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	<description>Periodico italiano in Lussemburgo</description>
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		<title>Intervista a Devis Bellucci: viaggiatore dei sentimenti</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:50:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Devis Bellucci è nato a Vignola (MO) nel 1977. Si è laureato in fisica all’Università di Modena e Reggio Emilia; è stato volontario internazionale  e ha partecipato a missioni umanitarie nel Sud del Mondo viaggiando on the road in più di trenta paesi.  Per promuovere il suo secondo romanzo “L’inverno dell’alveare” (A&#38;B Editrice – Distribuzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devis Bellucci è nato a Vignola (MO) nel 1977. Si è laureato in fisica all’Università di Modena e Reggio Emilia; è stato volontario internazionale  e ha partecipato a missioni umanitarie nel Sud del Mondo viaggiando <em>on the road</em> in più di trenta paesi.  Per promuovere il suo secondo romanzo “<strong>L’inverno dell’alveare”</strong> (A&amp;B Editrice – Distribuzione nazionale Dehoniane) ha girato tutta l’Italia come <strong>Uomo Sandwich,</strong> portando davanti la copertina e dietro la quarta. Dalla sua esperienza come Uomo Sandwich, seguita dai principali media nazionali, ha ricavato un <em>book</em> fotografico pubblicato su internet e cliccato da migliaia di utenti. Il suo terzo romanzo “<strong>La ruggine”</strong> (A&amp;B Editrice – Distribuzione nazionale Dehoniane)  ha ideato il progetto “Il colore dell’Italia”, a cui attualmente stanno collaborando centinaia di lettori in tutta Italia.</p>
<p>PassaParola lo ha intervistato.</p>
<p><strong> <a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/Ritratto_Bellucci3.jpg"><img class="size-medium wp-image-1764 aligncenter" title="Ritratto_Bellucci3" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/Ritratto_Bellucci3-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Chi è Devis Bellucci?</strong></p>
<p>Un viaggiatore curioso che si muove tra letteratura, scienza, viaggio e fotografia.</p>
<p><strong>Come arriva un dottore di ricerca in Fisica, a scrivere romanzi?</strong></p>
<p>Per me l’esigenza è sempre stata capire. Capire le persone e capire la natura. Fisica e letteratura sono più vicine di quanto si possa pensare: fondamentalmente cambia il linguaggio con cui si descrivono le scoperte. Nella fisica si descrive la natura e il linguaggio è quello della matematica. Nella letteratura sono descritti il mondo, il cuore dell’uomo, le passioni, e il linguaggio è la parola. Io ho sempre amato entrambe le esperienze.</p>
<p><strong>Quando e come è nato il tuo interesse per il Sud del mondo?</strong></p>
<p>È nato per caso, nonostante io abbia sempre amato viaggiare. Era il 1998, avevo 21 anni, dovevo partire per gli USA. Mi sono ritrovato a Lourdes, per caso, a fare il barelliere. Da lì mi sono aggregato ad un gruppo in partenza, quella stessa estate, per Nuova Delhi. Si trattava di un progetto di cooperazione internazionale della durata di un mese. Furono giorni pieni di vita, pensiero, poche risate e qualche lacrima. Da lì mi sono avvicinato alla cooperazione internazionale, in cui ho operato per diversi anni. Indimenticabili i tanti viaggi in Brasile, dove ho iniziato, tra l’altro, a scrivere romanzi.</p>
<p><strong>Hai già scritto tre romanzi: in che cosa differiscono tra di loro? Quale di questi ti rappresenta di più?</strong></p>
<p>I miei tre romanzi sono completamente diversi l’uno dall’altro. Mi piace, come dire, rinnovarmi, cambiare voce e stile. Il primo, “La memoria al di là del mare” (Giraldi Editore 2007) è un romanzo filosofico, complesso, dove la fantasia spazia in lungo e in largo raccontando, in forma metaforica, l’amnesia dell’anima. Il secondo, “L’inverno dell’alveare” (A&amp;B Editrice 2010) è una classica favola per adulti e ragazzi, poetica e delicata. Il mio ultimo lavoro, “La ruggine” (A&amp;B Editrice 2011), è un romanzo “al femminile”, ambientato in Italia all’inizio della seconda guerra mondiale. Difficile dire quale di essi sia più biografico, per intenderci. Un autore parla sempre di se stesso e di quello che gli capita, anche se si nasconde bene per far finta di essere umile!</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/Ruggine_.jpg"><img class="size-medium wp-image-1765 aligncenter" title="Ruggine_" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/Ruggine_-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a></p>
<p><strong>&#8220;La ruggine&#8221; è il tuo ultimo lavoro. Quali progetti futuri ci sono nel campo della scrittura?</strong></p>
<p>Prima di tutto la promozione de “La ruggine”, che mi vede impegnato nel tentativo di mettere insieme il “colore dell’Italia”, coinvolgendo tanti lettori e amici sparsi un po’ ovunque. Ho terminato proprio in questi giorni il mio sesto romanzo, il terzo ancora inedito, e sono in fase di lettura. Per il resto, sono in cerca disperata di un editore straniero interessato ai diritti dei miei romanzi editi per farli tradurre. Sarebbe un grande sogno realizzato.</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/sabbia.jpeg.jpg"><img class="size-medium wp-image-1768 aligncenter" title="sabbia.jpeg" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/sabbia.jpeg-217x300.jpg" alt="" width="217" height="300" /></a></p>
<p><strong>Come è nato il tuo progetto &#8220;I colori dell’Italia&#8221;?</strong></p>
<p>Nel mio romanzo “La ruggine”, si legge del protagonista, Nicola, che raccoglie e custodisce il colore della terra. Proprio Nicola dice: «A tutti gli amici che passano sul mio ponte e vanno in luoghi lontani, io chiedo: portami un po’ di terra dalla tua destinazione. E se passi per una spiaggia, portami un pugno di quella sabbia. Qui c’è terra e sabbia da tutte le destinazioni del mondo. E quando me la portano, io la divido in due bottiglie uguali. Una è per me, con lo spago nero. L’altra la lascio a chi me l’ha portata, per la sua casa, come segno di amicizia». Ho deciso di provare a rendere reale la storia. Ho iniziato a raccogliere le sabbie e la terra dell’Italia, durante un viaggio. C’è poi, con me, un vaso che è il più prezioso, quello del “colore dell’Italia”. Lì ho messo un poco della terra di ogni luogo. Vorrei coinvolgere in questo viaggio tante persone. <em><strong>Ho sparso appelli in giro, anche in televisione: “Mandami un po’ di sabbia o di terra del luogo dove vivi. Non deve essere molta: basta un sacchettino da freezer con una manciata di terra, infilato in una busta. Mandamela dal tuo giardino, dalla spiaggia che ami, dal luogo in cui hai un ricordo prezioso, dalla cima di una montagna. Allega, nella busta, due parole o mille parole per raccontarmi da dove viene, magari perché, magari quello che c’è dietro per te. Se vuoi, allega anche una foto via e-mail, un raccontino, una poesia. Metterò la terra della tua casa, con il suo colore, nel vaso di vetro col “colore dell’Italia”.</strong></em> Alla fine del 2012, quando dichiarerò conclusa la cosa, dividerò nuovamente la terra del “colore dell’Italia” in tanti sacchetti e la spedirò indietro ad ognuno di voi. Un po’ della terra del nostro paese, quella che le persone hanno scelto come la più bella e la più importante. La poesia, infatti, è ovunque. Ovunque sia una scintilla di rivelazione”.</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/Bellucci_Sandwich2.jpg"><img class="size-medium wp-image-1766 aligncenter" title="Bellucci_Sandwich2" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/Bellucci_Sandwich2-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a></p>
<p><strong>Chi è l&#8217;uomo sandwich?</strong></p>
<p>Per raccontare il mio romanzo dell’anno scorso, “L’inverno dell’alveare” (A&amp;B), e farlo arrivare lontano, ho girato l’Italia come Uomo Sandwich, portando davanti la copertina e dietro la quarta. Ho viaggiato dal confine conla Francia a quello conla Slovenia, dal lago Maggiore a Matera, facendo presentazioni come un cantastorie, tanti interventi in radio e raccogliendo centinaia di fotografie da cui ho ricavato una mostra itinerante. Durante questa maratona mi sono state accanto tantissime persone e ne è uscito un book fotografico pubblicato su internet e cliccato ogni giorno da centinaia di utenti. Potete vederlo su facebook cercando “Devis Bellucci” o “Uomo sandwich”</p>
<p><strong>Che senso dai alle tue produzioni artistico-letterarie?</strong></p>
<p>Mi aiutano a non diventare matto, dato che ho bisogno di scrivere come dell’acqua e dell’aria. Spero che siano, per i lettori, dei momenti piacevoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Elisa Cutullè</p>
<p>elisa@passaparola.info</p>
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		<title>Franco Cardini presenta in Lussemburgo &#8220;Il turco a Vienna&#8221;. Intervista.</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:12:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giovedi 1 marzo ore 18.30 presso la Bibliothèque Nationale (Salle des Arts, 37 bd Roosvelt, Luxembourg), l&#8217;Istituto italiano di Cultura, in collaborazione con la Bibliothèque Nationale e con l&#8217;Ambasciata dell&#8217;Austria e l&#8217;Ambasciata della Turchia, presenta l&#8217;ultima opera di Franco Cardini, medievista ed esperto nelle relazioni tra Europa e mondo islamico: &#8220;Il turco a Vienna. Storia del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedi 1 marzo ore 18.30</strong> presso la <em>Bibliothèque Nationale (</em>Salle des Arts, 37 bd Roosvelt, Luxembourg), l&#8217;Istituto italiano di Cultura, in collaborazione con la Bibliothèque Nationale e con l&#8217;Ambasciata dell&#8217;Austria e l&#8217;Ambasciata della Turchia, presenta l&#8217;ultima opera di<strong> Franco Cardini, </strong>medievista ed esperto nelle relazioni tra Europa e mondo islamico<strong>:</strong> &#8220;<strong>Il turco a Vienna. Storia del grande assedio del 1683&#8243;(Ed. Laterza). </strong></p>
<p>Massimo Vanni sul quotidiano <strong><em>Repubblica</em></strong> ha definito quest&#8217;opera: &#8220;Un affresco minuziosissimo (&#8230;), una lezione di storiografia&#8221; e in riferimento all’eterno duello tra Croce e la Mezzaluna:  &#8220;Un quadro articolato, non leggibile nella semplice guerra di civiltà&#8221;.</p>
<p><strong>PassaParola lo ha intervistato.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/vienna.gif"><img class="size-medium wp-image-1750 aligncenter" title="vienna" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/vienna-199x300.gif" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
<p><strong>L&#8217;Italia per la sua collocazione geografica &#8220;terrazza sul Mediterraneo&#8221; ha l&#8217;opportunità di divenire l&#8217;interlocutore tra le istanze dei paesi interessati dalla primavera araba e l&#8217;Europa protestante. Lei ritiene che, data la nostra cultura profondamente cattolica, saremo capaci di assolvere a questo compito?</strong></p>
<p>Credo che ormai la religione o la confessione religiosa non siano più troppo rilevanti negli effettivi rapporti politici e culturali (la propaganda di alcuni gruppi fondamentalisti vorrebbe farci credere il contrario, ma così non è). Il punto è semmai che la “priimavera araba” è stata in parte un equivoco: la vera novità spontanea è stata la rivolta dei tunisini contro un governo corrotto e violento, che peraltro (non diversamente da altri governi non meno corrotti e non meno violenti, dall’Algeria agli emirati del Golfo) era gradito all’Occidente. Mi pare comunque che l’establishment delle potenze occidentali sia corso ai ripari, fermando in qualche misura il processo innovativo in Egitto, aiutando i governi locali a soffocarlo altrove e stornando l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale verso la Libia e la Siria.</p>
<p><strong> <a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/Franco-Cardini.jpg"><img class="size-medium wp-image-1751 aligncenter" title="Franco-Cardini" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/Franco-Cardini-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una recrudescenza della violenza contro i cristiani, più volte denunciata dallo stesso pontefice Benedetto XVI. Come interpreta alla luce dei suoi studi storiografici (<em>Cristiani perseguitati e persecutori,</em> Salerno Editrice, 2011) questo fenomeno? E quale percorso di integrazione culturale e religiosa si sente di suggerire per l&#8217;Europa di oggi?</strong></p>
<p>Le violenze contro i cristiani nei paesi musulmani sono nel complesso qualcosa di nuovo: per secoli, pur nel quadro della legge coranica che considera <em>djimmi </em>(soggette-protette)  le comunità cristiane ed ebraiche in terra d’islam,  tali violenze erano sconosciute salvo sporadici ed eccezionali casi.  Oggi, il fatto è che nei Paesi musulmani e indù i cristiani vengono considerati, a torto o a ragione (più a torto che a ragione) come dei simpatizzanti della “cultura occidentale”, come diciamo schematizzando malamente: vale a dire come simpatizzanti degli occupanti e degli sfruttatori. Ma non va dimenticato che gli autori delle violenze sono sempre e comunque una minoranza all’interno delle società musulmane. Gli europei, dinanzi a simili eventi, debbono insistere volta per volta e con energia affiché le autorità competenti facciano piena luce  caso per caso e si proceda alle necessarie punizioni e ai non meno necessari risarcimenti; e creare in Europa le condizioni per un’autentica integrazione che consenta a tutti di vivere liberamente nel rispetto delle leggi.</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/burqua.gif"><img class="size-full wp-image-1756 aligncenter" title="burqua" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/burqua.gif" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>In casi specifici (come la necessità che l’abbigliamento delle donne consenta l’identificazione somatica, quindi sia caratterizzato da un volto comunque scoperto; oppure la monogamia) le comunità musulmane debbono esser chiamate all’osservanza della legge; quando invece sia possibile una soluzione che consenta l’apertura ad usi e a costumi che non sono europei, ma che non ledono né la nostra legge né la nostra sensibilità, si deve mantenere un atteggiamento aperto e ricordare sempre che dai processi d’integrazione escono nuove sintesi che modificano dinamicamente le società che li adottano, il che è un dato positivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong></strong><strong>A suo parere la storia non è solo ricerca ed esibizione di documenti, ma esegesi, cioè interpretazione. Qual è la differenza allora tra il fare ricerca storica senza degenerare nella cronistoria?</strong></p>
<p>E’ impossibile fare storia senza informazione: i dati di fatto (date cronologiche, informazioni geografiche, eventi) ne sono la base ineliminabile. Ma quel che davvero nella storia conta è, non solo appurare con precisione i fatti (il che non è sempre troppo facile), ma altresì appurare le responsabilità e i processi istituzionali e strutturali che ne sono alla base. L’interpretazione comincia là dove si arresta la nostra capacità di raccogliere e ordinare i dati obiettivi: ma quel che noi definiamo storia (e non memoria né cronaca) è appunto quell’interpretazione, alla ricerca di una “verità storica” che deve sempre restare aperta, in quanto nuove cognizioni e nuove scoperte possono mutarla. La verità storica è quella che possiamo appurare volta per volta, in un processo che però non ha mai fine: ad esempio, oggi che gli archivi di Washington e di Mosca relativi agli anni fino al 1950 sono aerti o si stanno aprendo, è evidente che ne usciranno aspetti della verità documentariamente comprovata che modificheranno quel che abbiamo fino ad oggi saputo sulla Seconda Guerra Mondiale e sulla guerra fredda.</p>
<p>Il vero storico si modifica di continuo, il vero obiettivo resta un obiettivo la cui perfetta e definitiva attingibilità è obiettivamente impossibile, il che non ci autorizza affatto a sospendere i nostri sforzi per arrivarci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cinzia Margarita</strong></p>
<p>info@passaparola.info</p>
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		<title>Cavatelli al pistacchio di Bronte</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:55:09 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/cavatelli1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1739 alignleft" title="cavatelli1" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/cavatelli1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p align="LEFT"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p>
<p align="LEFT">400 gr farina di semola</p>
<p align="LEFT">acqua quanto basta</p>
<p align="LEFT">200 gr pistacchio di Bronte</p>
<p align="LEFT">250 gr speck</p>
<p align="LEFT">2 scalogni</p>
<p align="LEFT">200 ml panna da cucina</p>
<p align="LEFT">olio di oliva</p>
<p align="LEFT">sale, pepe</p>
<p align="LEFT"> Preparare l&#8217;impasto per i cavatelli.</p>
<p align="LEFT">Mettere sulla spianatoia la farina di semola, fare un buco al centro, mettere l&#8217;acqua e iniziare ad impastare. Formare una palla liscia e lasciare riposare per una decina di minuti.</p>
<p align="LEFT">Stendere l&#8217;impasto e preparare i cavatelli. E preparare la salsa al pistacchio.</p>
<p align="LEFT">In una padella antiaderente mettere 2 cucchiai di olio di oliva e fare soffriggere lo scalogno tagliato fine.</p>
<p align="LEFT">Aggiungere lo speck a listarelle, il pistacchio tritato, sale pepe e per finire la panna. Cuocere per circa 5 minuti.</p>
<p align="LEFT">Cuocere i cavatelli in acqua bollente salata, dopo che vengono a galla, lasciarli cuocere circa 5 minuti, scolarli e saltarli nella salsa al pistacchio, se serve aggiungere dell&#8217;acqua di cottura.</p>
<p align="LEFT">Servire con una spolverata di pistacchio tritato e se volete con un po&#8217; di parmigiano.</p>
<p align="LEFT"><strong>Varianti</strong>  al posto dello speck potete utilizzare dei gamberetti.</p>
<p align="LEFT"><strong>Ricetta e foto di Carla Zummo</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giovani linguisti laureati all&#8217;estero: c&#8217;è un premio per voi</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:42:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; L’Accademia della Crusca ha bandito il concorso per un premio intitolato alla memoria di Giovanni Nencioni, studioso illustre di linguistica italiana, destinato a giovane linguista che abbia conseguito presso una Università estera un titolo post-leauream equivalente al dottorato di ricerca italiano. Il premio (2.000 euro lordi) quest’anno si inserisce nell’ambito del progetto &#8220;Per Giovanni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/Accademia_della_crusca.jpg"><img class="size-medium wp-image-1734 aligncenter" title="Accademia_della_crusca" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/Accademia_della_crusca-300x148.jpg" alt="" width="300" height="148" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’Accademia della Crusca</strong> ha bandito il concorso per un premio intitolato <strong>alla memoria di Giovanni Nencioni,</strong> studioso illustre di linguistica italiana, destinato a giovane linguista che abbia conseguito presso una Università estera un titolo post-leauream equivalente al dottorato di ricerca italiano.</p>
<p>Il premio (2.000 euro lordi) quest’anno si inserisce nell’ambito del progetto &#8220;Per Giovanni Nencioni&#8221;, sostenuto dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, sarà finanziato dall’Associazione Amici dell’Accademia della Crusca ONLUS. <strong>Alla vincitrice o al vincitore, oltre al premio in denaro, verrà offerta la possibilità di un soggiorno gratuito di un mese presso la foresteria dell’Accademia della Crusca.</strong></p>
<p>Il Premio sarà conferito a una tesi di dottorato su un tema di linguistica italiana che sia stata discussa entro il 30 aprile 2012, e la cui autrice o il cui autore, a quella data, non abbia superato il trentacinquesimo anno di età.</p>
<p>La commissione giudicatrice, composta da tre accademici della Crusca, sarà costituita entro il 30 aprile 2012. La premiazione avverrà nella sede dell’Accademia nel settembre 2012.</p>
<p>La domanda di partecipazione al concorso dovrà pervenire all’Accademia della Crusca (Via di Castello 46, I-50141 Firenze), <strong>entro il 15 giugno 2012.</strong> Il testo del bando è in rete sul sito dell’Accademia della Crusca <strong>(aise)</strong></p>
<p><a title="Accademia della Crusca" href="http://www.accademiadellacrusca.it/index.php" target="_blank">http://www.accademiadellacrusca.it/index.php</a></p>
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		<title>I Tè Danzanti del Cercle Cité</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 15:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cercle]]></category>
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		<category><![CDATA[Luxembourg City Tourist Office]]></category>
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		<category><![CDATA[Tè danzanti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il Cercle Cité, in collaborazione con il Luxembourg City Tourist Office e il Service Seniors de la Ville de Luxembourg, lancia un nuovo progetto culturale per il 2012: sei Tè Danzanti. Questi incontri, tradizionalmente eleganti, presentano una novità: chiunque può parteciparvi, cittadini o turisti, di qualsiasi età e nazionalità! Si crea così un raduno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/the_verde.png"><img class="size-medium wp-image-1724" title="the_verde" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/the_verde-300x163.png" alt="" width="300" height="163" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <em>Cercle Cité</em>, in collaborazione con il <em>Luxembourg City Tourist Office</em> e il <em>Service Seniors de la Ville de Luxembourg</em>, lancia un nuovo progetto culturale per il 2012: <strong>sei Tè Danzanti</strong>.</p>
<p>Questi incontri, tradizionalmente eleganti, presentano una novità: chiunque può parteciparvi, cittadini o turisti, di qualsiasi età e nazionalità! Si crea così un raduno transgenerazionale, che permette a quanti amano il ballo di divertirsi in un luogo centrale e facile d’accesso.</p>
<p>I Tè danzanti si terranno la domenica pomeriggio, <strong>una volta al mese</strong>, a marzo, aprile, maggio e poi ottobre, novembre e dicembre. Il repertorio musicale sarà eclettico: tango, twist, fox-trott ecc. nonché i grandi successi degli Anni &#8217;60, &#8217;70, &#8217;80. Si potranno anche gustare appetitosi spuntini.</p>
<p>Il progetto consente inoltre di scoprire la sublime <em>Grande Salle</em>, detta pure “<em>Salon de la Ville</em>”, in uno dei più prestigiosi edifici del centro città, il Cercle, riaperto dopo un lungo periodo di restauro, la scorsa primavera.</p>
<p>Entrata: 10 Euro.</p>
<p>Per info: <a title="LCTO" href="www.lcto.lu" target="_blank">www.lcto.lu</a>; <a title="Cercle cité" href="www.cerclecite.lu" target="_blank">www.cerclecite.lu</a></p>
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		<title>Commemorazione del Centenario dello sciopero degli italiani</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 16:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tanti Italiani Fa]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il Centre Culturel Deifferdange &#8220;Liesen zu Deifferdang&#8221; e l&#8217;Ogb-l (sezione di Differdange) organizza giovedi 16 febbraio alle ore 19.30 presso la sala &#8220;Im may&#8221; di Niederkorn (av. de la Liberté, di fronte all&#8217;ospedale) la commemorazione del Centenario dello sciopero degli italiani,  represso nel sangue, il 26 gennaio 1912. &#160; http://www.lejeudi.lu/le-club/3990.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/gr%C3%A8ve9521.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1717" title="grève952[1]" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/gr%C3%A8ve9521-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Centre Culturel Deifferdange<em> &#8220;Liesen zu Deifferdang</em>&#8221; e l&#8217;Ogb-l (sezione di Differdange) organizza <strong>giovedi 16 febbraio alle ore 19.30</strong> presso la sala &#8220;Im may&#8221; di Niederkorn (av. de la Liberté, di fronte all&#8217;ospedale) la commemorazione del Centenario dello sciopero degli italiani,  represso nel sangue, il 26 gennaio 1912.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Le Jeudi" href="http://www.lejeudi.lu/le-club/3990.html" target="_blank">http://www.lejeudi.lu/le-club/3990.html</a></p>
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		<title>Crespelle alla valdostana</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 06:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia A Tavola]]></category>
		<category><![CDATA[besciamella]]></category>
		<category><![CDATA[crespelle alla valdostana]]></category>
		<category><![CDATA[fontina]]></category>
		<category><![CDATA[grana o]]></category>
		<category><![CDATA[gruyère]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per le crespelle Dosi per 4 persone 250 gr farina 5 uova 500 ml latte Sale &#160; Farcitura 250 gr prosciutto 250 gr fontina &#160; Besciamella 1 l latte 50 gr burro 4 cucchiai di farina Sale, pepe  noce moscata &#160; Grana o gruyère Sbattere le uova, aggiungere lentamente la farina e il latte formando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2226.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1707" title="IMG_2226" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2226-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p><strong>Ingredienti per le crespelle</strong></p>
<p><strong>Dosi per 4 persone</strong></p>
<p>250 gr farina</p>
<p>5 uova</p>
<p>500 ml latte</p>
<p>Sale</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Farcitura</strong></p>
<p>250 gr prosciutto</p>
<p>250 gr fontina</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Besciamella</strong></p>
<p>1 l latte</p>
<p>50 gr burro</p>
<p>4 cucchiai di farina</p>
<p>Sale, pepe  noce moscata</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grana o <em>gruyère</em></p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2215.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1711" title="IMG_2215" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2215-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a></p>
<p>Sbattere le uova, aggiungere lentamente la farina e il latte formando una pastella morbida e senza grumi. Lasciare riposare.</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2221.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1709" title="IMG_2221" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2221-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>Tagliare il prosciutto e la fontina a piccoli dadini.</p>
<p>Nel frattempo preparare la besciamella, scaldare il latte e a parte fare sciogliere il burro mischiare la farina e aggiungere il tutto nel latte caldo, continuare a girare fin quando labesciamella diventi spessa.</p>
<p>Preparare le crespelle in un padellino antiaderente. Farcire le crespelle con il prosciutto e la fontina, piegare la crespella a mo&#8217; di portafoglio.</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2223.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1708" title="IMG_2223" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/IMG_2223-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>Mettere in una pirofila unta di burro  e coprire con la besciamella, abbondante grana e una noce di burro.</p>
<p>Passare in forno a 180° per 15/20 mn.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ricetta e foto di Carla Zummo</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L’Associazione “Basilucania a Lussemburgo” organizza la festa dei Tesserati</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2012/02/14/l%e2%80%99associazione-basilucania-a-lussemburgo-festa-dei-tesserati/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 06:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[ABAL]]></category>
		<category><![CDATA[Basilucania a Lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[Esch-Sur-Alzette]]></category>
		<category><![CDATA[Festa dei Tesserati]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Ariston]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; L’Associazione “Basilucania a Lussemburgo” è lieta di invitarvi alla Festa dei Tesserati, un  pranzo con animazione che avrà luogo il 26 febbraio 2012 alle ore 12, presso la Sala Ariston, 77, rue Zénon Bernard a Esch-Sur-Alzette. Per questa occasione avremo il piacere di servirvi un menù: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/abal_logo.jpg"><img class="size-full wp-image-1702 alignleft" title="abal_logo" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/abal_logo.jpg" alt="" width="190" height="242" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Associazione<strong> “Basilucania a Lussemburgo”</strong> è lieta di invitarvi alla <strong>Festa dei Tesserati,</strong> un <em> </em><strong><em></em></strong>pranzo con animazione che avrà luogo <strong>il 26 febbraio 2012 alle ore 12,</strong> presso la Sala<em> Ariston,</em> 77, rue Zénon Bernard a Esch-Sur-Alzette.</p>
<p>Per questa occasione avremo il piacere di servirvi un menù:</p>
<ul>
<li>Prosciutto in follia</li>
<li>Paternostri con lenticchie</li>
<li>Arrosto con contorni</li>
<li>Dolce a sorpresa con caffé</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il prezzo per il menù è di:</p>
<ul>
<li>EUR 18,00 per i tesserati</li>
<li>EUR 20,00 per i  non tesserati</li>
<li>EUR  8,00 per i bambini da 4 a 10 anni.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per coloro che sarebbero interessati a partecipare al nostro Pranzo sono pregati di effettuare il versamento, <strong>entro e non oltre il 20 febbraio 2012,</strong> sul conto dell’Associazione “Basilucania a Lussemburgo” (Iban: LU28 0030 8607 8541 0000 – BGLLLULL) indicando il numero di persone. Prima di effettuare il pagamento, vi preghiamo di riservare presso uno dei seguenti membri del comitato:</p>
<ul>
<li>Sig.ra Ilda De Michele-CAPORALE                          tel.: 53 12 95</li>
<li>Sig.re Canio CIMINO                                                tel.: 31 20 52</li>
<li>Sig.ra Juliette PALUMBO                             tel.: 621 290 253</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per il comitato,</p>
<p><strong><em> Biagio PAGANO</em></strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center">ASSOCIAZIONE BASILUCANIA A LUSSEMBURGO</p>
<p style="text-align: left;" align="center">C/o Biagio  PAGANO</p>
<p style="text-align: left;" align="center">14, rue J-P Wilhelm</p>
<p style="text-align: left;" align="center">L-8271 Mamer<em></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PASQUA: PIC NIC SULL’ERBA E UN SOGGIORNO DI RELAX AL 2 CAMPANILI RELAIS</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2012/02/13/pasqua-pic-nic-sull%e2%80%99erba-e-un-soggiorno-di-relax-al-2-campanili-relais/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 15:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Destinazione Italia]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA PASQUA: PIC NIC SULL’ERBA E UN SOGGIORNO DI RELAX AL 2 CAMPANILI RELAIS Una mini vacanza nella campagna marchigiana, in un grazioso borgo tra storia e trattamenti benessere. E un regalo per i lettori di PassaParola.   Pasqua. La prima gita fuori porta, una scampagnata, e, perché no, l’occasione di preparare un sontuoso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<p align="center"><strong>PASQUA: PIC NIC SULL’ERBA E UN SOGGIORNO DI RELAX AL 2 CAMPANILI RELAIS</strong></p>
<p align="center"><strong><em>Una mini vacanza nella campagna marchigiana,</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>in un grazioso borgo tra storia e trattamenti benessere.</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>E un regalo per i lettori di PassaParola.<br />
</em></strong></p>
<p align="center"><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/borgo_10_light.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1692" title="borgo_10_light" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/borgo_10_light-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a></p>
<p align="center"><em> </em></p>
<p><strong>Pasqua.</strong> La prima gita fuori porta, una scampagnata, e, perché no, l’occasione di preparare un sontuoso picnic all’aperto, al posto dei soliti e affollati ristoranti. Meglio ancora se a preparare di tutto punto il “cestino” ci pensa qualcuno al posto nostro. Basta soggiornare al <strong>2 Campanili Relais</strong>, a Montemaggiore al Metauro (Pu), un piccolo borgo sulle colline dell’entroterra pesarese, per trascorrere una giornata diversa e vivere il contatto diretto con il verde e la natura. Il menù? Spazia con i prodotti del territorio, formaggi e salumi locali, pane, vino e molto altro a seconda dei gusti personali. Non mancano piatti, bicchieri, posate, comodi cuscini. Non c’è da pensare a nulla se non al piacere di rilassarsi, divertirsi e godersi la campagna marchigiana che a primavera inoltrata si fa ancora più poetica e si trasforma in un grandioso patchwork di colori fra campi coltivati a grano che si alternano con i frutteti e ordinati filari di vigne che dialogano con gli ulivi.</p>
<p>E dopo l’avventura all’aria aperta, ci si può rilassare nel piccolo centro benessere con piscina riscaldata, idromassaggio, sauna. Oppure leggere un libro mentre si sorseggia una tisana nella “casa tisaneria”. O ancora starsene in relax in una delle suite (in totale sette)ciascuna arricchita dal calore di un camino, case che si snodano fra i vicoli dell’antica contrada, arredate con mobili d’arte povera o pezzi Liberty e letti in ferro battuto.</p>
<p>Ogni camera è dotata di TV satellitare con schermo al plasma e DVD.</p>
<p>E al mattino il relax continua fino al momento della colazione. Caffè, cappuccino, torte e marmellate caserecce, frutta, formaggi direttamente serviti in camera (o sul patio esterno della casa, nei mesi estivi), per creare uno scenario ancora più romantico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Montemaggiore al Metauro</strong>, inoltre, è la base ideale per scoprire i dintorni di una regione che regala scenari incantevoli. Per chi ama l’arte, a meno di 20 km c’è Fano con la Corte Malatestiana, il Teatro della Fortuna incastonato nel Palazzo del Podestà romanico-gotico, la seicentesca fontana dedicata alla dea bendata in piazza XX Settembre.</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/borgo_7_light.jpg"><img class="size-medium wp-image-1691 aligncenter" title="borgo_7_light" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/borgo_7_light-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Pacchetto: <strong>Pic nic sull’erba e soggiorno al borgo (valido dal 6 al 9 aprile 2012)</strong> a partire da € 200,00 per persona. <strong>Comprende</strong></p>
<ul>
<li> Due notti in junior suite per 2 persone</li>
</ul>
<ul>
<li>Colazioni “pasquali” in camera</li>
</ul>
<ul>
<li>Pranzo di Pasqua con pic nic all’aperto (solo in caso di bel tempo). Cestino per due.</li>
</ul>
<ul>
<li>Percorso benessere: piscina idromassaggio riscaldata e sauna</li>
</ul>
<ul>
<li>Uova di cioccolato come cadeau personalizzato</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><strong>A TUTTI COLORI CHE PRENOTANO A NOME DI PASSAPAROLA SARA’ OFFERTA UNA BOTTIGLIA DI VINO IN CAMERA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I 2 Campanili Relais </strong></p>
<p><strong>Via Panoramica, 2/A</strong></p>
<p><strong>61030 Montemaggiore al Metauro (PU) </strong></p>
<p><strong>Tel. 0721 892301 </strong></p>
<p><strong><a title="http://www.duecampanili.it/" href="http://www.duecampanili.it/" target="_blank">www.duecampanili.it</a> </strong></p>
<p><strong><a href="mailto:info@duecampanili.it">info@duecampanili.it</a> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.passaparola.info/2012/02/13/pasqua-pic-nic-sull%e2%80%99erba-e-un-soggiorno-di-relax-al-2-campanili-relais/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Antonio Caprarica in Lussemburgo</title>
		<link>http://www.passaparola.info/2012/02/10/antonio-caprarica-in-lussemburgo/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume/Sport/Moda/Salute]]></category>
		<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Caprarica]]></category>
		<category><![CDATA[gerusalemme]]></category>
		<category><![CDATA[Il Cairo]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libreria italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
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		<category><![CDATA[passaparola magazine]]></category>
		<category><![CDATA[precari]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Université de Luxembourg]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.passaparola.info/?p=1683</guid>
		<description><![CDATA[La Libreria Italiana vi invita all&#8217;incontro con lo scrittore e giornalista Antonio Caprarica oggi, venerdì 10 febbraio alle ore 19 Université de Luxembourg (Salle Tavenas 102, av. Pasteur, Luxembourg) &#160; Vi invitiamo a leggere l’intervista rilasciata a PassaParola Magazine (no. Febbraio 2012) . Scopritene un’anticipazione qui:   Da Il Cairo a Gerusalemme, a Londra a Parigi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">La <strong>Libreria Italiana</strong></p>
<p style="text-align: center;">vi invita all&#8217;incontro con lo scrittore e giornalista</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Antonio Caprarica</strong> oggi, <strong>venerdì 10 febbraio alle ore 19</strong></p>
<p style="text-align: center;">Université de Luxembourg (Salle Tavenas 102, av. Pasteur, Luxembourg)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/caprarica.jpg"><img class="size-medium wp-image-1684 aligncenter" title="caprarica" src="http://www.passaparola.info/wp-content/uploads/2012/02/caprarica-215x300.jpg" alt="" width="215" height="300" /></a></p>
<p>Vi invitiamo a leggere l’intervista rilasciata a <strong><em>PassaParola Magazine</em></strong> (no. Febbraio 2012) . Scopritene un’anticipazione qui:</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Da Il Cairo a Gerusalemme, a Londra a Parigi, Mosca. Sei uno dei corrispondenti più conosciuti e più premiati della Rai. Pensi che la professione dell&#8217;inviato sia ancora possibile nella Rai di oggi? E cosa puoi suggerire ai giornalisti precari?</strong></p>
<p>Più che possibile, sarebbe indispensabile : a che serve un servizio pubblico se non offre quell’informazione dal mondo che le tv private  lesinano perché porta pochi soldi ? E invece, mai come oggi, di fronte alla crisi di un mondo globalizzato, di questo c’è bisogno per far crescere culturalmente, e anche economicamente, il nostro paese. Ai precari, purtroppo, ho poco da suggerire ma solo un esortazione da dare: non mollate, non arrendetevi. Dobbiamo farcela, tutti assieme, a trasformare i vostri volatili contratti in un posto di lavoro. Magari non a vita, com’era in passato, ma stabile sì.</p>
<p>(continua&#8230;)</p>
<p>RED.</p>
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