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L’ITALIA NON È UN PAESE PER GIOVANI?

PassaParola Magazine, Italiani.lu, Libreria italiana;

Circolo “Curiel”

vi invitano alla TAVOLA ROTONDA sulla nuova immigrazione giovanile

a Lussemburgo

Partecipano Claudia Cucchiarato, autrice di Vivo Altrove. Giovani e senza radici: gli emigranti italiani di oggi; Luca Boscolo e Luca Cerioni membri di VIA Academy, una associazione-network che raccoglie studiosi e professionisti italiani in tutta Europa; Sara Vernocchi, ricercatrice italiana espatriata.

Mercoledì 25 maggio, alle ore 18.30,

presso l’Université de Luxembourg, Aula Tavenas,

162A, Avenue de la Faïencerie, L-1511 Luxembourg

L’Italia è uno degli stati occidentali più colpiti dall’esodo dei giovani lavoratori: secondo Almalaurea, negli ultimi dieci anni è triplicato il numero di laureati che cercano lavoro oltreconfine, mentre il Belpaese  non è in grado di attrarre giovani stranieri: solo lo 0,7% dei 20 milioni di laureati che migrano tra i paesi dell’OCSE, vogliono investire da noi le loro professionalità.

Questo problema è attuale, è sottovalutato, e comporta un danno rilevante per il Paese, sempre più povero di risorse intellettuali. Senza considerare il danno arrecato ai giovani lavoratori, che dal proprio Stato si sentono traditi e, sempre più disorientati e disillusi, decidono di fare i bagagli e partire.

È necessario discuterne per capire l’entità del problema, per cercare una soluzione. Ha senso affrontare questo tema a Lussemburgo, una delle destinazioni verso cui neolaureati, giovani professionisti e ricercatori, appunto, fuggono.

È vero che non si tratta di ricercatori solo italiani: l’Université de Luxembourg, ateneo giovanissimo, offre impiego a molti dottorandi e ricercatori di varie nazionalità; tuttavia è in Italia che il fenomeno ha raggiunto una dimensione macroscopica e preoccupante.

Ed è vero anche che questo problema non riguarda solo quanti ruotano intorno al mondo della  ricerca e della didattica. È un fenomeno sociale che interessa persone di formazione, genere e desideri diversi.

Vivo Altrove raccoglie le storie di alcuni tra le decine di migliaia di giovani che negli ultimi anni hanno deciso di abbandonare l’Italia. Non solo cervelli in fuga, ma anche ragazzi di altra estrazione che non trovano, in un’Italia chiusa, immobile, e maldisposta ad ascoltare le loro esigenze, le opportunità per potersi costruire un futuro, una famiglia, una carriera. (www.vivoaltrove.it)

VIA Academy, ispirato all’articolo 9 della Costituzione Italiana: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica”, vuole misurare la qualità della ricerca italiana, per avviare “dall’esterno” un dibattito sul sistema universitario italiano che abbia come cardini il merito e la produttività scientifica. (www.via-academy.org)

La biotecnologa bolognese Sara Vernocchi svolge il dottorato di ricerca presso l’Istituto di Immunologia al Laboratoire Nationale de Santé, si occupa di psico-immunologia e in particolare lavora sul recettore ai glutocorticoidi (gli ormoni dello stress), e ci spiegherà perchè è venuta a fare ricerca proprio a Lussemburgo.

Per capire nello specifico le motivazioni di chi, come noi, ha lasciato l’Italia per venire in Lussemburgo, stiamo raccogliendo le nostre testimonianze sul sito www.italiani.lu

Perché sei partito? Cosa cerchi? Di cosa senti la mancanza? Pensi che tornerai?

Partecipa anche tu!

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