Home / Magazine / Cronaca / Pizza: guardare, ma non gustare!

Pizza: guardare, ma non gustare!

Invitation_CCIL-ALMA
Le restrizioni della pandemia ci costringono ancora una volta a rimandare i piaceri del palato, ma il format collaudatissimo della CCIL ci ha comunque  ben stuzzicato le papille. Parliamo dell’evento online Pizza: garniture classique et gourmet, organizzato giovedì 18 marzo 2021 dalla Camera di Commercio Italo-Lussemburghese nell’ambito del progetto True Italian Taste, in collaborazione con Assocamerestero e con il patrocinio dell’Ambasciata italiana in Lussemburgo. Evento che ha permesso di ”sentirci pizzaioli” per due ore, seguendo la ricetta di tre pizze davvero speciali.
Sono mancati davvero solo il profumo e il sapore, ma per il resto c’era davvero tutto! Il savoir faire del pizzaiolo, le curiosità da scoprire, i prodotti tipici da conoscere. Ovvero l’universo che ruota intorno a quel ”miracolo rotondo”, fragrante e saporito, che chiamiamo PIZZA. A illustrarci questa pietanza che tutti ci invidiano, e che ci identifica più di ogni altra cosa nei 5 continenti, ci ha pensato lo chef Matteo Rossatto, della celebre scuola internazionale di cucina italiana ALMA (Parma). Attraverso il Masterchef su piattaforma zoom abbiamo scoperto cosa rende perfetta la pasta di una pizza, quanto contino i prodotti di eccellenza (prima su tutti la salsa di pomodoro), la lievitazione (che può superare le 60 ore!), la scelta dei giusti condimenti (formaggi, salumi, frutti di mare, verdure che siano). Ed ancora: l’importanza di scegliere prodotti di stagione, il valore cromatico (perché l’aspetto, dei colori soprattutto, fa la differenza!), le accortezze per la cottura (fra 350 e 400 gradi, massimo 2 minuti). Stampa e ristoratori hanno potuto ammirare in diretta la preparazione di tre pizze gourmand. La prima con culatello del zibello e pomodori confit (imparando nel frattempo come fare un giusto ”cornicione’’ e come trattare all’uopo i pomodori freschi San Marzano). La seconda pizza, senza base di pomodoro (solo mozzarella), condita con seppia (polpa a listerelle e nero), di cui una parte a crudo come decorazione, insieme a foglie di menta, salvia e scorza di limone. La terza (sempre a base bianca) con julienne di cosce d’anatra e  decorata con cime di rapa, sugo d’anatra e ricotta romana.
Qualche dritta? Mai tagliare a mano il basilico (resteranno più intensi profumo e sapore), saltare in padella la polpa di seppia solo per pochi minuti, cuocere le cime di rapa diluendo un po’ di aceto nell’acqua salata (per togliere un po’  di retrogusto amaro), evitando di raffreddarle nell’acqua fredda (manterranno di più il gusto).
La citazione? Simone Padoan, titolare del ristorante I Tigli (San Bonifacio, provincia di Verona) e inventore della pizza gourmand.
L’incontro virtuale, che si è aperto con l’intervento del presidente della CCIL Fabio Morvilli e di SE l’ambasciatore Diego Brasioli, si è concluso con i saluti di Luisa Castelli (direttrice della CCIL), la quale ha ringraziato le scuole locali che hanno partecipano al progetto, ha espresso solidarietà al settore HORESCA che vive un momento difficilissimo, e ci ha dato appuntamento ad altri eventi come questo.
E ora non ci resta…che accendere il forno e mettere… le mani in pasta! 
di Maria Grazia Galati 

About Stella Emolo

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>


Scroll To Top