice-Caioli-cs_thumb</p></div>
<p>I big si sono esibiti tutti in duetto. Performance particolarmente incisive quella di <b>Vanoni-Bungaro-Pacifico </b>con la partecipazione di <i>Alessandro Preziosi</i>, di <b>Max Gazzè </b>con <i>Rita Marcotulli e Roberto Gatto</i>, <b>Ron </b>che ha duettato con <i>Alice</i>, <b>lo Stato Sociale</b> che ha portato sul palco dell’Ariston, oltre a Paolo Rossi, il piccolo coro dell’Antoniano.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Amore bello</i> cantato da <b>Baglioni</b> con la mitica <b>Gianna Nannini</b> è una delle cose belle da ricordare. Da dimenticare le sue esibizioni intercalate da siparietti ridicoli e senza senso a cui colleghe illustri si sono prestate in queste sere o gag sempre troppo sfilacciate che hanno come caratteristica principale quella di non far ridere nessuno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gilda Luzzi</strong></p>
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		<title>#Sanremo #7 Grandi ospiti e giovani promesse</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2018/02/09/sanremo-7-grandi-ospiti-e-giovani-promesse-luzzi/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Feb 2018 09:59:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[  È stata messa in cascina anche la terza serata del 68^ Festival di Sanremo. Nella giornata delle polemiche sollevate, esaminate e frettolosamente accantonate, due momenti sul palco dell’Ariston hanno fatto risuonare le note del cuore: Giuliano Sangiorgi &#8211; vmsibilmente emozionato &#8211; e i Negramaro hanno duettato con Claudio Baglioni dando vita a una versione ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/neg.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18073" alt="neg" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/neg-300x210.jpg" width="300" height="210" /></a></p>
<p><strong>È stata messa in cascina anche la terza serata del 68^ Festival di Sanremo.</strong> Nella giornata delle polemiche sollevate, esaminate e frettolosamente accantonate, due momenti sul palco dell’Ariston hanno fatto risuonare le note del cuore: Giuliano Sangiorgi &#8211; vmsibilmente emozionato &#8211; e i Negramaro hanno duettato con Claudio Baglioni dando vita a una versione di Poster da brividi. Standing ovation per loro in teatro e in Sala Stampa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/cla.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18074" alt="cla" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/cla-300x211.jpg" width="300" height="211" /></a></p>
<p>E poi il grande maestro Gino Paoli che, con la semplicità dei grandi &#8211; parole semplici e voce sussurrata &#8211; ha ricordato De Andre’ e Bindi e regalato a tutti noi una struggente versione di “Una lunga storia d’amore” insieme a Baglioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>È stata la serata degli altri quattro giovani finalisti della sezione Nuove Proposte.</strong></p>
<p>“La prima volta che ho detto ad alta voce ‘Voglio licenziarmi per fare musica’ mi sembrava di aver pronunciato una frase senza senso, tipo ‘Voglio licenziarmi per fare l’astronauta!’ scherza <strong>Mudimbi</strong>, nato a San Benedetto del Tronto 31 anni fa, da madre italiana e padre congolese che non ha mai frequentato. La musica rap l’ha conosciuta da ragazzino ed è stata, per sua stessa ammissione, la relazione più complicata della sua vita. Il suo rap è molto personale, non cerca di assomigliare ai grandi rapper americani né nel ritmo né nell’abbigliamento. La sua canzone, Il Mago, rap positivo che racconta la sua storia: la mia infanzia è stata dura come tante. Senza padre e con un pieno di domande. Ringrazio mia madre per le sue parole sante. Bevo il bicchiere mezzo pieno finché mi ubriaco e poi svanisco in un sorriso come fa il mago.</p>
<p><strong>VOTO 8</strong> per la positività</p>
<p><b>Eva</b>, di professione tatuatrice, ha vissuto per 6 anni con i genitori in un lunapark: una vita da nomade, ricca di esperienze, fantastiche e inconsuete, che hanno formato la sua crescita. Ha iniziato aprendo i concerti di Carmen Consoli, Franco Battiato e Max Gazzè ed  è stata finalista di X-Factor. <b>Cosa ti salverà”</b>, il brano con cui è arrivata a Sanremo racconta il bisogno di sentirsi importanti: lettere di scuse, tele da riempire, frasi da finire prima di lasciare andare.  Cosa ti salverà. Tu prenditi cura di te, sorprenditi di ciò che sei.</p>
<p><strong>VOTO 7</strong> per la presenza scenica</p>
<p>Niccolò Moriconi, romano, in arte <b>Ultimo</b> ha studiato pianoforte dall’età di 8 anni presso il conservatorio di Santa Cecilia. Riesce coniugare lo stile cantautorale con l’hip hop. <b>“Il ballo delle incertezze”</b> è un gran bel pezzo che parte quasi sussurrato e si dipana in un crescendo sempre più intenso che valorizza le capacità vocali del giovane artista romano. Ho perso tempo per guardarmi dentro e ho sistemato qualche mia abitudine. Ma poi la sera che arrivava ed io mi chiedevo dov&#8217;è il senso, se c&#8217;è un senso a tutto questo. Ho perso tempo per guardarti dentro e ti ho dedicato il cuore tra le pagine. Ma poi la sera che arrivava ed io mi chiedevo dov&#8217;è il senso, se c&#8217;è un senso a tutto questo. Ho camminato in equilibrio su di me mischiando il tuo sorriso alle mie lacrime. Ma la coscienza non si spegne ed io mi chiedevo dov&#8217;è il senso se c&#8217;è un senso a tutto questo. E ci sarà il ballo delle incertezze ci sarà. Un posto in cui perdo tutto che per stare in pace con te stesso e col mondo devi avere sognato almeno per un secondo.</p>
<p><strong>VOTO 9</strong> per l’intensità</p>
<p><b>Leonardo Monteiro</b>, che tra tutti ci è sembrato il più emozionato, è nato a Roma da due ballerini brasiliani da cui ha ereditato la passione per la musica. E’ modello e ballerino – ha partecipato nel corpo di ballo de “Lo schiaccianoci”  assieme a Roberto Bolle e Eleonora Abbagnato. Dal 2014 collabora con l’organizzazione di beneficienza Officine Buone nell’abito del progetto Special Stage, rassegna musicale che porta la musica dal vivo in vari ospedali di Milano per offrire un momento di svago ai pazienti .“Bianca” è una canzone melodica in pieno stile sanremese che racconta di un amore che si sgretola ma su una pagina bianca si può sempre di nuovo scrivere qualcosa di positivo.</p>
<p><strong>VOTO 8</strong> per l’emozione</p>
<p>Il vincitore dei giovani verrà decretato oggi, al termine della quarta serata del Festival. Intanto a Mirkoeilcane è stato assegnato il Premio Enzo Jannacci di Nuovoimae, il riconoscimento dedicato alla migliore interpretazione per la categoria Nuove Proposte.</p>
<p><strong>Gilda Luzzi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#Sanremo #6 Controcorrente, quello che non ci piace di Sanremo</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2018/02/08/sanremo-6-controcorrente-quello-che-non-ci-piace-di-sanremo-luzzi/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Feb 2018 14:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Finalmente sarà un Festival di musica e parole” aveva sottolineato con soddisfazione il direttore artistico Claudio Baglioni nella conferenza stampa inaugurale. Peccato, però, che al giro di boa della terza giornata della manifestazione sanremese, alcune parole avremmo voluto non sentirle e per la musica c’è qualcosa che non ci torna. Non avremmo voluto sentire sul ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Finalmente sarà un Festival di musica e parole</em>” aveva sottolineato con soddisfazione il direttore artistico Claudio Baglioni nella conferenza stampa inaugurale.</p>
<p><strong>Peccato, però, che al giro di boa della terza giornata della manifestazione sanremese, alcune parole avremmo voluto non sentirle e per la musica c’è qualcosa che non ci torna.</strong></p>
<p><strong>Non avremmo voluto sentire sul tuo palco, caro Claudio</strong>, il mattatore Fiorello &#8211; bravissimo per carità &#8211; parlare di “puttan tour” come un percorso necessario e divertente per uomini annoiati. No, caro Fiorello.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/fiore1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18062" alt="fiore" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/fiore1-300x169.jpg" width="300" height="169" /></a></p>
<p>Tu sei un grande artista e non puoi portare su una platea tanto importante una battuta tanto becera. Dietro quelle donne, che tu hai poco elegantemente definito “putt&#8230;”, si nascondono storie di dolore e maltrattamenti che non possono entrare in un “pezzo” umoristico in prima serata. Si potrebbe e si dovrebbe fare un tour, sì, ma per conoscere il disagio, la sofferenza, la paura e le illusioni perdute di queste donne. Dimenticate e offese.</p>
<p><strong>Non avremmo voluto sentire, caro Claudio</strong>, il mago Forrester parlare di roulette russa fatta tra amici in cui si sceglie tra quattro trans e una donna&#8230;l’hai fatto esibire ampiamente dopo la mezzanotte, Claudio, perché forse un po’ di vergogna l’hai provata per questo modo di fare spettacolo?</p>
<p><strong>#iosonoqui è l’hashtag lanciato dal Sindaco di Sanremo e ripreso da Michelle Hunziker per combattere la violenza sulle donne</strong>. A volte basterebbe qualche ashtag in meno e un po’ di responsabilità in più per avere migliori risultati. O per provarci&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/metamori.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-18063" alt="metamori" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/metamori-300x151.png" width="300" height="151" /></a></p>
<p>E per quanto riguarda la musica poi, caro Claudio, anche se sappiamo che la decisione non dipende da te, l<strong>a mancata squalifica del duo Meta/Moro ci lascia qualche dubbio</strong>. Se si prende il ritornello di una canzone non inedita e su quella di costruisce un brano nuovo quella canzone non è più inedita. Sappiamo tutti che il ritornello fa la storia di un successo (pensiamo al mitico Volare oh oh di Domenico Modugno). I social, mentre si presagiva una squalifica, si sono “sollevati” e hanno fatto la storia&#8230; Non è così che dovrebbe funzionare. Tu non c’entri, ma diglielo a chi ha più potere di te.</p>
<p>Per rispetto degli altri cantanti in gara.</p>
<p>Per il resto, caro Claudio, ti sei messo in questo straordinario frullatore che è il Festival di Sanremo e noi apprezziamo il tuo impegno&#8230;ma apprezziamo ancor di più i tuoi successi canori che hanno accompagnato tutta la nostra vita.</p>
<p><strong>Gilda Luzzi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#Sanremo #5 Le giovani promesse</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Feb 2018 06:46:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ stata la sera delle giovani promesse al Festival di Sanremo 2018: sono scesi sul palco dell’Ariston i primi quattro giovani, Lorenzo Baglioni, Giulia Casieri, Mirkoeilcane, Alice Caioli, che hanno conquistato l’ambita platea sanremese attraverso una cavalcata lunga e faticosa. E siccome loro hanno salutato da poco i banchi di scuola, dopo averli ascoltati, proviamo ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stata la sera delle giovani promesse al Festival di Sanremo 2018: sono scesi sul palco dell’Ariston i primi quattro giovani, <b>Lorenzo Baglioni, Giulia Casieri, Mirkoeilcane, Alice Caioli</b>, che hanno conquistato l’ambita platea sanremese attraverso una cavalcata lunga e faticosa. E siccome loro hanno salutato da poco i banchi di scuola, dopo averli ascoltati, proviamo a dar loro i voti, con equilibrio ma anche con la generosità che i debuttanti meritano di ricevere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/loba.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18031" alt="loba" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/loba-225x300.jpg" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Proprio a scuola, per quattro minuti, ci ha portato <b>Lorenzo Baglioni</b> con la sua canzone <b>Il congiuntivo</b> . <i>“E adesso ripassiamo un po’ di verbi al congiuntivo, che io sia (presente), che io fossi (imperfetto), che io sia stato (passato), che fossi stato (trapassato), che io abbia (presente), che io avessi (imperfetto), che abbia avuto (passato), che avessi avuto (trapassato), che io… vorrei. Quindi è tempo di riaprire il manuale di grammatica che è molto educativo. E adesso che lo sai anche tu non lo sbagli più”</i> è la lezioncina, neanche tanto inutile, sul congiuntivo in via di estinzione, che <b>Baglioni</b>, toscano di Grosseto, con un ritmo e una melodia accattivante, ha simpaticamente rivolto al pubblico e ai suoi fans, accompagnato nella performance dagli <b>Studenti per Caso</b>.</p>
<p><b>VOTO 9</b> per la chiarezza e la precisione grammaticale</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/giulia-casieri-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18032" alt="giulia casieri-2" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/giulia-casieri-2-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p><i>“Come stai? Come sei? Come dici? Cosa vuoi?” </i><b>Giulia Casieri, </b>nata nel 1995 a Monza, ha dispiegato sul palco dell’Ariston una lunga serie di domande.  <b>Come stai? </b>è il titolo alla canzone che la giovane artista scoperta da Ramazzotti interpreta con la sua particolarissima voce molto black/soul. Giulia è autrice anche del testo, nel quale racconta, a tinte forti,  una parte della sua vita “<i>E mi dicevano di stare calma, di stare zitta, di stare dritta/c&#8217;erano botte e segni sul viso /le mani giunte nemmeno un sorriso</i>” . Oggi tutto appartiene al passato e la giovane cantautrice lombarda è sempre più proiettata verso un meritato successo.</p>
<p><b>VOTO 8</b> di incoraggiamento per tornare a sorridere</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/caioli.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18033" alt="caioli" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/caioli-300x167.jpeg" width="300" height="167" /></a></p>
<p><i>“Sogno, non torno, mi perdo, mi spoglio dei dubbi, dei passi sbagliati che ho fatto. Sogno i tuoi occhi non c’è più un confine. Vedo il ricordo di un bacio nascosto, dei pianti negati e dei vuoti colmati. Oltre i tuoi occhi non c’è più un confine”</i> canta <b>Alice Caioli,</b> cantautrice messinese, nella sua canzone <b>Specchi rotti. </b>La 21enne siciliana<b> </b>racconta la storia del rapporto travagliato con il padre soprattutto durante l’adolescenza. Il titolo è la metafora della discrepanza tra la percezione di sé allo specchio in una visione intatta e solida e quella che invece spesso è la vera essenza frammentata in pezzi.</p>
<p><b>VOTO 8</b> per il coraggio di raccontarsi</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/mirkoeilcane-3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18035" alt="mirkoeilcane-3" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/mirkoeilcane-3-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Arriva da Roma, dal quartiere della Garbatella, il cantautore <b>Mirkoeilcane</b> che ha interpretato <b>“Stiamo tutti bene”.</b> Perché di interpretazione totale si è trattato. Il suo sguardo perso nel vuoto e allucinato come quello del protagonista di questa storia drammatica e la sua voce cantilenante come quel fluttuare delle onde che a volte fa addormentare per sempre hanno una forza straordinaria, capace di squarciare le coscienze. “<i>Ciao, mi chiamo Mario e ho sette anni. Sette e mezzo per la precisione. Mi piace il sole, l&#8217;amicizia, le persone buone, il calcio, le canzoni allegre ed il profumo buono della pelle di mia madre. Papà mio da qualche mese che non torna. Ma guai a parlarne con qualcuno specialmente con la mamma Ma guai a parlarne con qualcuno specialmente con la mamma perché si sente male, grida, piange e non la smette più e per tre giorni si nasconde e non si fa vedere. Ma oggi è un giorno felice che qui è arrivato un pallone e finalmente potrò diventare forte e fare il calciatore. So già palleggiare, con i sassi è diverso ma sono avvantaggio perché corro forte come il vento e allora volo alla radura insieme agli altri bambini. Chi arriva ultimo in porta e sai che rottura di cogl… Arrivo primo, come sempre, allora sono attaccante. Scatto, dribblo, tiro in porta e il portiere non può farci niente. Poi da più lontano sento &#8220;Mario vieni qua prendiamo tutto quel che abbiamo e raggiungiamo papà&#8221; “Mamma proprio adesso sto tirando un rigore. Ma non c&#8217;è verso ce ne andiamo meglio non polemizzare. Stiamo tutti bene, Stiamo tutti bene. Ma guarda te la jella proprio a me doveva capitare quattro giorni su sta barca e intorno ancora solo mare. Ma ti pare giusto uno va in vacanza per la prima volta e quelli lì davanti son capaci di sbagliare rotta. Che poi a chiamarla barca ci vuole un bel coraggio. Stare in tre seduti in mezzo metro di spazio. E come me gli altro duecento tutti intenti a pregare ed io vorrei soltanto alzarmi e palleggiare, ah. Ma se soltanto sposto anche di un centimetro il piede questo davanti si sveglia ed inizia a dire che ha sete. Io pure ho sete, fame, sonno, mi fa male la schiena. Ma non c&#8217;è mica bisogno di fare tutta sta scena. E poi c&#8217;è questo di fianco che ha chiuso gli occhi e non li apre più. E&#8217; da due giorni che dorme, che pare non respiri. Non ho mai visto nessuno dormire così tanto. Ho chiesto a mamma e ha detto che era proprio stanco … boh. Tre giorni fa ne hanno buttati una ventina in mare. Mamma dice che volevano nuotare. Io li sentivo gridare e non sembravano allegri. Ma almeno adesso ho un po&#8217; di spazio per i piedi. E&#8217; il sesto giorno e adesso dorme pure mamma. Un tipo magro qualche fila più in là grida che vede la Madonna. E questa barca adesso puzza di benzina e di morte e mamma ha detto di non farci caso e di essere forte, di fare il bravo bambino e star seduto qua che mamma adesso s&#8217;addormenta e raggiunge papà. Però piangeva e si sforzava di sorridere. Forse era proprio tanto stanca pure lei. E c&#8217;è un silenzio tutto intorno che mi mette paura. S&#8217;è fatta notte, ho freddo e in cielo non c&#8217;è neanche la luna. La gente grida, chiede aiuto, ma nessuno risponde. Mi guardo intorno e neanche a dirlo vedo sempre e solo onde, dopo onde e ancora onde. E allora onde evitare di addormentarmi, come gli altri ed essere buttato in mare mi unisco al coro della barca e inizio a piangere e a gridare. Non ho forza. chiudo gli occhi e non so neanche nuotare. Stiamo tutti bene, Stiamo tutti bene.” </i></p>
<p><b>VOTO 10</b> per la crudezza del tema e la dolcezza con cui è stato affrontato</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gilda Luzzi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>#Sanremo #4 Barbarossa: &#8220;Roma è de tutti&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Feb 2018 13:07:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[« Avevo 19 anni quando sono venuto al Festival la prima volta con Roma Spogliata, ne sono passati 37 (e qui potrebbe scendere la lacrimuccia) ma io sono ancora innamorato della mia città e del nostro Paese che è un museo a cielo aperto ». Parte così Luca Barbarossa in conferenza stampa alla Sala Stampa dell’Ariston e ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><i>« Avevo 19 anni quando sono venuto al Festival la prima volta con <strong>Roma Spogliata</strong>, ne sono passati 37 (e qui potrebbe scendere la lacrimuccia) ma io sono ancora innamorato della mia città e del nostro Paese che è un museo a cielo aperto</i> ».<br />
Parte così Luca Barbarossa in conferenza stampa alla Sala Stampa dell’Ariston e quando noi, al termine gli portiamo la copertina del vinile del suo esordio, è contento come un bambino e invita orgoglioso la telecamera ad inquadrarlo.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/luca.jpg"><img class="size-medium wp-image-17957 aligncenter" alt="luca" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/luca-289x300.jpg" width="289" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><b>Passame er sale</b>, <b>il brano sanremese che ha ricevuto il premio Lunezia consegnato oggi, fa parte di un album in uscita che si intitola “Roma è de tutti”.</b><b><br />
</b>« <i>La mia canzone non racconta l’inizio o la fine ma fotografa la costruzione quotidiana di un amore. La forza di due persone che trovano il modo di voler fare questa strada insieme, nonostante tutte le difficoltà che si presentano</i> ».<br />
« <i>Ho scritto in dialetto</i> &#8211; continua Luca, che di Festival ne ha fatti ben nove &#8211; <i>perché il dialetto riesce ad includere. Racconto storie intime e il dialetto è il suono delle storie intime dei vicoli, dei nonni, delle strade dove si è cresciuti”. Poi ricorda Pino Daniele “che ci ha insegnato che da una materia meravigliosa con il dialetto si può fare in musica qualcosa di meraviglioso</i> ».<br />
« <i>Ho intitolato l’album <strong>Roma è de tutti</strong> perché &#8211; bisogna ricordarlo &#8211; è da secoli la città dell’accoglienza, da molto tempo prima che il tema dell’inclusione venisse fuori così prorompente. È tanto la città dell’accoglienza che romani non solo si nasce ma si diventa, grazie a quel senso di abbraccio che Roma regala a tutti</i> ».</p>
<div id="attachment_17958" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/luca-barbarossa-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-17958" alt="(Credits: Today)" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/luca-barbarossa-2-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">(Credits: Today)</p></div>
<p style="text-align: left;">Perché romano e non romanesco? &#8211; chiedono dalla platea &#8211; e Barbarossa risponde con una citazione nobile: « <b><i>a Roma de romaneschi ce stanno solo i carciofi</i></b> (qualità romanesca ndr) &#8211; diceva Alberto Sordi. <i>Ma se non ci fossero stati Gabriella Ferri, Gigi Magni &#8211; di cui c’è un brano inedito scritto a quattro mani negli anni ‘80 &#8211; il disco in dialetto non ci sarebbe stato. Non è però un disco di nostalgismo: è una fotografia di oggi</i> ».</p>
<p style="text-align: left;">Grazie alla musica si riesce ad affrontare anche l’aspetto sociale perché attraverso le canzoni di Barbarossa è possibile vedere come da <strong>Roma spogliata</strong> a <strong>via Margutta</strong> a <strong>Roma è de tutti</strong> di oggi la città sia cambiata. « <i>Roma è talmente grande</i> &#8211; conclude Luca &#8211; <i>che le vicende di noi umani di passaggio fanno anche un po’ sorridere. È vero, però, che noi romani dobbiamo vigilare su questo, dobbiamo migliorare e stare più attenti alle cose che sono di tutti e non solo alle cose di ciascuno »</i>.<br />
“Roma è de tutti” impegniamoci a conservarla!</p>
<p><strong>Gilda Luzzi</strong></p>
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		<title>#Sanremo #3 E’ il festival che non ti aspetti&#8230;.</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 23:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è alzato il sipario sulla 68° edizione del Festival della Canzone italiana di Sanremo. E’ il festival che non ti aspetti e che non riesci neanche ad immaginare, dove Fiorello fa lo scalda-pubblico ma è tanto emozionato da aver bisogno dell’acqua perché ha la bocca secca, dove la Hunziker è talmente a suo agio che, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/ari.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17950" alt="ari" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/ari-300x167.jpg" width="300" height="167" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Si è alzato il sipario sulla <b>68° edizione del Festival della Canzone italiana di Sanremo. </b>E’ il festival che non ti aspetti e che non riesci neanche ad immaginare, dove <b>Fiorello</b> fa lo scalda-pubblico ma è tanto emozionato da aver bisogno dell’acqua perché ha la bocca secca, dove la <b>Hunziker</b> è talmente a suo agio che, in un momento di buco per un problema tecnico, fa una dichiarazione d’amore al marito, dove <b>Favino</b> sembra un presentatore consumato e <b>Baglioni</b> fa il direttore artistico, il supervisore e la spalla comica. Il Festival dove il maestro Beppe Vessicchio viene annunciato in coro dai due conduttori e il seriosissimo pubblico dell’Ariston è più scatenato di quello di un derby.</p>
<p style="text-align: justify;">“<i>E’ il Festival della musica italiana</i> &#8211; ha detto <b>Claudio Baglioni</b> in apertura -  <i>perché le canzoni sono un’arte povera e semplice eppure hanno una forza evocativa incredibile. Solo i profumi hanno la stessa forza. A volte travolgono a, volte commuovono, sicuramente emozionano</i>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le canzoni travolgono come <i>“Una vita in vacanza”</i>  con cui <b>Lo Stato Sociale</b> fa cantare e ballare tutta la sala Stampa o come <i>“Frida (Mai, mai, mai)”</i>  dei <b>The Kolors</b> che sferzano l’atmosfera con una acustica pazzesca. Le canzoni commuovono come <i>“Almeno pensami” </i>cantata da <b>Ron</b> accompagnato, tra le note, dal suo autore, <b>Lucio Dalla</b>, tanto tanto presente sul Palco dell’Ariston. Le canzoni emozionano come <i>“Il coraggio di ogni giorno”</i> di <b>Avitabile e Servillo </b>che con delicatezza<b> </b>raccontano la forza di andare avanti nonostante tutto o come <i>“Non mi avete fatto niente”</i> del due inedito <b>Ermal Meta/Fabrizio Moro </b>che invocano forte una reazione positiva alle stragi terroristiche. Le canzoni emozionano sì, e più di ogni altra emoziona, secondo noi,  <i>“Imparare ad amarsi”</i> di <b>Bungaro e P</b><strong>acifico</strong> insieme a <b>Ornella Vanoni</b>, una splendida interprete che coniuga l’entusiasmo di una teenager con la classe di una immensa artista.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/fiore.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17948" alt="fiore" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/fiore-300x163.jpg" width="300" height="163" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E’ il Festival in cui tutte le canzoni ci sembrano di ottimo livello e dove si è saputo bilanciare lo spettacolo musicale con gli interventi degli ospiti, legati sempre dal comune denominatore di musica e parole. Da ricordare per intensità vocale e spinta energetica l’esibizione di <i>“E tu”</i> che <b>Baglioni</b> ha cantato con <b>Fiorello</b> che ha sostituito magistralmente <b>Laura Pausini</b>, rimasta a casa per una faringite e che arriverà  nella serata finale e da sottolineare il grande amore del pubblico italiano per <b>Gianni Morandi</b> applauditissimo dentro e fuori dall’Ariston.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/morandi-baglioni-.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17949" alt="morandi-baglioni-" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/morandi-baglioni--300x141.jpg" width="300" height="141" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo giorno è giunto al ormai al termine e, nonostante la stanchezza, quasi ci dispiace lasciare note e atmosfere che ci hanno magicamente attraversato. Ma domani sarà di nuovo musica e a sollecitare le corde delle nostre emozioni ci saranno anche i primi quattro giovani in gara, nuove proposte che hanno dei pezzi davvero interessanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gilda Luzzi</strong></p>
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		<title>#Sanremo #2 Notte prima degli esami: impressioni del Festival che sorge</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Feb 2018 18:46:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Emozioni, ansie, attese, nervosismi, paure. Entusiasmo per il traguardo che si avvicina, preoccupazione per come andrà la prova. E’ questo il giusto mix che “leggiamo” negli occhi dei protagonisti che stanno per affrontare il palco del teatro Ariston, nella kermesse canora più importante d’Italia, che se resiste alle critiche e ai detrattori perché effettivamente è ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/sanr.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17929" alt="sanr" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/sanr-300x211.jpg" width="300" height="211" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Emozioni, ansie, attese, nervosismi, paure.</p>
<p style="text-align: justify;">Entusiasmo per il traguardo che si avvicina, preoccupazione per come andrà la prova. E’ questo il giusto mix che “leggiamo” negli occhi dei protagonisti che stanno per affrontare il palco del teatro Ariston, nella kermesse canora più importante d’Italia, che se resiste alle critiche e ai detrattori perché effettivamente è un valore aggiunto nel panorama musicale italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla vigilia del debutto della <b>68° edizione</b> la Sala Stampa dell’Ariston  è gremita di giornalisti e fotografi accreditati. Ci sono i “grandi” maestri della critica musicale, <i>Marinella Venegoni, Luca Dondoni, Mario Luzzato Fegiz</i> solo per citarne alcuni.  Ci sono i grandi esperti di Sanremo, <i>Dario Salvatori e Marino Bartoletti</i>. Ci sono le giovani promesse delle carta stampata, quelle che ancora sognano di poter esercitare un mestiere che è molto più di un semplice lavoro.  <strong>E poi ci sono io che, nonostante i tanti anni di iscrizione all’ordine e le numerose primavere all’anagrafe, vivo per la prima volta questa esperienza esaltante. E’ anche per me un po’ “la notte prima degli esami”, quella in cui fai fatica a dormire perché sei consapevole che stai per affrontare  una cavalcata elettrizzante e impegnativa insieme, ma con la consapevolezza che…comunque vada sarà un successo!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Sarà un Festival fuori dalle righe</em> – esordisce il direttore artistico, conduttore e cantante Claudio Baglioni – <em>Lo sarà perché non ci saranno più le eliminazioni (anche se la classifica rimarrà e verrà analizzata ogni serata). Lo sarà perché è stata data la possibilità agli interpreti di allungare le loro esibizioni mettendo al centro musica e parole. Lo sarà perché mai come in questa edizione il sottotitolo “Festival della Canzone Italiana” parole e musica italiana saranno al centro della scena. Abbiamo scelto anche di regalare con i super-ospiti italiani il nostro tributo a grandi che ci hanno lasciato tributi alla bellezza e che non ci sono più. <strong>Con Morandi omaggeremo Bacalov, con Il Volo Sergio Endrigo, De André con Paoli e Danilo Rea, Battisti con Pelù e poi ancora omaggi a Tenco e Gaber</strong></em><strong>”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Claudio Baglioni</b> ci appare davvero come un pater familias. Si preoccupa dei suoi co-conduttori, <b>Michelle Hunziker</b> e <b>Piefrancesco Favino</b> presentandoli con grande stima e apprezzamento e sostenendoli anche in conferenza stampa.  Ma Claudio ci ha colpito davvero tanto per le “coccole” che ha riservato a tutti i cantanti in gara durante le prove generali di oggi pomeriggio. Baglioni li ha accompagnati sul palco ad uno ad uno, li ha rincuorati e assistiti da un punto di vista tecnico, i più giovani li ha anche presentati uno a uno. Ma soprattutto li ha abbracciati come un padre abbraccia un figlio prima di un esame importante… notte prima degli esami dicevamo…</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le canzoni in gara, noi che abbiamo avuto la fortuna di assistere alle prove generali, siamo stati colpiti da<b> Mirkoeilcane</b> tra le Giovani Proposte che porta un testo che tratta il tema delle immigrazioni mentre tra i Campioni abbiamo preferito <b>Ermal Meta</b> <b>e Fabrizio Moro</b>, <b>Lo stato sociale</b> (che pronostichiamo almeno sul podio) e <b>Ornella Vanoni</b> che ha prodotto una esibizione di altissimo livello emotivo e alla quale è andato l’abbraccio più affettuoso ed toccante da parte di Claudio Baglioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La notte sta per suonare i suoi rintocchi più profondi. Domani insieme al sole sorgerà anche un festival che sarà completamente da vivere. In bocca al lupo a tutti!</p>
<p> <strong>Gilda Luzzi</strong></p>
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		<title>#Sanremo 2018 #1 L&#8217;avventura comincia</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Feb 2018 13:50:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Onde Sonore]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Sanremo]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal Teatro Ariston di Sanremo la nostra corrispondente Gilda Luzzi ci racconta il 68° Festival della Canzone italiana e il &#8220;dietro le quinte&#8221;. Ogni giorno su @passaparola mag online!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/sanremo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-17918" alt="sanremo" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2018/02/sanremo-300x285.jpg" width="300" height="285" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Dal Teatro Ariston di Sanremo la nostra corrispondente Gilda Luzzi ci racconta il 68° Festival della Canzone italiana e il &#8220;dietro le quinte&#8221;. Ogni giorno su @passaparola mag online!</p>
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		<title>Gli stranieri al voto: le elezioni amministrative*</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jul 2017 17:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>passaparolina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 1999 il voto degli stranieri residenti conosce una crescita lenta ma costante, anche considerando che, con l’acquisizione della doppia nazionalità, molti escono dal computo La questione del voto degli stranieri residenti acquisisce, in Lussemburgo, un significato particolare. Il Granducato costituisce, infatti, un caso eccezionale e senza pari a livello europeo per la forte presenza ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><b><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/07/je-peux-voter-luxembourg-2017-260x300.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16503" alt="je-peux-voter-luxembourg-2017-260x300" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2017/07/je-peux-voter-luxembourg-2017-260x300.jpg" width="260" height="300" /></a></b></p>
<p><b>Dal 1999 il voto degli stranieri residenti conosce una crescita lenta ma costante, anche considerando che, con l’acquisizione della doppia nazionalità, molti escono dal computo</b></p>
<p>La questione del voto degli stranieri residenti acquisisce, in Lussemburgo, un significato particolare. Il Granducato costituisce, infatti, un caso eccezionale e senza pari a livello europeo per la forte presenza di non lussemburghesi tra i residenti; al primo gennaio 2017 questi erano 48% degli abitanti stabili del Paese (fonte STATEC). Avvicinandoci a questo tema, una volta considerata la possibilità di voto e visto il suo funzionamento, ci interroghiamo su questo diritto e il reale utilizzo: da quanto tempo è garantito l’accesso al voto agli stranieri? e in quale percentuali hanno partecipato alla elezioni amministrative? Un recente studio del CEFIS (Altay Manço, Laurence Gillen, Frédéric Mertz, <i>RED 19: La participation politique des étrangers au Luxembourg &#8211; Recherche Migralux 2014 CEFIS</i>, 2015) ci fornisce molti dati su cui riflettere.</p>
<p>La possibilità di voto in Lussemburgo è stata introdotta per la prima volta nel 1999 per coloro che potevano dimostrare 6 anni di residenza nel corso dei 7 anni precedenti. Per le elezioni del 2005 gli anni vennero ridotti a 5. Permaneva però ancora, nel 2005, un periodo lungo tra l’iscrizione alle liste e la data del voto, circa 18 mesi, dal marzo 2004 all’ottobre 2005. Dal 2011 questa ulteriore barriere venne abbattuta portando i tempi iscrizione-voto a circa tre mesi, confermati anche per le elezioni del 2017.</p>
<p>La partecipazione fu del 12 % alle elezioni comunali del 1999, il tasso d’iscrizione sulle liste degli elettori stranieri passò a 15 % nel 2005 quindi al 17 % nel 2011 (Manço, Gillen e Mertz, p. 9). In numeri assoluti l’evoluzione è ancor più interessante; si passa da 13.835 del 1999 a 30.937 del 2011 ovvero una progressione del 124%. Si deve tenere conto che, parallelamente all’aumento delle iscrizione, vi sono anche le naturalizzazioni per la cittadinanza lussemburghese che “sottraggono” elettori al totale dei votanti stranieri. (Manço, Gillen e Mertz, p. 15). La partecipazione dei residenti stranieri alle ultime elezioni amministrative del 2011 variò, anche notevolmente, da nazionalità a nazionalità. Se in generale i cittadini della UE hanno una media di partecipazione del 18%, ovvero che su 100 elettori potenziali 18 si iscrivono per votare, gli italiani si attestano a 23%, secondi solo agli olandesi, di molto superiori a spagnoli e inglesi che si fermano al 14%. Al di fuori della UE la partecipazione è stata decisamente inferiori; fanno eccezione i dati di Montenegrini 25% e bosniaci 18%. (Manço, Gillen e Mertz, 16).</p>
<p>La presenza italiana aveva segnato un calo a partire dagli Anni Ottanta, 22.300 nel 1981, 19.500 nel 1991 fino a 18.100 nel 2011. La curva ha quindi segnato nuovamente un <i>trend</i> di crescita, arrivando nel 2017 a 21.300 residenti (fonte STATEC<b>). Di questi residenti italiani solo una parte ha però maturato il diritto al voto (5 anni di residenza).</b> È quindi anche alla comunità italiana, in continua evoluzione e rinnovamento, che si guarda con attenzione per comprendere quale grado di partecipazione avrà nelle prossime elezioni, se i nuovi arrivati, di cui molti appartenenti alla generazione Erasmus, dimostreranno o no interesse per il voto alle amministrative e per questa forma di partecipazione alla società civile lussemburghese.</p>
<p><strong> Alberto Manzini</strong></p>
<p>*Articolo estratto dallo SPECIALE DOSSIER Elezioni amministrative, realizzato nel quadro del progetto Libertà è partecipazione, con il contributo dell&#8217;Olai (<em>Office luxembourgeois de l&#8217;accueil et de l&#8217;intégration)</em>, pubblicato sul numero luglio/agosto di PassaParola Magazine (Anno XIV/numero 7/8, 2017).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b> </b></p>
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