www.eurobilltracker.eu

Nel 2002 è apparso sulla rete il primo sito europeo che rincorre le nostre banconote da un capo all’altro del mondo: www.eurobilltracker.eu. Creato dall’informatico francese Philippe Girolami sulla falsariga dell’americano “Where’s George” (ove si tiene traccia dei dollari), EuroBillTracker si occupa di tener conto dei viaggi di ogni singola banconota registrata e di creare grafici reali di diffusione dell’euro nel mondo.


Come funziona? Molto semplice: dopo essersi registrati sul sito con un nickname, si inseriscono i codici della banconota. Essi sono due: uno sul davanti (posto solitamente al centro o a destra) e la classica numerazione posta sul retro. Questo inserimento da via al viaggio che la nostra banconota intraprenderà. Se essa verrà ritrovata, una e-mail vi avviserà del suo percorso in km e giorni. E se proprio dovessimo avere noi una banconota già inserita, al momento dell’inserimento dei suoi codici ci avvertirà della hit (gergo con cui si identifica un riscontro tra due banconote).

Aspetto statistico: La parte ludica lascia presto spazio anche a una parte più concreta. Inserendo questi dati nel sito, si ottengono delle statistiche reali sulla diffusione dell’euro e illustrano altresì come le banconote viaggino verso gli altri paesi.

E in Italia? In Italia ci sono 8.370 tracciatori d’Euro che hanno registrato oltre 4.082.000 banconote di diverso valore e ben 4.710 sono state ritrovate nel nostro Paese o hanno compiuto il loro viaggio oltre confine. Gli EuroBillTrackers più numerosi sono nell’area tosco-ligure ed emiliana.
In Lussemburgo ha 323 utenti, e oltre 79.000 banconote inserite, ma questo non significa che le sue banconote non viaggino, anzi ultimamente una banconota da 50 Euro partita da Mamer ha raggiunto Bolzano dopo 3 anni di viaggio. Le altre, tendono ad andare più verso il Belgio e l’Olanda.

Tutto gratuito? Si. Il Progetto EuroBillTracker non è legato a nessun organo politico, finanziario o commerciale. EuroBillTracker, a differenza di Google, FaceBook, Yahoo, Twitter, NON è un sito appartenente ad un privato che gentilmente lo concede agli utenti, ma è un sito che appartiene agli utenti stessi. I suoi partecipanti contribuiscono volontariamente e gratuitamente all’inserimento di dati specifici delle banconote e nella gestione e traduzione dello stesso (ben 17 lingue). Siamo persone semplici e curiose a cui può far piacere buttare una bottiglia in mezzo al mare, in questo caso, del mercato e vedere che i tuoi soldi effettivamente circolano.

Betty Boscarato

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